Referendum: Michele Nicoletti ed Emanuele Curzel ("Il Margine")

Referendum costituzionale: noi voteremo Sì Il 4 dicembre i cittadini italiani decideranno con il loro voto se approvare o respingere il testo di riforma della Costituzione approvato dal Parlamento. Se vinceranno i “Sì” il nuovo ordinamento entrerà in vigore, se prevarranno i “No” rimarrà in vigore quello attuale. Michele Nicoletti - Emanuele Curzel, "Il Margine", ottobre 2016 La decisione – così importante perché nel referendum i cittadini esercitano un “potere costituente” – verte su questo. Tutto il resto – governo o non governo, simpatie o antipatie personali – è davvero secondario. Se la riforma entrerà in vigore, varrà negli anni a venire indipendentemente da chi la ha proposta o avversata. Le istituzioni si modificheranno conformemente a quel testo e non alla volontà di questo o q [...]

14 Ott 2016 • Stefano Ceccanti

La riforma costituzionale- Luigi Lochi da www.c3dem.it

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’autore, già dirigente di Sviluppo Italia, è collaboratore della Fondazione per il Sud e docente a contratto all’Università del Salento  [...]

13 Ott 2016 • Stefano Ceccanti

Debiti, finanza, Welfare.Lezioni con Caffè?

di Roberta Carlini E tu, quanto hai guadagnato l'anno scorso? 500mila, 750mila, 1 milione, 28 milioni di dollari? La domanda ossessiva, via via più petulante, viene rivolta a chiunque gli capiti a tiro dal più giovane dei broker protagonisti di “Margin Call”, film sul capitalismo finanziario che più di un trattato di economia mostra e spiega cosa sta succedendo. La cifra dei guadagn [...]

Keynesiani (ac)ca...ttoni.

Le risorse immaginarie M a quanti medici pietosi si affollano intorno al capezzale dell'Italia. La vedono emaciata, e se la prendono con le cure troppo aggressive. La trovano pallida, e vorrebbero ovviare con un po' di belletto. La scoprono sofferente, e propongono un forte analgesico. Sembrano tutti far finta di non sapere che la paziente sta lottando per la vita o per la morte: dopo [...]

Tutto delegato a Monti?

Blair ritorna, noi non siamo mai partiti. da Europa, 13.7.2012 Tornano sulla scena inglese vecchi e giovani leoni del New Labour, chiamati da Ed Miliband a ricostituire una squadra vincente in vista della [...]

Monti scherza o dice sul serio?

Bellissimo l'attacco di Monti alla concertazione? Molto chiaro e giustamente duro. Ma perché lui e Napolitano hanno concertato sull'art.18 concedendo alla CGIL una drastica controriforma? Perché hanno promosso  un quasi annullamento delle flessibilità precedentemente garantita, e già modesta?   E' vero che in mano a Napolitano come elettori non contiamo più nulla, ma [...]

La preferenza individuale non è la soluzione

E’ veramente difficile sostenere la virtuosità istituzionale del sistema della preferenza individuale così come si sta facendo nel dibattito sulla riforma delle legge elettorale. Il sistema politico italiano ha sperimentato per molti anni i difetti di questo meccanismo, i cui riflessi negativi erano peraltro contenuti dalla forza degli allineamenti ideologici. E continua a sperimentarli nei si [...]

Il bosone di Monti?

Prendete la lettera della Bce di meno di un anno fa.  (Il testo che giustificò il congedo di un premier eletto e la sua sostituzione con uno non eletto.) Provate a calcolare il dislivello di massa tra i tagli di stanotte e quelli richiestici un anno fa e presentati da Monti come programma e licenza del suo esecutivo. Siamo forse in presenza del "bosone di Monti"?   Contropr [...]

25 anni

Si può ovviamente dissentire rispetto alla proposta di semipresidenzialismo avanzata dal PdL. Ma certo sostenere che questo Parlamento sarebbe delegittimato a procedere sulla via delle riforme costituzionali perché la proposta in discussione non è di nostro gradimento è un po’ troppo. Se poi a farlo è addirittura la vice presidente della Camera ci troviamo di fronte a una leggerezza istituz [...]

Semipresidenzialismo, una partita da giocare

Francesco Clementi su QdR http://www.qdrmagazine.it/2012/5/29/63_clementi.aspx sintetizza con grande efficacia le ragioni per cui il PD non può stare a guardare né può limitarsi a tirare fuori dall’armadio armi ormai spuntate: deriva plebiscitaria, democrazia autoritaria, eccesso di personalizzazione. La proposta di riforma se [...]