Vittorino Ferla sulla riforma costitzionale (da www.linkiesta.it)

epubblica, Referendum: dopo 70 anni un nuovo 'SI' 4 Giugno 2016 - 09:28 1 100 Esiste qualche legame tra il Referendum che si svolse il 2 giugno di 70 anni fa con il quale gli italiani scelsero per la Repubblica e il Referendum che si terrà in ottobre per confermare o meno la riforma costituzionale varata a gennaio dal Parlamento? Che cosa significò il SI alla Repubblica? Nel 1946 il Sì degli italiani alla Repubblica ebbe, tra le altre, queste conseguenze. In primo luogo, la chiusura definitiva dell’esperienza dello Stato fascista autoritario e l’istituzione di un regime democratico nel quale, da una parte, un sistema equilibrato di pesi e contrappesi avrebbe garantito l’esercizio libero della sovranità popolare e, dall’altra, architetture istituzionali coerenti avrebbero consentito l’efficacia dell’azione legislativa e di governo. In secondo luogo, il ritorno della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, attraverso una serie di st [...]

04 Giu 2016 • Stefano Ceccanti

Giorgio Tonini replica ad Alfredo Reichlin

CARO REICHLIN, IL PLEBISCITO C'è. E NON RIGUARDA SOLO RENZI Alfredo Reichlin, su "La Repubblica" di stamani, paventa il rischio che il referendum costituzionale possa "spaccare il paese" e lame [...]

16 Mag 2016 • Stefano Ceccanti

#italianistatesereni

Più di dieci anni fa Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo pubblicarono un libro che si interrogava su come chiudere la lunghissima transizione del sistema politico costituzionale italiano. La transi [...]

15 Mag 2016 • Giorgio Armillei

Monti e il bipolarismo

L’editoriale di Eugenio Scalari su Repubblica del 20 novembre ha almeno un merito. Toglie molti dubbi intorno a un punto sul quale in molti si sono confrontati in questi giorni. Il governo Monti nasce in regime di sospensione del bipolarismo, non certo della democrazia come estremizzando si dice. E su questo tutti siamo d’accordo, incluso Napolitano che si preoccupa di chiarire come occorra to [...]

La lezione attuale di Moro e Berlinguer

di Eugenio Scalfari L´uccisione di Gheddafi, la fine della guerra in Libia e il difficile assetto di quel paese hanno dominato le pagine dei giornali e gli schermi delle televisioni. Non ho esperienza di quei problemi e quindi non me ne occuperò, ma voglio dire che cosa penso della feroce esecuzione del dittatore libico mentre fuggiva da Sirte sulla strada che conduce a Misurata. Concordo con [...]

Scandali, gossip e vanità, ecco i politici del 1862

di Filippo Ceccarelli Nella storia politica il presente assomiglia spesso al passato, però remoto. E a suo modo anche il giornalismo si rispecchia in questa specie di scavalcamento all'indietro, per cui leggendo un vecchio classico come "I moribondi di Palazzo Carignano" di Ferdinando Petruccelli della Gattina, libellista e deputato eccentrico a partire dal cognome, con meravigliato diver [...]

Una sconfitta senza vincitori

  Il primo giorno del dopo Berlusconi, il primo giorno dopo la fine di un’era durata troppi anni, riempie l’animo di sentimenti contraddittori: un misto di sollievo e allegria da una parte e dall’altro insoddisfazione e inquietudine. In molti avremmo voluto poter gioire di questa fine con l’entusiasmo spontaneo e liberatorio che coronò il lungo testa a testa del [...]

Esentio perpetua et immunitas aeterna: un monumento all'inimputabilità dell'agire politico

Nessuna indulgenza verso Berlusconi. Come prima nessun astio. Nessuna censura a  Napolitano ed a Monti. Napolitano fin qui ha meritato fiducia. Semplice stima del costo politico da pagare alla strategia che oggi si afferma. Non solo non ha ottenuto alcun mandato democratico, ma, fatto senatore a vita, Monti sa sin d'ora che mai sarà chiamato, neppure ex post, a rendere conto al corp [...]

Democrazia illusoria

di Muharrem Erbey Voltaire disse: "Coloro che hanno perso la loro libertà l’hanno persa perché non l’hanno difesa". La Dichiarazione d'Indipendenza Americana nel 1776, la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino nel 1789, e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite del 1948, sottolineano tutte la resistenza alla repressione come un dov [...]

L'ipotesi unitaria

di Raniero La Valle La giornata mondiale degli “indignati” ha il significato di un passaggio di fase, come quello del 9 novembre 1989, quando fu aperto il muro di Berlino. Infatti, come l’evento dell’89 diede il via alla globalizzazione di un capitalismo selvaggio, così le mille piazze del 15 ottobre, fino alla follia delle violenze squadriste di Roma, hanno rivelato una coscienza univ [...]