Michele Nicoletti da l'Adige di oggi

Sì al referendum, più forti in Europa (pubblicato oggi sul quotidiano l’Adige). Nella discussione sulla riforma costituzionale continua ad esserci troppo poca attenzione al quadro europeo. Quando si parla di equilibrio tra i poteri o di rapporto tra poteri centrali e poteri locali non si può ignorare che, dal 1948 a oggi, la geografia del potere legale – e non solo del potere di fatto – è profondamente cambiata. La nostra legislazione per due terzi è fatta di recepimento di normative europee e in tema di diritti è in gran parte influenzata dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo. Non c’è materia politica – dall’economia alla difesa all’immigrazione – in cui, se la politica ha la possibilità di incidere, è a livello europeo e non più a livello nazionale. Per questo tutti invochiamo un’Europa più giusta e solidale. Se questo è vero, dovremmo batterci tutti non per difenderci dall’Europa, ma per un’Europa più democratica, ossia per a [...]

01 Ago 2016 • Stefano Ceccanti

le ragioni del "sì" di F.Clementi

le ragioni del «sì» Iter legislativo e titolo V, uno Stato più semplice –di Francesco Clementi | 31 luglio 2016 | pubblicato nel Sole 24 Ore In autunno saremo chiamati a esprimer [...]

01 Ago 2016 • Isabella Nespoli

La "Civiltà Cattolica" e Renzi come destino

di Raniero La Valle Si direbbe che i nomi che cominciano per “Occhett” non evochino un futuro rigoglioso per la democrazia italiana. Il primo, che era Achille Occhetto, rase al suolo la sinistr [...]

28 Lug 2016 • Giovanni Bianco

testo di Habermas sull'integrazione europea

pubblicato su Reset lunedì, 12 marzo 2012 Usciamo dalla crisi di legittimità: l’integrazione dei cittadini deve andare di pari passo con l’integrazione degli Stati. Jürgen Habermas Nel processo dell’integrazione europea vanno distinti due piani [1]. L’integrazione degli Stati affronta il problema di come ripartire comp [...]

Articolo 18: il punto non è se, ma come e chi proteggere

Sicuramente con o senza l’articolo 18 il mercato del lavoro è sempre stato molto più mobile di quanto si dica. La gran parte del lavoro dipendente del settore privato negli ultimi anni non è certo stata al riparo dal rischio di perdere il posto nè dalla fiacca dinamica dei redditi. Quasi mai è l’articolo 18 la causa del nanismo delle imprese italiane. Né esso è il principale freno della [...]

Girardi e l'età del dialogo

di Raniero La Valle Con la morte di Giulio Girardi, teologo dell’inclusione e filosofo della liberazione, si può considerare simbolicamente conclusa l’età del dialogo. Essa ha attraversato una larga parte del Novecento e ha interessato politiche, ideologie e religioni; si può dire che quanto più erano visibili i patimenti e le minacce arrecate dalle contrapposizioni in atto (c’era vio [...]

Ultimo saluto a Giulio Girardi

di Gianni Novelli Nella notte di domenica 26 febbraio, Giulio Girardi ci ha lasciato. Il suo corpo martoriato da una lunga e spietata infermità ha cessato di essere ostacolo al suo grande spirito, alla sua operosa intelligenza di un Dio Liberatore e di un’umanità liberata. Avevamo da poco ricordato i suoi 86 anni, insieme a Bruno Bellerate che l’ha accompagnato fraternamente so [...]

L’orizzonte bipolare nella costruzione della democrazia italiana: il contributo dei cattolici -G.Guzzetta

L’orizzonte bipolare nella costruzione della democrazia italiana: il contributo dei cattolici I cattolici e il bipolarismo Roma . 23 febbraio 2012 Centro congressi «Roma eventi» Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4 1. Due visioni della democrazia e due filoni del pensiero politico cattolico Come ricorda Rosario Romeo "le discussioni sulla storia d’It [...]