Michele Nicoletti in Aula sulla riforma costituzionale- 20 novembre 2015

Signora Presidente, signora Ministro, colleghe e colleghi, vorrei concentrare questo mio intervento su un tema che forse nella discussione attorno alla riforma costituzionale non ha svolto un ruolo di primo piano come invece meriterebbe e che però negli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto è stato richiamato più volte. Io penso infatti che, anche alla luce dei gravissimi fatti di questi giorni, non possiamo ragionare sulle questioni politico-istituzionali semplicemente sull'orizzonte nazionale. Gran parte della nostra discussione è stata una discussione come se noi ci trovassimo nel 1948. Abbiamo parlato di divisione dei poteri, di bilanciamento dei poteri come se il potere legislativo che si esercita sui cittadini del nostro territorio fosse in capo esclusivamente al nostro Parlamento e non anche all'Unione europea, come se il potere esecutivo fosse tutto in capo al nostro Governo nazionale e non anche a organismi sovranazionali, come se il potere giudiziario o [...]

21 Nov 2015 • Stefano Ceccanti

Vittorino Ferla da www.libertaeguale.it

SI, tutto ciò che la sinistra non deve essere di Vittorio Ferla | Pubblicato il 12 novembre 2015 SI, tutto ciò che la sinistra non deve essere Nasce SI. E nasce male. Ma dobbiamo ringraziare qu [...]

13 Nov 2015 • Stefano Ceccanti

Resistenza e disubbidienza in Lorenzo Milani

Incontro di studi dell’Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”, con il patrocinio dell’Accademia di studi storici “Aldo Moro”, dell’Archivio storico Flamigni e del Comune di C [...]

05 Nov 2015 • Giovanni Bianco

articolo di Giorgio Tonini pubblicato sull'Adige

1. Ha ragione da vendere, il direttore de “L’Adige”, quando scrive, come ha fatto domenica scorsa, che la politica italiana è impantanata da mesi in una guerra nel fango che sta paralizzando il Paese. La responsabilità di questo stato di cose è innanzi tutto della maggioranza di governo, che solo due anni e mezzo fa aveva avuto dagli italiani (con l’aiuto della legge elettorale) la pi [...]

Un primo pensierino sulle primarie

Le primarie sono connaturate indissolubilmente a un partito a vocazione maggioritaria che incorpora direttamente elettori di centro (a cui si possono aggiungere eventualmente partiti posizionati al centro), se invece si costruisce un partito di sinistra tradizionale che appalta ad altri la funzione di conquistare gli elettori di centro (ritenendo velleitaria o sbagliata l'altra ipotesi) è in [...]

Quando la sinistra perde

In attesa di capire meglio perché Obama ha perso le elezioni di midterm - per colpa sua? per colpa delle sue politiche? per colpa, come penso più probabile, della dannosa egemonia della sinistra liberal sul partito democratico? - continuano ad uscire analisi delle elezioni britanniche dello scorso maggio. Sono analisi che rafforzano sempre di più l’impressione che alla base del risultato ci s [...]

Deprecazione

Credo vada deprecata la scelta di Bersani di partecipare ad un falso confronto tra destra e sinistra (con Fini, in questo momento, stanno dalla stessa parte) con falsi arbitri (sono forse Fazio e Saviano indipendenti?). [...]

Un'opportunità

Una maggioranza Berlusconi, Fini, Casini, Tremonti (?), Bossi (???), è presumibile lasci molti insoddisfatti dalle parti della Lega e dalle parti del "centro". Una opportunità per fare il Pd. Oppure una opportunità per una iniziativa politica nuova di orientamento sturziano. [...]

Vecchia sinistra e nuova sconfitta

Obama perderà le elezioni del prossimo martedì? I sondaggi sono piuttosto stabili: il controllo della Camera dei rappresentanti tornerà ai repubblicani, più incerto il destino del Senato. Ma è Obama che perde le elezioni? E se sì, perché ci si avvicina a questo scenario? Innanzi tutto non commettiamo un errore di prospettiva. Non usiamo occhiali europei per guardare il panorama americano. [...]