Giorgio Tonini replica ad Alfredo Reichlin

CARO REICHLIN, IL PLEBISCITO C'è. E NON RIGUARDA SOLO RENZI Alfredo Reichlin, su "La Repubblica" di stamani, paventa il rischio che il referendum costituzionale possa "spaccare il paese" e lamenta la mancanza di quella cultura dell'intesa che alla Costituente, nonostante la rottura determinata dalla guerra fredda, consentì a De Gasperi e Togliatti di fare della Costituzione la "casa comune" degli italiani. Per Reichlin non ci sono dubbi: chi sta facendo correre all'Italia il rischio di spaccarsi è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che vuole fare del referendum confermativo, non l'ultima tappa di una riforma costituzionale, "una correzione matura da tempo del vecchio bicameralismo perfetto", accompagnata da "una serie di misure, alcune anche discutibili, ma nell'insieme accettabili", ma piuttosto "un plebiscito popolare su se stesso". è innegabile che in alcuni passaggi Matteo Renzi, un "cavallo di razza" che nel suo patrimonio genetico ha indubbi [...]

16 Mag 2016 • Stefano Ceccanti

#italianistatesereni

Più di dieci anni fa Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo pubblicarono un libro che si interrogava su come chiudere la lunghissima transizione del sistema politico costituzionale italiano. La transi [...]

15 Mag 2016 • Giorgio Armillei

Primarie utili e cattolicesimo politico

Il solo avvio della campagna elettorale per le primarie del centrosinistra ha “ristrutturato” il campo dell’offerta politica. Intendiamoci, non è difficile fare l’elenco delle cose che non vanno. Tanto per cominciare, al di là delle previsioni di compromesso dello statuto PD, le vere primarie sarebbero quelle di partito. Si sceglie il leader - candidato premier e si va alle elezioni. E [...]

Come diventare marginali

I popolari ambivano ad esercitare un ruolo significativo nel Pd. In effetti almeno alcuni di essi avrebbero avuto la possibilità di esercitarlo perchè, memori di un partito che nella logica della Prima Repubblica stava solidamente al centro ma muovendosi verso sinistra, avrebbero ben potuto nella Seconda coprire un ruolo di cerniera in un partito di sinistra rivolto verso gli elettori di centro. [...]

Voglio proprio sapere chi sostiene l'agenda Monti ...

Quello che questo governo fa dista mille miglia, ed ogni giorno di più, dalla lettera della BCE all'Italia di un anno fa. (Ovvero da ciò che Napolitano e questo governo presero a pretesto.) A questo si aggiungono dosi di veleno raffinatissimo ... La copertura politica al ritorno alla proporzionale ed a governi postelettorali. Monti che si vanta di fronte ad Hollande di non aver dov [...]

The European dis-Union - Ivan Krastev

The European dis-Union Lessons from the Soviet collapse Too big to fail? Too crisis-hardened to go under? The collapse of the Soviet Union has something to teach Europe's politicians if another leap from the unthinkable to the inevitable is to be avoided in the case of the EU, argues Ivan Krastev. In 1992 [...]

Bentornato P.C.I.!

Con l'annuncio congiunto di Bersani e Vendola è stato compiuto un passo decisivo per la riunificazione del P.C.I.. Con il P.C.I. tornerà la "DC" (e la sua coalizione), speriamo. Vincerà la "DC". Per lo meno c'è da augurarselo. E dato che Berlusconi non è più bravo, ma certo più fortunato di De Gasperi, con quel poco di bipolarismo che per fortuna ci è rimasto,  la vitt [...]

Corruption and Nepotism Haunt Southern Europe di H-J.Schlamp

SPIEGEL ONLINE 07/30/2012 05:55 PM The Origins of Crisis Corruption and Nepotism Haunt Southern Europe By Hans-Jürgen Schlamp Jobs for your friends, contracts for your relatives, cash handouts for everyone: that's how politics works in Sicily. Now the island is on the verge of bankruptcy. It's an example of the underlying problem plaguing many parts of the southern European [...]