Riforme costituzionali- la replica di Giorgio Tonini a Bersani su Facebook

Sulle riforme costituzionali, Bersani invoca il buon senso, ma sfugge al confronto di merito. Ed è difficile parlarsi e intendersi nel Pd, come sarebbe necessario, andando al di là dello stucchevole battibecco su gufi e servi, Vietnam e Napalm, senza fare i conti, in modo serio e argomentato, con i contenuti della riforma elettorale (Italicum) e di quella costituzionale (ddl Boschi). Dice Bersani, sul Corriere della Sera di ieri: "Io sostengo la tesi che la combinazione fra riforma costituzionale e riforma elettorale ci consegna un sistema costruito per l'uomo solo al comando, senza contrappesi". E aggiunge, gratificandomi di una citazione: "Tonini nega, ma chi ha buon senso sa che è così". Argomento singolare, ma andiamo avanti. Quello a cui stiamo lavorando, dice Bersani, "non è un sistema parlamentare, né presidenziale, è un sistema del 'ghe pensi mi'. In quale democrazia un premier si nomina gran parte dei parlamentari, capo dello Stato e istituzioni di garan [...]

06 Ago 2015 • Stefano Ceccanti

Il merito e la meritocrazia di Nino Labate

Il merito e la meritocrazia ( L’enciclica Laudato sì , e l’articolo di Alberto Alesina sul Corriere ) Lo stesso giorno che la stampa italiana ha annunciato l [...]

23 Giu 2015 • Stefano Ceccanti

Le unioni civili sono pro famiglia di Peppe Lumia

E’ giunto il tempo perchè anche il nostro Paese si apra alle unioni civili tra le persone dello stesso sesso. In Europa siamo fanalino di coda. Continuerò, pertanto, a battermi perchè al più pre [...]

20 Giu 2015 • Stefano Ceccanti

Un primo pensierino sulle primarie

Le primarie sono connaturate indissolubilmente a un partito a vocazione maggioritaria che incorpora direttamente elettori di centro (a cui si possono aggiungere eventualmente partiti posizionati al centro), se invece si costruisce un partito di sinistra tradizionale che appalta ad altri la funzione di conquistare gli elettori di centro (ritenendo velleitaria o sbagliata l'altra ipotesi) è in [...]

Quando la sinistra perde

In attesa di capire meglio perché Obama ha perso le elezioni di midterm - per colpa sua? per colpa delle sue politiche? per colpa, come penso più probabile, della dannosa egemonia della sinistra liberal sul partito democratico? - continuano ad uscire analisi delle elezioni britanniche dello scorso maggio. Sono analisi che rafforzano sempre di più l’impressione che alla base del risultato ci s [...]

Deprecazione

Credo vada deprecata la scelta di Bersani di partecipare ad un falso confronto tra destra e sinistra (con Fini, in questo momento, stanno dalla stessa parte) con falsi arbitri (sono forse Fazio e Saviano indipendenti?). [...]

Un'opportunità

Una maggioranza Berlusconi, Fini, Casini, Tremonti (?), Bossi (???), è presumibile lasci molti insoddisfatti dalle parti della Lega e dalle parti del "centro". Una opportunità per fare il Pd. Oppure una opportunità per una iniziativa politica nuova di orientamento sturziano. [...]

Vecchia sinistra e nuova sconfitta

Obama perderà le elezioni del prossimo martedì? I sondaggi sono piuttosto stabili: il controllo della Camera dei rappresentanti tornerà ai repubblicani, più incerto il destino del Senato. Ma è Obama che perde le elezioni? E se sì, perché ci si avvicina a questo scenario? Innanzi tutto non commettiamo un errore di prospettiva. Non usiamo occhiali europei per guardare il panorama americano. [...]

Il mondo cattolico dopo Reggio Calabria

Anche io, come Stefano, torno da Reggio Calabria con qualche riflessione generale. Innanzi tutto per me è possibile un confronto con Verona 2006 e con Pisa 2007, confronto forzato (appuntamenti diversi per finalità e composizione delle delegazioni diocesane) ma utile. La mia convinzione è che Reggio Calabria possa caratterizzarsi come punto di svolta per eventuali “imprenditori ecclesiali”. [...]