Come lo stato ci ha reso individualisti

(carina la prima parte dell'articolo) GIUSEPPE DE RITA: "L'ORGOGLIO CHE MANCA A UN PAESE SMARRITO". L’attuale dibattito sociopolitico sembra caratterizzato da una sottile ma perfida divaricazione: da una parte ci si affanna a ragionare di assetti e contrasti istituzionali, dall'altra ci si applica a ragionare di crisi e/o di ripresa del sistema economico e occupazionale. Nessuno si azzarda a capire e gestire l'intreccio fra i due diversi mondi, che vengono quindi lasciati alle loro culture specialistiche, sempre molto chiuse in se stesse. La crisi attuale è invece contemporaneamente istituzionale ed economica: siamo infatti un Paese senza tensione in avanti e senza obiettivi di futuro, perché non ci sono soggetti istituzionali ed economici capaci di immaginarli e proporli alla collettività. E la cosa lascia orfano un sistema che per molti anni, e pur con tante ambiguità, è cresciuto per impulso congiunto di «governo e popolo», di intreccio cioè fra respo [...]

17 Nov 2016 • Alessandro Canelli

Old labour and young bersanians

Penso che la lettura di Stefano del documento dei giovani bersaniani sia tutt’altro che caricaturale. Il documento preparatorio delle settimane sociali dei cattolici non sarà una fonte dottrinale m [...]

17 Nov 2016 • Giorgio Armillei

ULIVI NELLA NEBBIA

Un'altra fetta di FUCI/ACI, ma ancora più nebbia negli orizzonti. PD, SEMINARIO "DEMOCRATICI DAVVERO" PER NUOVO ULIVO NEL FUTURO D'ITALIA da Asca «Dal 24 al 26 settembre i "Democratici [...]

17 Nov 2016 • Alessandro Canelli

E Cameron fa l’ elogio della fede «tessuto sociale»

Il commiato Il premier britannico rassicura il Pontefice sulla secolarizzazione nel suo Paese E Cameron fa l' elogio della fede «tessuto sociale» Dietro la «Big Society» dei conservatori l&ap [...]

17 Nov 2016 • Alessandro Canelli

Bersaglio fuori centro. Una risposta a c3dem sul semipresidenzialismo

Fiippo Pizzolato su c3 dem prova a contestare l'ascesa dei consensi al semipresidenzialismo (che, non va dimenticato per i lettori di quel sito, trae alimento da un'elaborazione organica di Jacques Maritain del 1943 e dal forte consenso di Esprit e della sinistra cattolico democratica nel referendum del 1962 come ricorda spesso Jacques Delors) con due argomenti che però sembrano andare [...]

Riformare la costituzione: Roma batte Bologna 2 a 0

Come ogni domenica sera è buona norma commentare i risultati. Il big match della giornata si è svolto su due tempi: sabato (a Roma) per la riforma della costituzione, a domenica (a Bologna) per la conservazione della costituzione. Una cosa appare certa: Roma vince se non altro per la limpidezza dell’analisi e dei contenuti. Al netto di ogni altra considerazione pur rilevante, i mali del paese [...]

Un weekend per riformare e non per conservare

Le due manifestazioni in programma a Roma e Bologna nel prossimo weekend sintetizzano plasticamente 30 anni di discussioni e di conflitti sul tema delle riforme costituzionali. Discussioni e conflitti tutt'altro che accademici. Intorno alla riforma della costituzione si gioca infatti una partita politica che vede da un parte i sostenitori della riforma, a beneficio della capacità degli elett [...]

Dagli amici mi guardi Iddio……

La scelta di (ri)presentare in questi giorni la proposta di legge Zanda – Finocchiaro sulle forme che devono assumere le rappresentanze politiche che vogliono sedere in Parlamento per me equivale alla scelta di 101 eletti nelle fila del PD sul non voto a Prodi. Spiego subito perche’. Roma, una settimana dalle elezioni. Il PD, e parte della sinistra, hanno fatto uno sforzo, nella gran parte [...]

L’iniziativa Guzzetta e il paradosso delle riforme

Dietro la querelle sulla Convenzione per la riforme costituzionali vi è molto di più che l’ennesimo conflitto su Berlusconi o la disputa tra costituzionalisti. Dietro alla questione della Convenzione si agita il paradosso delle riforme costituzionali: i riformatori sono allo stesso tempo quelli da riformare. Come aspettarsi che i senatori in carica aboliscano il Senato così come lo conosciamo [...]

http://www.huffingtonpost.it/stefano-ceccanti/andreotti-e-quei-voti-di-fiducia-del-1990-contro-lelezione-diretta-del-sindaco_b_3237552.html

Andreotti e quei voti di fiducia del 1990 contro l’elezione diretta del sindaco: l’inizio della fine di Stefano Ceccanti La principale colpa di Giulio Andreotti e la principale causa della sua sconfitta nella mancata elezione presidenziale del 1992 è tutta politica e sta in quell’atteggiamento che Nino Andreatta definiva “La gelosia dei vecchi che vogliono morire governando utilizza [...]