Conflitto e unità. Chiesa e paese al tempo di Bassetti

Dopo gli anni dell’interventismo episcopale di Ruini, teorizzato esplicitamente nel 1991 e poi praticato fino al 2007 mettendo da parte pezzi di Concilio e magistero di Paolo VI, e gli anni del clerico moderatismo di Bagnasco, plasticamente rappresentato dai due convegni di Todi all’inizio del decennio, si apre la stagione bergoglista di Bassetti. La Conferenza episcopale italiana cambia di nuovo linea, mai rinnegando ovviamente quanto fatto in precedenza, ma assestando colpi non secondari all’eredità più recente. Si tratta di capire come correzioni e assestamenti tornino a quel Concilio e a quel Paolo Vi messi per un po' da parte. Ma andiamo con ordine. Bassetti cambia le parole d’ordine. Non sono la specialità del suo modello retorico ma certamente ne abbiamo di nuove. Ecco allora apparire una “nuova questione sociale” fatta di pericoli per il dominio della tecnica, per l’eclissi dell’umanesimo, per la minaccia all’equilibrio ambientale del pianeta. Passa [...]

01 Ott 2017 • Giorgio Armillei

Identità e principi

Le democrazie liberali subiscono un duplice attacco. Da una parte il totalitarismo islamico utilizza la violenza per celebrare il suo disprezzo nei confronti della società aperta. Dall’altra il pop [...]

29 Ago 2017 • Giorgio Armillei

Onestà, onestà, onestà......tranne.....

Così anche i pentastellati, per vincere squallidamente le elezioni nella mia Sicilia, hanno aggiunto un "tranne l'abusivismo edilizio" al loro slogan "onestà, onestà, onestà". Certamente si a [...]

21 Ago 2017 • Pietro Giordano

Bassetti, i cattolici, la politica

Il presidente della Conferenza episcopale italiana Bassetti interviene con decisione nel dibattito sulle politiche di controllo dell’immigrazione. Nulla di strano anche se avremmo preferito ascoltar [...]

17 Ago 2017 • Giorgio Armillei

Lo scontro vero è tra due paradigmi di democrazia parlamentare

Mi sembra che il punto chiave lo colgano Giorgio Tonini sul Sole e Massimo Adinolfi sul Mattino. Al di là di questioni particolari, si stanno scontrando due idee diverse di democrazia parlamentare per cui lo scontro, da una parte e dall’altra, ha una sua nobiltà, non è il prodotto di capricci o di individualità troppo decisioniste da una parte o troppo rissose dall’altra. Per gli uni, ria [...]

Il meno peggio è che l'italicum passi

L’italicum, a causa della sua soglia di sbarramento ridicolmente bassa, favorisce la frammentazione dell’offerta politica e riduce perfidamente le possibilità che si formi una minoranza forte, competitiva e responsabile. L’italicum, dal baratro della Prima Repubblica, resuscita le preferenze, l’arma letale della corruzione politica. E va anche oltre, l’italicum, resuscita addirittura le [...]

Il mio editoriale sul Quotidiano Nazionale di oggi

Bugie e bluff sull’Italicum. Le le sette obiezioni che non tengono di Stefano Ceccanti Non è bastata la saggia ma inequivoca presa di posizione del Presidente emerito Napolitano nei giorni scorsi sull’importanza di chiudere la partita della legge elettorale durata troppo a lungo. Precisamente da quando tutti i dirigenti delle forze politiche di centrosinistra e di centrodestra si recarono [...]

La risposta a Enrico Letta

Caro Enrico, ti ringraziamo davvero per l’attenzione. Prendiamo atto che tu, nel merito, non disconosci l’importante lavoro di una Commissione da Te istituita e presieduta da un tuo Ministro. Il nostro intento principale era appunto quello di valorizzare il lavoro della Commissione e di rivendicare lo stretto legame di merito dei contenuti di cui oggi si discute e su cui si è chiamati a vot [...]

La lettera che abbiamo inviato stamani con Augusto Barbera e Francesco Clementi a Enrico Letta

Caro Enrico, i mezzi di informazione danno oggi risalto a Tue perplessità sull’approvazione dell’Italicum. Non conosciamo le motivazioni politiche di questa Tua posizione, che naturalmente rispettiamo. Ci teniamo comunque a sottolineare che le linee principali di detta riforma (premio di maggioranza al 40%, ballottaggio fra le due prime liste, liste bloccate corte in alternativa per [...]

Giorgio Tonini spiega perché Bersani sbaglia valutazione sulla riforma elettorale e costituzionale

TALICUM SISTEMA DEL GHE PENSI MI? MA DOVE LO VEDI, CARO PIERLUIGI? Ma come si possono dire tante enormità sull'Italicum, nella versione 2.0, approvata dal Senato e ora all'esame della Camera? Leggo che Pierluigi Bersani è arrivato a definirlo "il sistema del ghe pensi mi". Ma dove, di grazia? Immaginiamo che l'Italicum venga approvato così com'è, insieme alla riforma del [...]

Augusto Barbera oggi alla Camera su riforma elettorale e costituzionale

Traccia di Augusto Barbera per l’Audizione sulla legge elettorale Camera dei deputati 13 aprile 2015 Eviterò una tentazione: quella di basare il giudizio sul testo in corso di esame a Montecitorio sulla base delle mie personali preferenze in ordine ai sistemi elettorali. Ho fatto battaglie nel movimento referendario per i collegi uninominali maggioritari e non le rinnego ma il testo i [...]

In difesa dell'Italicum- da Il Margine

Il cittadino come arbitro: in difesa della riforma elettorale Michele Nicoletti Nelle polemiche che stanno accompagnando la discussione e –speriamo – l’approvazione della nuova legge elettorale – detta Italicum - si stanno moltiplicando le preoccupazioni nei confronti di una riforma che, combinata con la riforma costituzionale che trasforma il Senato, viene vista come un rischio [...]

Da Appunti di cultura e di politica n. 1/2015

Riforme della Costituzione e orizzonte europeo Michele Nicoletti I destini della nostra società si giocano sempre più a livello internazionale. L’affermazione è banale e tutti noi non facciamo che ripeterla, assentendo, quando viene evocata a proposito della globalizzazione che pare dominare la nostra vita: da ciò che mangiamo a ciò che respiriamo, dalle dinamiche del lavoro alle ren [...]