Appello per il semipresidenzialismo. Il testo

Oggi guardare l'Italia è un dolore: non riusciamo a credere che un paese così carico di storia e pieno di energie sia mortificato nel suo orgoglio, sfigurato nelle sue speranze, rassegnato al suo destino. In queste ore nelle quali la crisi mondiale scuote le basi politiche ed economiche dell'Europa, il nostro paese si trova esposto a una situazione ancora più drammatica. La voragine del debito ereditato dalla Prima Repubblica e l'assenza di quelle radicali riforme di struttura che negli ultimi venti anni avrebbero potuto determinare una svolta virtuosa ci consegnano un sistema politico che è un cumulo di macerie. Le convulsioni in cui esso si dibatte mostrano ogni giorno la sua difficoltà a reagire se non con espedienti tanto occasionali quanto visibilmente tardivi e inadeguati. La protesta si esprime ormai palesemente in tutte le forme che riesce a trovare: nell'astensione e nel voto rivolto ai movimenti più radicali. Essa ha certamente le sue buone rag [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Nino Labate risponde a Giorgio Armillei

Flaubert sosteneva che togliere dalla testa i luoghi comuni significa far  fare un passo avanti alla conoscenza. Ignoravo i "4 gruppetti" e l'opzione verso i “figli di in Dio minore”  che r [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Lo strano bipolarismo che non c'è, di Giorgio Armillei

Il problema non è l’endorsement: la stampa anglosassone ce lo insegna. Il problema viene fuori quando le cose non vengono dette in modo chiaro ai lettori. Ecco perché la campagna avviata da domeni [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

La luce oltre la siepe, di Luciano Iannaccone

Siamo giunti al dunque. In questa settimana il governo italiano o raggiungerà un accordo con la commissione europea per una legge di bilancio riveduta e corretta rispetto all [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Ecco il contratto veramente necessario, di Luciano Iannaccone

I 5 Stelle con Di Maio hanno proposto un “contratto alla tedesca” per un accordo di governo che ipotizzano soltanto con Lega o con PD, in alternativa. Non si tratta del primo contratto di questi ultimi tempi, perché già per le elezioni del 4 marzo ogni partito o coalizione ha proposto agli elettori un programma di governo su cui ha chiesto il voto. Non dobbiamo dimenticarci però che, con i [...]

Bipolarismo 1 e bipolarismo 2, di Giorgio Armillei

Al di là delle trattative e dei giochi negoziali di cui non conosciamo l’esito – senza dimenticare che le strategie possono saltare non perché manchino tendenze che le sorreggono ma anche semplicemente perché gli interpreti di quelle tendenze non sanno fare il loro mestiere - emergono due letture del voto del 4 marzo. Entrambe richiamano un nuovo bipolarismo, si tratta però di due modi div [...]

Vero e falso patriottismo, di Luciano Iannaccone

  Il primo problema per Di Maio e Salvini, protesi al governo, sarà di come salvare la faccia (e i voti) quando dovranno rimangiarsi molte promesse di tanta spesa pubblica in più e meno tasse, che, come è noto e documentato, manderebbero rapidamente in fallimento le Stato italiano. Il modo più intelligente (è un consiglio gratuito) sarebbe quello di annunciare che, prima di mantenere i [...]

Il PD e la diaspora dei cattodem, di Giorgio Armillei

L’area cattolico democratica del PD è attraversata da tensioni, tentativi di riposizionamento, movimenti che inseguono scissioni e così via. Non è certo la prima volta che i cattolici democratici percorrono strade diverse nel panorama del centrosinistra in Italia. Dalla fine degli anni Ottanta le cose vanno in questo modo: il primo segnale lo avemmo con la stagione referendaria dei primi anni [...]

Prima del 5 marzo 2018, di Giorgio Armillei

Proviamo a fare una temeraria riflessione post elettorale due giorni prima del voto. Sopravviverà il PD a Renzi? Così qualche anno fa Beppe Tognon in uno dei nostri incontri landiniani a Camaldoli, in pieno momentum renziano. Era da intendersi come un: resterà in piedi il PD con un leader come Renzi? Oggi la stessa domanda si ripropone con una variante: il PD sopravviverà a Renzi o Renzi sopra [...]

4 marzo 2018: un risultato che viene da lontano, di Giorgio Armillei

Il risultato del 4 marzo 2018 come quello del 4 dicembre 2016 vengono da lontano: oltre Renzi, oltre la crisi economica, oltre l’immigrazione. Viene da decenni nei quali, con motivazioni e percorsi tra loro anche molto distanti, si è alimentato il virus del settarismo, qualche volta senza neppure capire che lo si faceva mettendo a rischio il funzionamento ordinato del sistema politico, qualche [...]

Hamon, la Lega il Movimento 5 stelle, di Giorgio Armillei

Buona parte dei media che si sta impegnando per spingere il PD ad appoggiare in varie forme un governo M5s, si sbraccia allo stesso tempo per dimostrare che Lega e M5s non sono tra loro compatibili. Se ne intuisce la ragione di sistema: per agganciare il PD al M5s è necessario dimostrare che il M5s non ha nulla a che fare con la Lega, erigendo un muro invalicabile. E giù fiumi di parole per spie [...]

La vera sfida di Salvini e Di Maio, di Giorgio Armillei

Su il Foglio di lunedì 12 marzo Claudio Cerasa supera sé stesso nell’analisi della situazione del PD. Si supera ma non tira le fila del ragionamento, si ferma prima dell’ultimo passaggio. Lo si può intuire in filigrana: ma chiaro e netto come la lunga analisi no, si fa fatica a vederlo. Tre sono le strade oggi davanti al PD. La prima è quella rifiutata da Martina: il PD trova una qualche f [...]