Tonini: «Se vince il no l’Italia resterà ingovernabile» - il trentino 07.08.2016

Il senatore Pd: «Chi vota contro la riforma vuole tenere tutto com’è». «Autonomia più forte ma non c’è un diritto di veto» di Chiara Bert 07 agosto 2016 TRENTO. «Chi vota no al referendum costituzionale non vota per una riforma migliore, ma per tenere tutto com’è oggi. Un Paese ingovernabile». Il senatore Giorgio Tonini, renziano di ferro, bolla come pretestuoso l’ultimatum della minoranza Pd («O cambia la legge elettorale o votiamo no»). E sulle garanzie per l’autonomia avverte: «L’Intesa le rafforza ma non può essere un diritto di veto». Senatore Tonini, la minoranza del Pd ha detto ufficialmente che se non sarà cambiata la legge elettorale, voterà no al referendum sulla riforma della Costituzione. Come ne uscirà Renzi? Comincerei con il dire che al referendum la parola ce l’hanno i cittadini, che devono sapere che l’alternativa non è tra questa riforma e l’ottimo, ma tra questa riforma e lo status quo: tenersi due Camere che fanno le st [...]

08 Ago 2016 • Isabella Nespoli

Il mio novecento

Lectio discipularis di Raniero La Valle A Antigone, Vasti, Agnese, Agata, Teresa, Tina Anselmi, Ruth First, Marianella, le madri di piazza di Maggio, le donne del 13 febbraio e a tutte le donne c [...]

06 Ago 2016 • Giovanni Bianco

Una prima riflessione

di Giovanni Bianco Dunque, l'inatteso è accaduto. E' incredibile, ma a Milano non ha vinto la cordata di potere del Signor B., con la Signora Moratti in testa e De Corato in seconda fila [...]

06 Ago 2016 • Giovanni Bianco

Fermiamo il razzismo ora

di Vladimiro Frulletti Ha il sorriso aperto e sfrontato di una ragazzina di 13 anni. Le brillano gli occhi. Chissà quante volte avrà guardato quella foto, Samb Modou. Lui sua figlia non l’aveva mai conosciuta. Era partito dal Senegal quando la moglie era incinta di tre mesi. E non era ancora riuscito a tornare a casa. Presto però avrebbe avuto i documenti e allora sì che l’avrebbe potut [...]

"Il potere dei senza potere"

Václav Havel, 1936-2011. Nel lontano 1965, tre anni prima che Alexander Dubcek salisse ai vertici del partito comunista, teneva da qualche tempo banco a Praga una strana commedia satirica in un teat [...]

Bindi, Fassina e le ricette della sinistra

Con quali ricette la sinistra italiana risponde alla crisi? Essenzialmente tre: quella della rivincita statalista, quella del rimbalzo socialdemocratico e quella del liberalismo non ideologico. Dal punto di vista del rendimento sul “mercato elettorale” le differenze tra queste ricette sono ad oggi nette: le prime due falliscono, la terza è l’unica ad aver mostrato capacità di successo. Nel [...]

Il Novecento delle "rivoluzioni interrotte"

di Luca Kocci La Costituzione della Repubblica, il Concilio Vaticano II e il ’68: sono le tre «rivoluzione interrotte», o forse non ancora portate a compimento, del secolo scorso e tre momenti cardine del ‘900 che Raniero La Valle racconta nel volume "Quel nostro Novecento", appena pubblicato dall’editore "Ponte alle grazie", intrecciando la sua biografia personale con la storia politic [...]

Monti e il bipolarismo

L’editoriale di Eugenio Scalari su Repubblica del 20 novembre ha almeno un merito. Toglie molti dubbi intorno a un punto sul quale in molti si sono confrontati in questi giorni. Il governo Monti nasce in regime di sospensione del bipolarismo, non certo della democrazia come estremizzando si dice. E su questo tutti siamo d’accordo, incluso Napolitano che si preoccupa di chiarire come occorra to [...]

La lezione attuale di Moro e Berlinguer

di Eugenio Scalfari L´uccisione di Gheddafi, la fine della guerra in Libia e il difficile assetto di quel paese hanno dominato le pagine dei giornali e gli schermi delle televisioni. Non ho esperienza di quei problemi e quindi non me ne occuperò, ma voglio dire che cosa penso della feroce esecuzione del dittatore libico mentre fuggiva da Sirte sulla strada che conduce a Misurata. Concordo con [...]