Guadagnare tempo. Ma quanto? di Giorgio Armillei

Dopo due mesi di governo Conte 2 alcune dinamiche sembrano stabilizzarsi. L’incontro tra M5s e PD somiglia sempre meno a un’alleanza emergenziale per impedire la deriva sovranista anti UE e sempre più a un’alleanza che cerca di dar vita a una coalizione di sinistra. In questo quadro l’episodio Umbria resta un incidente causato principalmente dalla irrimediabile, conservatrice e ottusa esperienza di governo della Giunta Marini Paparelli del PD. Tanto che Zingaretti e Orlando insistono per ripetere il modello PD-M5s in Emilia Romagna. Dall’altra parte Salvini, superate le prime settimane di shock, vinte le elezioni in Umbria e moderati appena i toni populisti, ha gioco facile nel completare il prosciugamento dell’elettorato populista del M5s e fare il pieno degli scontenti. Sfruttando anche casi come quello dell’ILVA dai quali non si può certo chiamare fuori. L’unico suo problema potrebbe diventare la crescita di FdI [...]

05 Nov 2019 • Giorgio Armillei

Non fuggire dal futuro, di Luciano Iannaccone

Cose buone e meno buone, provenienti dalle vicende politiche ed istituzionali, si alternano davanti ai nostri occhi: il governo ed il parlamento italian [...]

23 Ott 2019 • Luciano Iannaccone

Decidersi, di Luciano Iannaccone

  Attraversiamo una fase decisiva  per il presente ed il futuro dell’Italia. Quanti ne sono preoccupati, ma in particolare le forze ed i cittadini che temono le politiche di questo governo, hanno il dovere civile di non limitarsi alla facile ironia nel condannare le scelte di bilancio della maggioranza gialloverde, ma di cercare e proporre una  strada alternativa. Che sia chiara, coerente [...]

Se Polito riesuma la sinistra del Novecento, di Giorgio Armillei

è dal 5 dicembre 2016 che il Corriere della Sera trattiene a stento la sua paludata soddisfazione per la caduta del terzo tentativo – finita la prima fase della vita della Repubblica – di grande realignment della politica italiana. La strategia del ‘Corrierone’ Cambiano contesti e protagonisti ma lo spartito è il medesimo. Come per Craxi, come in parte per Berlusco [...]

Riconoscere gli errori, di Luciano Iannaccone

Si sa che purtroppo anche in politica i vizi prevalgono sulla virtù. Il giocare con le parole per lanciare messaggi ingannevoli agli elettori (i cittadini sono visti solo in quest’ottica, alla faccia della decantatata democrazia diretta) è vizio praticato senza ritegno, soprattutto da parte dei partiti di governo. Ma anche quelli dell’opposizione hanno gravi difetti, che non vanno nascosti. [...]

Camaldoli 2018. Giorgio Armillei: il 4 marzo non ha vinto la destra

1. Sgombrare il campo Cerchiamo innanzi tutto di sgombrare il campo degli equivoci. Il 4 marzo non ha vinto la destra: ha vinto il nazional populismo che una cosa diversa dalla destra, ne include tracce come include tracce di sinistra, ma è una cosa diversa. è populismo politico, il che significa fastidio per la democrazia rappresentativa e per la rule of law, chiusura identitaria e nazionalist [...]

Camaldoli 2018. Salvatore Curreri: ritorno al futuro.

1. Obiettivo del mio intervento è offrire elementi di riflessione dal punto di vista strettamente giuridico-costituzionale sull’attuale situazione politica e sui suoi futuri sviluppi, cercando di non oltrepassare il confine che separa il diritto dalla politica. Ciò non significa ignorare la rilevanza del dato politico, e cioè l’importanza decisiva della conformazione e della polarizzazione [...]