Macron. What else?

Il discorso alla Sorbona di Emmanuel Macron ha riaperto con grande impatto mediatico la discussione sul futuro dell’Unione Europea. Non ho idea di come sia stato ascoltarlo, certo che a leggerlo si resta colpiti. Arduo immaginare stile e toni simili su questo o altri temi in un Gentiloni, in un Rajoy, in una Theresa May. L’ambizione, il tono dell’appello, l’engagement del pubblico e dell’opinione pubblica francese ed europea sono d’altri tempi. Fanno pensare ai fondatori, fanno pensare a Kohl e Mitterand. Non si può non riconoscere a Macron il coraggio dell’assunzione di responsabilità: coraggio che significa rischio politico ed elettorale. A Renzi e a Berlusconi forse potrebbe essere chiesto altrettanto, ma penso che non siano proprio in grado di farlo presi come sono da Pisapia e da Salvini. Onore a Macron e alla voglia che la Francia manifesta di essere una grande democrazia liberale. Certo con una storia che la rende peculiare e diversa dalle altre democrazie lib [...]

06 Ott 2017 • Giorgio Armillei

Un testo di Luciano Iannaccone sul M5S

  IL VERO PRIMATO DEI 5STELLE: HANNO INVENTATO LA PIU’ SGANGHERATA OLIGARCHIA DELLA STORIA   Le forme di governo oligarchiche (intese in senso lato) hanno conosciuto e conoscono una in [...]

01 Ott 2017 • Stefano Ceccanti

Conflitto e unità. Chiesa e paese al tempo di Bassetti

Dopo gli anni dell’interventismo episcopale di Ruini, teorizzato esplicitamente nel 1991 e poi praticato fino al 2007 mettendo da parte pezzi di Concilio e magistero di Paolo VI, e gli anni del cler [...]

01 Ott 2017 • Giorgio Armillei

Identità e principi

Le democrazie liberali subiscono un duplice attacco. Da una parte il totalitarismo islamico utilizza la violenza per celebrare il suo disprezzo nei confronti della società aperta. Dall’altra il pop [...]

29 Ago 2017 • Giorgio Armillei

Il rottamatore da rottamare

di Giovanni Bianco Renzi, dunque, al primo turno delle primarie del centrosinistra ha ottenuto un risultato più che soddisfacente. Candidato sicuramente espressione di settori moderati dell'area progressista, ha suscitato non pochi dubbi e perplessità sia in una parte consistente del Pd sia nell'intera sinistra. E' stato spalleggiato da settori non trascurabili dei poteri forti [...]

Pensieri critici sul nuovo centro ed il montismo

di Giovanni Bianco Al centro c'è un grande affollamento. Ci sono exneofascisti e banchieri, ex democristiani, il prof.Monti che propina pillole di buonsenso, exdemocratici, exsocialisti, cinici uomini d'affari. Stento a capire cosa c'entrano le Acli e la Comunità di S'Egidio con Monti, il neoliberismo ed il principio del pareggio del bilancio, nè mi spiego la "saggia" ben [...]

I valori condivisi

di Giovanni Bianco La giornata della memoria dovrebbe essere una data ampiamente condivisa. In essa dovrebbero celebrarsi valori che appartengono indiscutibilmente ad una comunità, che ne costituiscono il necessario sostrato etico, quali la democrazia, la pace, l'eguaglianza e ricordare l'olocausto, i campi di sterminio, la "soluzione finale", la barbarie nazifascista, la "Rassentheo [...]

In morte di Giulio Andreotti

di Giovanni Bianco La morte di Andreotti non poteva passare in silenzio. Questo importante esponente della vecchia d.c. ha rappresentato soprattutto l'anima più torbida e misteriosa della prima Repubblica e del suo partito e ciò a prescindere da eventuali suoi meriti politici. E' stato detto che sarà la storia a giudicarlo.E' indiscutibile. Tuttavia la "storia siamo noi", s [...]

Hanno ragione i 14 senatori Pd

di Valentino Parlato e Rossana Rossanda Desideriamo esprimere il nostro appoggio a Corradino Mineo e ai 14 senatori sulla elettività del Senato e nel medesimo tempo obiettare al senatore Zanda la contraddittorietà fra le sue dichiarazioni, la prima relativamente alla inesistenza di una elezione su mandato, la seconda sul preteso obbligo di disciplina al proprio gruppo in Commissione. (www. [...]

Il lavoro non è un mercato

di Paolo Pini Negli anni della crisi, la politica di svalutazione caricata sul lavoro non ha fatto altro che aggravare gli effetti negativi dell’austerità sulla domanda interna. Eppure la Commissione Europea, anche nelle ultime Raccomandazioni (giugno 2014*), continua a prescrivere continuità nelle politiche di flessibilità del mercato del lavoro, contrattuali [...]

L'articolo di Daniela Preziosi sul Convegno Bachelet (da Il Manifesto)

Mattarella, omaggio a Vittorio Bachelet «uomo del dialogo» —? Daniela Preziosi, 12.2.2015 (Il Manifesto) «Al pome­rig­gio fune­rali di Togliatti. Vado a “curio­sare” un poco lungo i Fori impe­riali. Medi­ta­zioni sulla vita e sulla morte. Su ciò che conta, su ciò che si vede, su che impor­tanza abbia ciò che si vede, sul per­ché tanta umile gente abbia tro­vato qui una [...]

La relazione Notastefano (vicepresidente Aci) al Convegno Bachelet

Giuseppe Notarstefano Vicepresidente nazionale del Settore Adulti di Azione Cattolica Appartengo ad una generazione che è cresciuta e si è formata nell’Azione Cattolica che Vittorio Bachelet ha sognato, ri-elaborato, ri-organizzato. Un’AC che negli anni del post-Concilio ha scelto di realizzare una presenza dei credenti nella vita pubblica caratterizzata da un forte radicame [...]

La bozza della relazione dei Presidenti Fuci al Convegno Bachelet

Vittorio Bachelet e l’impegno ecclesiale Di Marco Fornasiero e Rita Pilotti Come è stato più volte ricordato questa sera, celebrare la memoria di Vittorio Bachelet ha un significato particolare oggi e all’interno di questa università: sia per la memoria di ciò che è successo sul mezzanino di una scalinata di qui poco distante esattamente 35 anni fa, ma anche e soprattutto per ciò che [...]