Ecco il contratto veramente necessario, di Luciano Iannaccone

I 5 Stelle con Di Maio hanno proposto un “contratto alla tedesca” per un accordo di governo che ipotizzano soltanto con Lega o con PD, in alternativa. Non si tratta del primo contratto di questi ultimi tempi, perché già per le elezioni del 4 marzo ogni partito o coalizione ha proposto agli elettori un programma di governo su cui ha chiesto il voto. Non dobbiamo dimenticarci però che, con i loro programmi, sia il centro-destra di Berlusconi e Salvini che i 5 Stelle a trazione Di Maio hanno stabilito un vero record assoluto nella storia della Repubblica: quello delle falsità, o bugie, menzogne , frottole, fandonie e balle o comunque le si voglia chiamare. Nel senso che hanno garantito progetti che, se realizzati, avrebbero portato stabilmente il deficit annuo italiano, secondo le simulazioni più caute, fra il 6% (5 Stelle) e l’8% del Pil (Centro-Destra) e quindi non solo alla violazione patente dell’art.81 della Costituzione e all’uscita dall’Europa e dall’euro, ma al [...]

09 Apr 2018 • Giorgio Armillei

Bipolarismo 1 e bipolarismo 2, di Giorgio Armillei

Al di là delle trattative e dei giochi negoziali di cui non conosciamo l’esito – senza dimenticare che le strategie possono saltare non perché manchino tendenze che le sorreggono ma anche sempli [...]

28 Mar 2018 • Giorgio Armillei

Vero e falso patriottismo, di Luciano Iannaccone

  Il primo problema per Di Maio e Salvini, protesi al governo, sarà di come salvare la faccia (e i voti) quando dovranno rimangiarsi molte promesse di tanta spesa pubblica in più e meno tasse, c [...]

26 Mar 2018 • Isabella Nespoli

E Cameron fa l’ elogio della fede «tessuto sociale»

Il commiato Il premier britannico rassicura il Pontefice sulla secolarizzazione nel suo Paese E Cameron fa l' elogio della fede «tessuto sociale» Dietro la «Big Society» dei conservatori l' influenza dei «think tank» cristiani DAL NOSTRO CORRISPONDENTE LONDRA - «La nostra non è una società che rischia di cadere vittima delle più aggressive forme di secolarizzazione». David Ca [...]

Scelta di civiltà

di Raniero La Valle Il sovversivismo delle classi dirigenti, a suo tempo diagnosticato nella analisi gramsciana, si attua oggi nell’attacco portato all’integrità e unità dell’ordinamento dello Stato. In questo senso l’azione del governo ancora in carica, anche se si è fermata un attimo prima di mobilitare la piazza contro i magistrati, si pone in obiettivo contrasto anche con il [...]

Bugie di guerra

di Renato Sacco Quante bugie! Si sa, in tempo di guerra se ne dicono tante, e la prima vittima di ogni guerra è proprio la verità. E di bugie ne sentiamo tante anche in questi giorni. Ma una in particolare mi ha colpito, [...]

ancora Bagnasco su fine vita (e famiglia).

  Prolusione al Consiglio CEI, lunedi 28 marzo. (...) Per questo, cioè secondo questa chiave interpretativa, vorremmo dire una parola che inducesse l’opinione pubblica a ritenere che una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita è necessaria e urgente. Si tratta infatti di porre limiti e vincoli precisi a quella “giurisprudenza creativa” che st [...]

Un passo falso

di Raniero La Valle C’è un caso serio che si è aperto nella Chiesa italiana e nella stessa comunità civile. è un’agenda di “problemi cruciali” e di cose da fare (detta “un’agenda di speranza per il futuro del Paese”) che è stata presentata dai vescovi a conclusione della recente Settimana Sociale dei cattolici tenutasi a Reggio Calabria. Che qualcuno si preoccupi di quel che ci [...]

Con La Pira in Vietnam

Incontro di studi dell'Associazione culturale nazionale "Giorgio La Pira", con il patrocinio dell' Archivio storico Flamigni, della Fondazione Giorgio La Pira e dell'Accademia di studi storici Aldo Moro Con La Pira in Vietnam Presentazione del volume di Mario Primicerio (ed.Polistampa) Civita Castellana, 25 giugno 2016 Indirizzi di saluto Dott.Emilio Corteselli (President [...]

Piccole lezioni americane

Temuto, quindi non impossibile. Esorcizzato ma forse per questo non capito fino in fondo. Ingigantito anche in ragione di una scarsa fiducia nella solidità delle istituzioni politiche usa. Ora però con realismo dobbiamo farci i conti. E prima ancora che con Trump li dobbiamo con la coalizione di interessi, di umori, di atteggiamenti che lo ha sostenuto. Un po’ come dobbiamo (ancora) fare con B [...]