Giorgio Tonini sulla sentenza della Corte sulla diagnosi pre-impianto

La sentenza 96/2015 della Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita per prevenire la trasmissione delle malattie genetiche, divieto previsto dalla Legge 40/2004. è stato così accolto anche il primo dei cinque emendamenti che avevo proposto in qualità di relatore di minoranza, allora tutti bocciati in Senato dall'allora maggioranza di centro-destra. Mi ha molto colpito la sintonia tra le motivazioni della sentenza della Consulta e gli argomenti critici usati dalla mia relazione. Scrive oggi la Corte: "Sussiste, in primo luogo, un insuperabile aspetto di irragionevolezza dell’indiscriminato divieto, che le denunciate disposizioni oppongono, all’accesso alla PMA, con diagnosi preimpianto, da parte di coppie fertili affette (anche come portatrici sane) da gravi patologie genetiche ereditarie, suscettibili (secondo le evidenze scientifiche) di trasmettere al nascituro rilevanti anomalie o malformazioni. E ciò [...]

07 Giu 2015 • Stefano Ceccanti

da Padova: giovani cattolici e unioni civili

Giovani cattolici e unioni gay, da Padova l'appello alla Cei: "Parliamone" 138 giovani, tutti tra i 18 e i 35 anni, attivi nella Diocesi scrivono a "Avvenire": "Serve un riformismo ragionato, al [...]

06 Giu 2015 • Stefano Ceccanti

5 a 2 oppure 7 a 0?

I calcoli sono sempre opinabili. Due più due fa sì quattro, ma “2” cosa? “4” cosa? La prima scelta, quella dopo la quale il calcolo può anche essere automatizzato, è quella che si fa pr [...]

04 Giu 2015 • Luca Diotallevi

Analisi del voto: Giorgio Tonini risponde a Pierluigi Mele

Elezioni 2015 : La “brutta vittoria” del PD. Intervista a Giorgio Tonini 0 Dopo il voto delle regionali il PD si sta interrogando, con forte tensione, sulle cause di questa “brutta vittoria” [...]

02 Giu 2015 • Stefano Ceccanti

Erosion of Italy's European tradition is a crying shame

03.02.2011 The actions of Italy's prime minister are a far cry from the good work done by some of his countrymen The gap between potential and reality was on stark display in Italy this week. In Milan, the great and good gathered at Bocconi University to remember Tommaso Padoa-Schioppa, an Italian who served the European Union well, in many guises and over many years, and who died just befo [...]

il vizietto.

Il malgoverno pagato sempre dai cittadini    Luca Ricolfi - da La Stampa di oggi Si torna a parlare di una patrimoniale, ma le proposte sul tappeto sono almeno quattro. In principio fu [...]

Ruinismo e dossettismo

Su Europa del 25 gennaio si torna a parlare di ruinismo. Massimo Faggioli, partendo da un’analisi della prolusione di Bagnasco al recente Consiglio permanente della CEI, individua tre limiti nella presidenza di Ruini. Il verticismo e il monopolio della presenza pubblica della Chiesa italiana; la tolleranza verso la cultura del potere di Berlusconi; l’indebolimento della funzione di equilibrio [...]

Marco Paolini: eugenetica storica e attuale

Il testo che pubblichiamo qui sotto è stato scritto per "L'espresso" da Marco Paolini che sarà protagonista la sera del 26 gennaio a La7 di una serata evento dedicata alla Giornata della Memoria. Tra il 1939 e il 1945 nel territorio del Reich furono ammazzati centinai [...]

Questa è la cultura democratica della CGIL....

DEMOCRAZIA E RAPPRESENTANZA Le posizioni della Cisl in risposta alla Cgil La proposta della CGIL su Democrazia e Rappresentanza sembra più mirata alla soluzione di un problema interno di organizzazione che a trovare una base proficua per un accordo interconfederale, di cui la Cisl conferma la opportunità ed urgenza. Il punto dirimente è che la CGIL, per legittimare una pratica abnorme d [...]

A Rodotà: Occupazione e partecipazione le vere sfide alla globalizzazione.

Anche Rodotà, purtroppo è un esempio di intellettuale legato a vecchi schemi culturali che da anni ormai non riescono ad incidere su una realtà profondamente trasformata, sia dal punto di vista sociale che economico; realtà che lui stesso descrive, spero inconsapevolmente, come profondamente mutata. Sul potere di vita o di morte di Marchionne. Forse Rodotà dimentica che per decenni la Fiat, p [...]

La regola del più forte

di Stefano Rodotà Le parole, i toni, l´argomentare sono di fastidio di fronte alla critica, alla discussione pubblica che pure è il sale della democrazia. Pare evidente che Sergio Marchionne voglia mostrare la regola della forza. Ha ribadito che suo, e soltanto suo, è il potere di vita o di morte su Mirafiori. Una spada gettata su una bilancia già sospetta d´essere alterata. è così eccess [...]