Un lungo inverno, di Luciano Iannaccone

Il governo gialloverde non si arresta sulla brutta china imboccata da più di sette mesi e compendiata in una pessima legge di bilancio, che dà un  significativo contributo al declino del Paese.  Legge che produrrà nell’anno in corso un convulso teatro fatto di interventi pasticciati e controproducenti, di confusione operativa e purtroppo di progressivi rilevanti scostamenti tra il bilancio preventivo ed il consuntivo scritto dalla realtà. Con economia e conti pubblici in affanno,  l’Europa che tornerà a far sentire la propria voce critica, il ritorno della preoccupazione dei mercati e altri miliardi di euro di maggiore spesa sul debito. Amedeo Lepore ha molto utilmente rassunto in un suo intervento su “libertàeguale” le previsioni a inizio anno dell’economia mondiale rese dall’Economist Intelligence Eiu (Eiu), che vedono un rallentamento modesto della crescita mondiale, più marcato negli [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Tra Maduro e il Re di Prussia, di Luciano Iannaccone

Se Nicolas Maduro, il sanguinario despota che in nome del nazional-socialismo chavista condanna il Venezuela alla fame ad alla violenza, fosse di estrema destra anziché di es [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Appello di credenti per il voto a Macron

A ceux qui confisquent la voix des catholiques, nous répondons que nous allons voter Emmanuel Macron Le vote chrétien, catholique en particulier, n'appartient à personne, et sûrement pas aux factions identitaires. 10/04/2017 Anne Soupa   A ceux qui confisquent la voix des catholiques, nou [...]

Non tutto il male viene per nuocere

Lo squinternato scissionismo di sinistra un risultato positivo indiretto e non voluto l’ha comunque prodotto. Mentre regna la confusione tra i fuoriusciti alle prese con la ricollocazione in un’area già sovraffollata, dentro il PD si delineano tre candidati che occupano le tre caselle nelle quali si va riposizionando la sinistra nelle democrazie avanzate. Renzi si conferma il candidato de [...]

Dossettiano e basta. Come sbagliare su Grillo e dintorni

Guido Formigoni nel suo bel libro su Aldo Moro uscito qualche mese fa lo definisce dossettiano e un po’ degasperiano, facendo così spazio al tentativo di sintetizzare, diciamo così, le esigenze della democrazia come processo di legittimazione con quelle della democrazia come processo di decisione. La democrazia governante, in altri termini. Un giudizio saggio ed equilibrato. Nel guardare no [...]

Il NO perde anche quando vince

La sfera pubblica in una società aperta è questo: dialogo a tutto campo con piena cittadinanza per idee, argomenti, progetti, critiche, si e no, alleanze e conflitti. Le coalizioni del NO, anche quando incorporano spunti e proposte, ci lasciano però sempre perplessi: sono infatti coalizioni per sommatoria e non per convergenza programmatica. Il NO di Trump all'establishment ha vinto le ele [...]

Rosy Bindi: un sincero malinconico tramonto

In un’intervista serrata e sincera a il Fatto del 10 aprile Rosy Bindi mostra tutte le contraddizioni del suo itinerario politico degli ultimi 20 anni. Contraddizioni che non sono ovviamente solo le sue ma di tutta un’area ulivista che ha vissuto dagli anni novanta l’illusione di una politica di sinistra alternativa all’universo liberaldemocratico. Una specie di ulivismo berlingueriano, si [...]

La prossima rivoluzione francese

In principio era la distinzione destra – sinistra, una distinzione essenzialmente fatta di classi economiche e di fiducia nell’interventismo statale. C’erano certo anche altri fattori all’opera: dove il conflitto tra stato e chiesa, dove quello tra centralismo e federalismo, dove quello tra mondo agricolo e mondo della città. Ma insomma destra sinistra, lungo la linea classe e stato socia [...]

Sinistra e identità

Tutti a parlare della scissione ma, come si sarebbe detto una volta, i contenuti? Ci riprovano Alesina e Giavazzi, un po’ ripetitivi ma il discorso va preso sul serio e non equivocato. Liberalizzare l’economia, rendere fluido il mercato del lavoro, ridurre la spesa pubblica, tagliare le regolamentazioni protezionistiche, mercatizzare e rendere più equo il sistema pensionistico: sono tutte pol [...]

Il PD di Veltroni, di Renzi e degli italiani

Comprensibile che il “veltronismo” di Veltroni scaldi i cuori e restituisca spessore e dignità alla discussione nell’Assemblea Nazionale del PD. Il discorso sulle radici da coltivare e sul futuro da conquistare - o da non perdere - sposta il focus sul piano simbolico mentre nel backstage impazzano i calcoli di convenienza su candidature e seggi. Giusto che sia così, l’uso simbolico della [...]

Sull'assemblea del Pd

Ho seguito da casa i lavori dell’Assemblea. Ho capito Renzi, che aveva sbagliato a non indire il congresso subito dopo la sconfitta referendaria e che ha finalmente compreso che non si poteva andare alle amministrative con un partito in situazione confusionale. Ho capito lo splendido intervento di Veltroni che ha spiegato le ragioni di fondo che hanno motivato il Pd e che ci tengono insieme. [...]