Si alle garanzie, no ai poteri di veto

Vogliamo tutti un governo più responsabile che decida velocemente affrontando i problemi, che possa essere giudicato per quello che fa e quindi confermato o sostituito per decisione degli elettori. Allo stesso tempo vogliamo che la sua azione e le sue decisioni siano controllate, che i suoi poteri abbiano contrappesi forti, che insomma la sua azione sia equilibrata dai necessari bilanciamenti. Se questo è vero dobbiamo rassegnarci: occorre modificare il rapporto tra Governo e Parlamento che la costituzione del 1948 disegnò principalmente allo scopo di accrescere i poteri di controllo e di veto su quelli di decisione. C’era infatti da dare tranquillità e serenità in un clima che era fatto invece di sospetto di tutti contro tutti: una scelta saggia ma inevitabilmente troppo storicamente condizionata. Cambiato il clima si debbono cambiare i contenuti di quella scelta. Un’altra indispensabile premessa. Per avere un governo più efficiente dobbiamo togliere a chi lo guida ogni [...]

30 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Scongiurare lo stallo

La recente sentenza della Corte costituzionale sulla legge di riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta legge Madia, tiene banco da qualche giorno sui media. Si è detto che la Corte bacch [...]

29 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Non congeliamo le riforme

Nei passaggi tra crisi, transizione e consolidamento di un assetto delle istituzioni politiche ci sono pagine che a un certo punto vanno necessariamente chiuse. Non perché non si possano mantenere eq [...]

28 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Giorgio Tonini in Aula del Senato: riformare la Costituzione, cosa buona e giusta

Signor Presidente, Signor Ministro, Colleghi Senatori, Il gruppo del Partito democratico rinnoverà tra poco, in sede di seconda deliberazione del Senato, il suo voto favorevole alla proposta di legge costituzionale per l'istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali. Lo farà con la serena coscienza di corrispondere in questo modo ad un bisogno pro [...]

Le larghe intese generano mostri?

Si fa presto a dire governo delle larghe intese. A quali politiche corrisponde? Prosegue quel poco di riformismo espresso dai governi precedenti? Corrisponde a una nuova stagione politica? Le risposte non sono nette, gli equilibri sono in continuo riassestamento. La sensazione è che, ben oltre la questione giudiziaria di Berlusconi, ben oltre le spaccature interne al PDL, ben oltre le controversi [...]

Da azionisti a centristi

Con invidiabile puntualità tornano alla ribalta i conservatori, quelli per cui il processo di revisione costituzionale si presenta quanto mai rischioso per la democrazia e difendere questa costituzione significa mettere in piedi la resistenza più efficace al probabile tentativo di Berlusconi di non abbandonare la scena politica. La costituzione insomma come arma di una parte contro un’altra, d [...]

Un'altra vittoria dei conservatori. Quella finale?

1.            Nei primi giorni di ottobre Silvio Berlusconi ha subìto una grave sconfitta politica. Una sconfitta che contiene la realistica minaccia di una sua espulsione dal campo della politica. Questa situazione ha costituito una delle condizioni per cui una parte del Pdl si è sottratta alla leadership di Berlusconi e ha reso non indispensabile la partecipazione sua e dei suoi all [...]

La commissione dei saggi tra riforma e conservazione

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Apparentemente le uniche inammissibili sono le posizioni estreme: “tutto netto e tutto senza sospetto non si truova mai”, dice il Machiavelli citato dai saggi. E quindi da un lato la convinzione di essere davanti a un risultato convincente, a una proposta organica di riforma della seconda parte della costituzione, il massimo compatibile con il quadro delle [...]

Perché sul conservatorismo costituzionale ha ragione Enrico Letta e ha torto Franco Monaco

L'intervento di stasera di Enrico Letta contro il conservatorismo costituzionale, preso giustamente di petto, contiene in sé varie confutazioni della posizione di Franco Monaco su www.c3dem.it Il governo gioca un ruolo da protagonista perché esso si giustifica come eccezione temporanea alla democrazia dell'alternanza e lavora per non ripetere questa eccezione che, senza cambiamento [...]

Giorgio Tonini sulla Siria (da L'Adige)

Comprendiamo Obama, ma non condividiamo   GIORGIO TONINI   "Comprendiamo, ma non condividiamo": così, mezzo secolo fa, Aldo Moro aveva riassunto la posizione del governo italiano dinanzi all'intervento americano in Vietnam. Più o meno le stesse parole ha usato nei giorni scorsi, al G20 di San Pietroburgo, Enrico Letta, per spiegare la posizione del governo ita [...]

Il valore della libertà a 70 anni dall'8 settembre

Genova, 8 settembre Il valore della liberta' a 70 anni dall'8 settembre di Stefano Ceccanti Il tema su cui ci confrontiamo oggi rappresenta per me soprattutto una delle tante occasioni per sdebitarmi con un grande maestro, Pietro Scoppola, che ci ha lasciati qualche anno fa. In un trittico di interventi su questo tema (il libretto "25 aprile. Liberazione", quello successivo " [...]