Libera Chiesa in libero Stato - il mio articolo sul quotidiano nazionale

LE DEMOCRAZIE pluraliste si rapportano alle confessioni religiose sulla base di tre principi: libertà di esprimere le proprie convinzioni non solo rispetto alle questioni di culto ma più in generale anche a orientamenti nella vita pubblica; eguaglianza, per cui esistono spazi incomprimibili anche a prescindere dal numero di aderenti; separazione tra istituzioni pubbliche e chiese. L’equilibrio tra questi tre principi non è facile: occorre la disponibilità a farsi carico delle ragioni degli altri e, in particolare, il senso della dignità del proprio ruolo da parte dei responsabili politici. GLI ESPONENTI della religione di maggioranza tendono infatti a occuparsi solo della libertà, quelli delle minoranze solo dell’eguaglianza, atei e agnostici solo della separazione e la politica a rincorrere solo il breve periodo. Il recente sistema dei partiti, debole e frammentato, ha conosciuto un equilibrio: lo scambio tra Chiesa cattolica ruiniana e centrodestra. Alla Chiesa il [...]

25 Ago 2015 • Stefano Ceccanti

Giorgio Tonini: avanti sulle unioni civili

Dal Corsera di oggi «Noi guardiamo alla Carta E il dibattito nella Chiesa è ancora apertissimo» Lei, senatore Giorgio Tonini del Pd, è un cattolico. Però è impegnato a condurre in porto il d [...]

24 Ago 2015 • Stefano Ceccanti

Marco Paolini: eugenetica storica e attuale

Il testo che pubblichiamo qui sotto è stato scritto per "L'espresso" da Marco Paolini che sarà protagonista la sera del 26 gennaio a La7 di una serata evento dedicata alla Giornata della Memoria. Tra il 1939 e il 1945 nel territorio del Reich furono ammazzati centinai [...]

Questa è la cultura democratica della CGIL....

DEMOCRAZIA E RAPPRESENTANZA Le posizioni della Cisl in risposta alla Cgil La proposta della CGIL su Democrazia e Rappresentanza sembra più mirata alla soluzione di un problema interno di organizzazione che a trovare una base proficua per un accordo interconfederale, di cui la Cisl conferma la opportunità ed urgenza. Il punto dirimente è che la CGIL, per legittimare una pratica abnorme d [...]

A Rodotà: Occupazione e partecipazione le vere sfide alla globalizzazione.

Anche Rodotà, purtroppo è un esempio di intellettuale legato a vecchi schemi culturali che da anni ormai non riescono ad incidere su una realtà profondamente trasformata, sia dal punto di vista sociale che economico; realtà che lui stesso descrive, spero inconsapevolmente, come profondamente mutata. Sul potere di vita o di morte di Marchionne. Forse Rodotà dimentica che per decenni la Fiat, p [...]

La regola del più forte

di Stefano Rodotà Le parole, i toni, l´argomentare sono di fastidio di fronte alla critica, alla discussione pubblica che pure è il sale della democrazia. Pare evidente che Sergio Marchionne voglia mostrare la regola della forza. Ha ribadito che suo, e soltanto suo, è il potere di vita o di morte su Mirafiori. Una spada gettata su una bilancia già sospetta d´essere alterata. è così eccess [...]

Savonarola Papa? - contra Peyretti

Premetto che a me laicamente per un giudizio sul "presidiente" bastava il conflitto di interessi, figurarsi il resto... Io sono un po' stanco delle beghine dell'ineffabilità del crocifisso a senso unico, che vogliono gerarchie che condannino o assolvano a seconda delle proprie preferenze, e che amano leggersi nelle firme degli appelli, registri qualificanti. 1) davvero vogliamo Savonar [...]

Gerarchia compromessa

di Enrico Peyretti Il “disagio” dei laici cattolici per le posizioni pubbliche della gerarchia ha nuovi gravi motivi. Ricevendo il nuovo ambasciatore d’Italia, a metà dicembre, il papa, come capo di Stato, ha ringraziato il governo italiano “per quanto ha fatto contro il tentativo di eliminare il crocifisso dai luoghi pubblici” dicendo che “si è mosso in conformità a una corretta v [...]

Le perplessità dei cattolici

La doppia cesura 1989-1994, internazionale e nazionale, ha spazzato via l’equilibrio istituzionale e culturale che ha governato il cattolicesimo politico italiano del dopoguerra e il sistema politico figlio di quell’equilibrio. Dopo 20 anni siamo però ancora immersi in una transizione che non ha prodotto un consolidamento convincente, né sul piano politico né su quello dei rapporti tra poli [...]