Giorgio Tonini sull'astensione al referendum trivelle

Romano Prodi lo ha definito un suicidio nazionale. Due studiosi su la voce.info spiegano perché è sbagliato sostenere il referendum sulle trivelle. A prescindere da come la si pensi su Renzi, il governo e il Pd. Personalmente preferirei contrastare il referendum votando NO. Ma non posso ignorare il dato di fatto che la maggioranza dei contrari non andrà a votare e che in questo contesto votare NO significherebbe dividere il fronte di chi si oppone al referendum e dunque aiutare il SI. Per questo, sia pure a malincuore, esprimerò la mia netta contrarietà al referendum non andando a votare. [...]

11 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Giorgio Tonini sulla riforma costituzionale

Da “L’Adige” 6/4/2016 Risposta a Profiti sulla riforma costituzionale GIORGIO TONINI Forse il presidente regionale dell'Associazione nazionale magistrati se ne stupirà, ma del suo amp [...]

07 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Giorgio La Pira costituente

Incontro di studi dell'Associazione culturale nazionale "Giorgio La Pira"con il patrocinio della Fondazione "Giorgio La Pira", dell' [...]

02 Mar 2016 • Giovanni Bianco

I Poissons roses: votare Hollande al ballottaggio per l'Europa di Schumann, Adenauer e De Gasperi

Le 3 mai 2012 Les Poissons Roses proposent leur choix pour le 2ème tour ! Voici l’heure du choix : deux personnalités, deux programmes d’action par nature imparfaits. Le vote du second tour est une décision politique : il faut choisir et non plus seulement signifier des valeurs. Cependant, l’action politique ne s’arrête pas au vote : élire un président de la République et choi [...]

articolo di Giorgio Tonini su elezioni in Francia

da Europa 25.04.2012 "Hollande apre una nuova era politica", titolava sobriamente lunedì El Pais. Come del resto buona parte dei giornali, non solo spagnoli e non solo italiani. In realtà, la strada davanti al leader socialista francese, uscito in vantaggio dal primo turno elettorale, se appare oggi un po' meno in salita, è ancora maledettamente lunga. Non bisogna dimenticare che in Fra [...]

Rewrite the World, Intervento di Giorgio Tonini

Rewrite the World di Giorgio Tonini Intervento alla tavola rotonda su "I progressisti e la ricerca della libertà", nell'ambito della 2ª Conferenza dei leader parlamentari progressisti     Troppo spesso, noi democratici e socialisti europei ci dimentichiamo di essere progressisti, ossia di credere nella possibilità del progresso e finiamo per trasmettere più pessi [...]

I pesci rosa- da "Europa" di oggi

Francia. Si chiamano "Poisson Roses" e voteranno per François. Parla il fondatore Philippe de Roux: "Romperemo l'unanimismo tra i socialisti" Quei cattolici che scelgono il Ps, sognando un Partito democratico Si fanno chiamare Poissons roses, unendo il simbolo dei primi cristiani e il colore del Parti socialiste. Fine del 2011, la corsa verso l’Eliseo sta entrando nel vivo. Un gruppo di c [...]

Grass messo al bando dal governo israeliano

di Francesco Battistini L'unica volta che Günter Grass venne qui, fu nel 1973. Il futuro premio Nobel per la letteratura era al seguito del fresco Nobel per la pace, Willy Brandt. Una visita storica: la prima d'un cancelliere tedesco in Israele. E se tutti allora guardavano al politico che s'era già inginocchiato al ghetto di Varsavia, pochi s'erano accorti di quell'i [...]

L'Europa antisemita

di Marek Halter Quando accadono tragedie come quelle di Tolosa, mi chiedo se si possono ancora considerare gli ebrei come i capri espiatori della Storia. Ebbene, la risposta è sì. Mi torna in mente quella barzelletta triste di quei due amici che s´incontrano al bar e cominciano a parlare di crisi, disoccupazione, miseria. A un certo punto uno dice all´altro: «è tutta colpa degli ebrei e d [...]

6 Aprile 2012. Un Venerdì di passione per la civitas italiana

1. Con le operazioni delle ultime settimane il presidente Napolitano ha privato Monti di quella apparenza che nel gioco politico poteva valere come risorsa. L’«annuncio» della non disponibilità a ricandidarsi per un nuovo settennato ha posto termini temporali certi alla formula politica rappresentata dal governo Monti e così ha ridotto sensibilmente e immediatamente il potere contrattuale [...]

L'italo tedesco

Una legge elettorale proporzionale ben congegnata può far funzionare nel nostro paese una democrazia decidente, una democrazia nella quale i governi sono scelti e puniti dagli elettori e non dai giochi oligarchici dei partiti, mantenendo tuttavia una forma di governo parlamentare? Una legge elettorale proporzionale ben congegnata, insomma, ci porta fuori dalla palude istituzionale nella quale sia [...]