Tutti costituzionalisti?!

di Maurizo Pagliassotti Gastroenterologi, oftalmologi, docenti di università on line, scrittori specializzati in letteratura post-adolescenziale, direttori di tourism management, emeriti di elettrotecnica, emeriti di comunicazione elettrica, microbiologi, giornalisti e altri: hanno firmano per un “pacato sì” alla riforma Costituzionale. “Gli scienziati con noi, non si torna alla palude” ha tuonato il presidente del consiglio Matteo Renzi. In parte ha ragione, perché la maggior parte di questi uomini e donne studia e lavora (o piuttosto studiava e lavorava, considerando che moltissimi tra loro sono in quiescenza, pensionati, insomma) nel campo delle scienze dure. Come nel caso della precedente lista dei “duecento costituzionalisti per il Sì”, probabilmente si è raccolto ciò che passa il convento: anche tra costoro ecco docenti di scienza delle finanze, diritto commerciale, sociologi, economisti, sicuramente esperti nei loro campi, ma definirli costituzionalisti [...]

21 Lug 2016 • Giovanni Bianco

Riforma costituzionale: Giorgio Tonini su L'Adige

L'ampio dibattito sulle riforme costituzionali, che ormai da tempo si svolge sugli organi di stampa, a cominciare da "L'Adige", sta cominciando a produrre positivi effetti di chiarimento. Il [...]

14 Giu 2016 • Stefano Ceccanti

"Il potere dei senza potere"

Václav Havel, 1936-2011. Nel lontano 1965, tre anni prima che Alexander Dubcek salisse ai vertici del partito comunista, teneva da qualche tempo banco a Praga una strana commedia satirica in un teat [...]

Bindi, Fassina e le ricette della sinistra

Con quali ricette la sinistra italiana risponde alla crisi? Essenzialmente tre: quella della rivincita statalista, quella del rimbalzo socialdemocratico e quella del liberalismo non ideologico. Dal punto di vista del rendimento sul “mercato elettorale” le differenze tra queste ricette sono ad oggi nette: le prime due falliscono, la terza è l’unica ad aver mostrato capacità di successo. Nel [...]

Il Novecento delle "rivoluzioni interrotte"

di Luca Kocci La Costituzione della Repubblica, il Concilio Vaticano II e il ’68: sono le tre «rivoluzione interrotte», o forse non ancora portate a compimento, del secolo scorso e tre momenti cardine del ‘900 che Raniero La Valle racconta nel volume "Quel nostro Novecento", appena pubblicato dall’editore "Ponte alle grazie", intrecciando la sua biografia personale con la storia politic [...]

Monti e il bipolarismo

L’editoriale di Eugenio Scalari su Repubblica del 20 novembre ha almeno un merito. Toglie molti dubbi intorno a un punto sul quale in molti si sono confrontati in questi giorni. Il governo Monti nasce in regime di sospensione del bipolarismo, non certo della democrazia come estremizzando si dice. E su questo tutti siamo d’accordo, incluso Napolitano che si preoccupa di chiarire come occorra to [...]

La lezione attuale di Moro e Berlinguer

di Eugenio Scalfari L´uccisione di Gheddafi, la fine della guerra in Libia e il difficile assetto di quel paese hanno dominato le pagine dei giornali e gli schermi delle televisioni. Non ho esperienza di quei problemi e quindi non me ne occuperò, ma voglio dire che cosa penso della feroce esecuzione del dittatore libico mentre fuggiva da Sirte sulla strada che conduce a Misurata. Concordo con [...]

Scandali, gossip e vanità, ecco i politici del 1862

di Filippo Ceccarelli Nella storia politica il presente assomiglia spesso al passato, però remoto. E a suo modo anche il giornalismo si rispecchia in questa specie di scavalcamento all'indietro, per cui leggendo un vecchio classico come "I moribondi di Palazzo Carignano" di Ferdinando Petruccelli della Gattina, libellista e deputato eccentrico a partire dal cognome, con meravigliato diver [...]