le divisioni di Renzi - d.allegranti in foglio 18.08.2016

Le divisioni di Renzi Confindustria, Cisl, Acli, intellò, Mr. preferenze e altri. La conta dei potenziali “sì” al referendum di David Allegranti | 18 Agosto 2016 Roma. Quante divisioni ha il Papa, in questo caso Matteo Renzi? L’estate sta finendo, l’autunno costituzionale sta arrivando, il referendum incombe ed è l’unica cosa di cui il Pd riesce a parlare ininterrottamente da mesi. Fra i gran rifiuti scontati alle riforme (dalla Cgil al M5s), si va strutturando anche un bacino potenziale di elettori a favore del sì su cui il premier potrebbe contare. Potenziale, appunto, beninteso: il fatto che la dirigenza di un’associazione di categoria si sia schierata a favore del sì non implica che lo stesso faranno i suoi iscritti. Altrimenti si cade nell’effetto Sergio D’Antoni, che dopo aver lasciato la Cisl, di cui era segretario, nel 2001 fondò Democrazia europea, che chiuse bottega nel 2002. Il pluralismo associativo, insomma, è roba complicata, figurarsi po [...]

19 Ago 2016 • Isabella Nespoli

Intervista a Stefano Ceccanti -Repubblica 15.08.2016

POLITICA Ceccanti: "Referendum, ribalteremo i sondaggi negativi, ci serve tempo per i contenuti" Il voto sulla riforma costituzionale divide le Feste dell’Unità. Il costituzionalista: "Non si [...]

16 Ago 2016 • Isabella Nespoli

Intervista a Arturo Parisi - La Stampa 15.08.2016

Arturo Parisi: “Il mio sì al referendum è nel solco dell’Ulivo” L’ex ministro della Difesa benedice la riforma, ma invita Renzi a riconoscere i meriti di chi lo ha preceduto ANSA Arturo [...]

16 Ago 2016 • Isabella Nespoli

Ancora su Guido Formigoni, sussidiarietà e statalismo

L’intervento di Guido Formigoni nel dibattito su statalismo e sussidiarietà è ricco di spunti per approfondimenti specialistici che escono dal mio campo di osservazione. Penso però che finisca con il portare argomenti a sostegno della tesi interpretativa più generale che Formigoni dice di voler mettere in discussione. In breve l’individuazione di una linea di continuità tra alcuni importa [...]

Luca Diotallevi su dottrina sociale della Chiesa, art.18 e riforma del mercato del lavoro

Per un commento, Alessandro Guarasci (Radio Vaticana) ha sentito il parere di Luca Diotallevi, vicepresidente del Comitato delle Settimane Sociali. R. – L’accordo va in una direzione giusta almeno per due ragioni. La prima è che aumenta la flessibilità del mercato del lavoro, la seconda è che non si ferma alle vecchie convenzioni della concertazione: s [...]

Il lavoro come ideologia

Il PD vive una stabile condizione di strabismo. Da un lato si è consolidata al suo interno l’egemonia neo-socialdemocratica che, al fondo, appare come nulla di più che la riproposizione aggiornata di una variante di keynesismo statalista. Dall’altro, visto dalla sponda del governo Monti, è costretto ad abbracciare qualche dose, anche se non certo massiccia, del liberalismo riformista che [...]

testo di Habermas sull'integrazione europea

pubblicato su Reset lunedì, 12 marzo 2012 Usciamo dalla crisi di legittimità: l’integrazione dei cittadini deve andare di pari passo con l’integrazione degli Stati. Jürgen Habermas Nel processo dell’integrazione europea vanno distinti due piani [1]. L’integrazione degli Stati affronta il problema di come ripartire comp [...]

Articolo 18: il punto non è se, ma come e chi proteggere

Sicuramente con o senza l’articolo 18 il mercato del lavoro è sempre stato molto più mobile di quanto si dica. La gran parte del lavoro dipendente del settore privato negli ultimi anni non è certo stata al riparo dal rischio di perdere il posto nè dalla fiacca dinamica dei redditi. Quasi mai è l’articolo 18 la causa del nanismo delle imprese italiane. Né esso è il principale freno della [...]

Girardi e l'età del dialogo

di Raniero La Valle Con la morte di Giulio Girardi, teologo dell’inclusione e filosofo della liberazione, si può considerare simbolicamente conclusa l’età del dialogo. Essa ha attraversato una larga parte del Novecento e ha interessato politiche, ideologie e religioni; si può dire che quanto più erano visibili i patimenti e le minacce arrecate dalle contrapposizioni in atto (c’era vio [...]