Un voto nella storia

di Stefano Ceccanti da “L’Unità” Finalmente ci siamo, sta per essere realizzata una riforma attesa da tanto, troppo tempo. Varie ironie sono state utilizzate e diffuse nei giorni passati contro quegli esponenti del Governo che avevano parlato per questa riforma di un’attesa durata settant’anni. Eppure le ironie erano infondate. Basterebbe rileggersi almeno due padri costituenti. Il primo, Meuccio Ruini, proprio nella seduta di approvazione finale della Carta, il 22 dicembre 1947, elogiava la relativa flessibilità delle norme sulla revisione nell’articolo 138 che evitavano una “statica immobilità”, cosa utile soprattutto su nodi insoluti, quali erano a suo avviso soprattutto “la composizione delle Camere e il loro sistema elettorale”. Ancora più chiaro fu Costantino Mortati, alcuni anni dopo, dichiarando: “Alla Costituente io, quale relatore della parte del progetto di Costituzione riguardante il Parlamento, fui tenace sostenitore di un’integrazione della [...]

03 Ott 2015 • Stefano Ceccanti

Cominelli su www.santalessandro.org su Convegno di Orvieto

I dilemmi della sinistra e del Paese 0 BY GIOVANNI COMINELLI ON 2 OTTOBRE 2015 · POLITICA Foto: il Presidente del Consiglio e segretario del PD, Matteo Renzi A ORVIETO, UN CONVEGNO Da qualch [...]

02 Ott 2015 • Stefano Ceccanti

Orvieto 2015

Orvieto 2015 banner_orvieto_2015 Il 26 e il 27 settembre 2015 si terrà la XVI Assemblea annuale di Libertàeguale. Come di consueto, la location del nostro appuntamento più importante sarà il P [...]

10 Set 2015 • Stefano Ceccanti

Il ribaltone dei numeri

Il ribaltone dei numeri: come il 24 del Pd può trasformarsi nel 42 Segnalo i tre aspetti più interessanti del sondaggio presentato poco fa da Mannheimer all’incontro del Modem sulle differenze tra l’elettorato reale del Pd (24%) e quello potenziale (42%) 1. Il diverso trend dei due partiti a vocazione maggioritaria Lo scarto tra elettorato reale e potenziale va visto per tipologie di [...]

Ancora su cultura, fede e politica

Non sarà facile liberarsi della forte impressione di somiglianza che Fini e Bersani ci hanno lasciato. (Da "il Foglio" del 23.11.2010, p.4.) Simili nei contenuti: mix di soggettivismo & statalismo. Nulla meglio dall’appendice pro eutanasia poteva sigillare la loro distanza dalla combinazione che dà forma e sostanza alla società aperta: eccedenza della vita & contingenza delle istituzioni. [...]

I valori di Fini, Bersani, e Fazio: simili

"Fini e Bersani hanno la stessa matrice" di Andrea Tornielli Milano - Fini e Bersani, con i loro «elenchi di valori» di destra e sinistra rappresentano «solo delle elite», in realtà «hanno la stessa matrice» e incarnano il soggettivismo e lo statalismo. è il giudizio im [...]

Il PD è morto, viva il PD....

Si...non mi ci ritrovo più in questo Partito... Un Partito dominato da un D'Alema vecchio, trito e ritrito che mi ricorda tanto i vecchi dorotei, disponibili a fare alleanze con tutti pur di rimanere a galla e continuare a dominare il partito, nella vana illusione di dominare il Paese. Ma, paradossalmente, questo PD non ricorda neanche lontanamente i grandi parititi della prima repubblica, t [...]

articolo di Giorgio Tonini pubblicato sull'Adige

1. Ha ragione da vendere, il direttore de “L’Adige”, quando scrive, come ha fatto domenica scorsa, che la politica italiana è impantanata da mesi in una guerra nel fango che sta paralizzando il Paese. La responsabilità di questo stato di cose è innanzi tutto della maggioranza di governo, che solo due anni e mezzo fa aveva avuto dagli italiani (con l’aiuto della legge elettorale) la pi [...]

Un primo pensierino sulle primarie

Le primarie sono connaturate indissolubilmente a un partito a vocazione maggioritaria che incorpora direttamente elettori di centro (a cui si possono aggiungere eventualmente partiti posizionati al centro), se invece si costruisce un partito di sinistra tradizionale che appalta ad altri la funzione di conquistare gli elettori di centro (ritenendo velleitaria o sbagliata l'altra ipotesi) è in [...]

Quando la sinistra perde

In attesa di capire meglio perché Obama ha perso le elezioni di midterm - per colpa sua? per colpa delle sue politiche? per colpa, come penso più probabile, della dannosa egemonia della sinistra liberal sul partito democratico? - continuano ad uscire analisi delle elezioni britanniche dello scorso maggio. Sono analisi che rafforzano sempre di più l’impressione che alla base del risultato ci s [...]