Minniti non basta. Ma c'è dell'altro? di Giorgio Armillei

Proseguono nel PD le manovre per arrivare al nuovo segretario. Per la verità, non è che l’opinione pubblica se ne stia accorgendo granché. Ben altre leadership fanno oggi l’agenda politica del paese. Il PD e il suo elettorato più fedele toccano così con mano cosa significa non saper produrre una leadership fortemente personalizzata o al contrario essere particolarmente brillanti solo nel distruggere le leadership che emergono. Tanto ad esempio da riuscire a riaprire una discussione altrove in Europa e in tutte le democrazie liberali data per chiusa da mezzo secolo: quella sulla coincidenza tra leader del partito e candidato alla guida del governo. Le manovre ad oggi hanno prodotto due nomi - Zingaretti e Minniti - e più di una ipotesi di terzo polo. Terzo polo che al solito gioca a condizionare il risultato sperando di trasferire, per effetto delle regole elettorali, la decisione finale all’Assemblea sottraendola alla scelta degli elettori. Nomi non di travolgente immag [...]

21 Nov 2018 • Giorgio Armillei

Arrivano i nostri? di Luciano Iannaccone

ARRIVANO I NOSTRI ?     Tempo di problemi per i nostri Dioscuri vicepresidenti del consiglio. Appaiono non a cavallo al lago Regillo, ma appiedati sui social ed in tv per esaltare le “mag [...]

10 Nov 2018 • Isabella Nespoli

La trappola dell'elefante, di Giorgio Armillei

Nonostante una manovra di bilancio elettoralistica fatta di aumento di spesa corrente finanziato in deficit, nonostante le incertezze e la debolezza delle sue politiche securitarie, nonostante le sue [...]

03 Nov 2018 • Giorgio Armillei

Luciano Iannaccone interviene sul commento di Giorgio Tonini su Macron

UNA SECONDA POSSIBILITA’   Il commento di Giorgio Tonini alla vittoria di Macron ed alle prospettive che si aprono per l’Europa e per l’Italia rappresenta una sintesi storica e politica non solo eccellente, ma anche singolare. Uso quest’ultimo aggettivo nel suo significato letterale: per gran parte della chiacchiera politico-giornalistica appare inaudito occuparsi della realtà anzi [...]

Giorgio Tonini su Macron

La vittoria di Macron segna uno spartiacque nella crisi europea, con importanti ripercussioni sulla posizione dell'Italia. Il voto francese ha visto sconfitte le forze antieuropeiste, sia di destra nazionalista, sia di sinistra massimalista. Se queste forze fossero riuscite a prevalere, il destino del più importante progetto storico che il Novecento ha trasmesso alla nostra generazione sareb [...]

la mia lettura del voto francese per www.dpce.it

Sistema dei partiti e regole costituzionali dopo le presidenziali: quali parametri di giudizio? di Stefano Ceccanti Premessa Scrivo di getto questo commento per iniziare una discussione in modo anche un po' temerario: le Presidenziali sono solo la prima delle due tappe decisive del quinquennato, l’unica col finale appena scritto, in attesa delle legislative di giugno. Tuttavia il c [...]

Luciano Iannaccone versus Tarquinio

IL NUOVO MILLENARISMO   Sulla duplice intervista di Beppe Grillo all’ “Avvenire” e di Marco Tarquinio al “Corriere della Sera” si è già detto tutto, o quasi. Ho apprezzato i commenti di Giovanni Cominelli sul settimanale della Diocesi di Bergamo e di Giorgio Armillei su www.landino.it. I numerosi interventi del “Foglio” sollevano problemi [...]

Cattolici, Grillo e il triplete

Potremmo chiamarlo il triplete di Grillo. Con l’aiuto di linee difensive rassegnate o peggio ancora complici, il M5s va a segno tre volte sui quotidiani di oggi. Incassa un’intervista di Grillo su Avvenire che non avrebbe sfigurato in un normale house organ del movimento. Vede bollinata dal direttore di Avvenire la sua piattaforma programmatica per almeno il 75% delle questioni. E sulla stessa [...]

Esiste ancora il Renzi degli esordi

di Marco Demarie Probabilmente Renzi non è il problema. Chi scrive, pensa che il problema italiano stia in una cultura politica derivante da una cultura popolare, e delle élite, in cui si assommano il massimo dello statalismo e il massimo dell’individualismo: non tra gruppi, ma all’interno di ogni compagine, corpo intermedio, istanza sociale, individuo. Di questo strano, e storico, conn [...]

Perché la mancata chiusura della transizione resta un problema (che si aggrava)

di Stefano Ceccanti (testo inviato a www,c3dem) Mi sembra che il testo di Guido Formigoni per c3 dem che potete leggere qui http://www.c3dem.it/nella-crisi-del-pd-la-crisi-di-un-modello-di-democrazia/ non tenga presente un dato centrale: per funzionare in modo decente una grande democrazia deve disporre di almeno uno di questi due fattori: un sistema forte dei partiti (pochi partiti, disc [...]