editoriale del Regno nov 2016 Le presidenziali 2016 e noi: un vento di reazione

Nello stesso numero del Regno segnaliamo anche un articolo di Gianfranco Brunelli dal titolo: "Politica in Italia: la Costituzione dei partiti Appunti di fronte a referendum costituzionale'. Le presidenziali 2016 e noi: un vento di reazione Gianfranco Brunelli Dopo la Brexit, Trump. La vittoria di Donald Trump nelle presidenziali americane e la sconfitta di Hillary Clinton vanno in primo luogo lette con occhiali americani (cf. qui a p. 514). Ma c’è qualcosa di più generale e pervasivo in quel che è accaduto negli Stati Uniti e che riguarda anche noi. Qualcosa che si dovrebbe chiamare crisi della democrazia. Dopo la Brexit, Trump. La vittoria di Donald Trump nelle presidenziali americane e la sconfitta di Hillary Clinton vanno in primo luogo lette con occhiali americani (cf. qui a p. 514). Ma c’è qualcosa di più generale e pervasivo in quel che è accaduto negli Stati Uniti e che riguarda anche noi. Qualcosa che si dovrebbe chiamare crisi della democrazia. [...]

25 Nov 2016 • Isabella Nespoli

La guerra

di Tonio Dell'Olio Siamo in guerra. Lo ripetono nei bar e negli autobus. Siamo in guerra. E lo diciamo senza sapere esattamente che cosa significhi realmente essere in guerra. Le bombe, le siren [...]

17 Nov 2016 • Giovanni Bianco

In difesa dell'acqua bene pubblico

1. Siamo dunque giunti al giorno del voto. Dei quattro quesiti su cui siamo chiamati a votare i due sull’acqua sono stati particolarmente discussi e controversi, senza nulla togliere, in termini di [...]

17 Nov 2016 • Giovanni Bianco

Personalizzazione del potere e istituzioni- rileggere Duverger

"Credo che le persone scelgano male gli indirizzi politici in astratto. Un programma e' inseparabile da chi lo deve applicare. Ogni popolo prova un qualche bisogno di personalizzare il potere. E' necessario che le persone si sentano in contatto con chi governa. Nel nostro sistema parlamentare tutto si trovava astutamente combinato affinche' questo bisogno non fosse mai soddisfatto. [...]

Per il presidenzialismo. Forse ci siamo (da "HuffPost" del 7.6.2013)

Forse ci siamo. Di una prossima riforma istituzionale non si può certo essere sicuri, ma si può essere sicuri del fatto che non Le eravamo mai arrivati così vicino. Dal 1954: perché fu De Gasperi il primo a cercare di dare più potere agli elettori nella scelta del governo nazionale.  E fin dalla prima volta a fare resistenza furono i soliti: centristi vari e la sinistra conservatrice guid [...]

Bersaglio fuori centro. Una risposta a c3dem sul semipresidenzialismo

Fiippo Pizzolato su c3 dem prova a contestare l'ascesa dei consensi al semipresidenzialismo (che, non va dimenticato per i lettori di quel sito, trae alimento da un'elaborazione organica di Jacques Maritain del 1943 e dal forte consenso di Esprit e della sinistra cattolico democratica nel referendum del 1962 come ricorda spesso Jacques Delors) con due argomenti che però sembrano andare [...]

Riformare la costituzione: Roma batte Bologna 2 a 0

Come ogni domenica sera è buona norma commentare i risultati. Il big match della giornata si è svolto su due tempi: sabato (a Roma) per la riforma della costituzione, a domenica (a Bologna) per la conservazione della costituzione. Una cosa appare certa: Roma vince se non altro per la limpidezza dell’analisi e dei contenuti. Al netto di ogni altra considerazione pur rilevante, i mali del paese [...]

Un weekend per riformare e non per conservare

Le due manifestazioni in programma a Roma e Bologna nel prossimo weekend sintetizzano plasticamente 30 anni di discussioni e di conflitti sul tema delle riforme costituzionali. Discussioni e conflitti tutt'altro che accademici. Intorno alla riforma della costituzione si gioca infatti una partita politica che vede da un parte i sostenitori della riforma, a beneficio della capacità degli elett [...]

Dagli amici mi guardi Iddio……

La scelta di (ri)presentare in questi giorni la proposta di legge Zanda – Finocchiaro sulle forme che devono assumere le rappresentanze politiche che vogliono sedere in Parlamento per me equivale alla scelta di 101 eletti nelle fila del PD sul non voto a Prodi. Spiego subito perche’. Roma, una settimana dalle elezioni. Il PD, e parte della sinistra, hanno fatto uno sforzo, nella gran parte [...]