Giorgio Tonini su Macron

La vittoria di Macron segna uno spartiacque nella crisi europea, con importanti ripercussioni sulla posizione dell'Italia. Il voto francese ha visto sconfitte le forze antieuropeiste, sia di destra nazionalista, sia di sinistra massimalista. Se queste forze fossero riuscite a prevalere, il destino del più importante progetto storico che il Novecento ha trasmesso alla nostra generazione sarebbe entrato in una crisi probabilmente irreversibile. Con conseguenze negative incalcolabili: perfino la pace sarebbe stata a rischio. E invece l'Europa ha vinto, con due terzi dei voti dei francesi, che hanno voluto all'Eliseo il presidente forse più europeista della storia della V Repubblica. La prima conseguenza sarà il rilancio, su basi nuove, dell'asse franco-tedesco. Su basi nuove, perché avrà una connotazione dinamica e non più statica, come è avvenuto negli ultimi anni. Da troppo tempo, l'asse franco-tedesco era diventato il principale freno a qualunque vero pr [...]

11 Mag 2017 • Stefano Ceccanti

la mia lettura del voto francese per www.dpce.it

Sistema dei partiti e regole costituzionali dopo le presidenziali: quali parametri di giudizio? di Stefano Ceccanti Premessa Scrivo di getto questo commento per iniziare una discussione in mo [...]

08 Mag 2017 • Stefano Ceccanti

Luciano Iannaccone versus Tarquinio

IL NUOVO MILLENARISMO   Sulla duplice intervista di Beppe Grillo all’ “Avvenire” e di Marco Tarquinio al “Corriere della Sera” si è già detto tutto, o quasi. Ho apprezzato i comment [...]

22 Apr 2017 • Stefano Ceccanti

5 punti di replica a Giorgio Armillei

Replica 1. Eviterei di valutare le posizioni politico-istituzionali delle persone separandole dal contesto. Nei primi anni ’80 sul bicameralismo al massimo tutti speravano di inserire una qualche riforma minimale di bicameralismo procedurale, non è che possiamo usare come parametro la riforma attuale ex post. E’ poi vero che la legge elettorale del ’93 era regressiva rispetto all'esit [...]

De Gasperi, Occhetta e Diotallevi

Il pezzo di Occhetta per Civiltà cattolica si propone come una ricostruzione del percorso che ha condotto all’elezione di Mattarella e allo stesso tempo come una sintesi delle ragioni che rendono convincente e ricca di potenzialità questa elezione. Sui punti critici di questo esito dell’elezione presidenziale mi sono già soffermato http://www.landino.it/2015/01/blandire-e-schiacciare/ con c [...]

La relazione Amato al Convegno Bachelet

Anticipazioni al n. 1/2015 della Rivista “Nomos. Le attualità nel diritto” ANTICIPAZIONI AL N. 1/2015 DELLA RIVISTA “NOMOS. LE ATTUALITà NEL DIRITTO” “VITTORIO BACHELET. A TRENTACINQUE ANNI DAL SUO SACRIFICIO (1980-2015)” Convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche e dal Master in Istituzioni parlamentari “Mario Galizia” per consulenti d’Assemblea il 12 febbr [...]

Il ritratto di Mattarella e la ricostruzione del cattolicesimo democratico secondo padre Francesco Occhetta

FOCUS 354 IL XII PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA Francesco Occhetta S.I. © La Civiltà Cattolica 2015 I 354-364 | 3952 (21 febbraio 2015) Sabato 31 gennaio 2015 il Parlamento ha eletto Sergio Mattarella Presidente della Repubblica al quarto scrutinio, con 665 voti1. La sua candidatura, proposta dal Partito Democratico (Pd), è stata sostenuta anche da Sel, Scelta Civica, N [...]

Il rottamatore da rottamare

di Giovanni Bianco Renzi, dunque, al primo turno delle primarie del centrosinistra ha ottenuto un risultato più che soddisfacente. Candidato sicuramente espressione di settori moderati dell'area progressista, ha suscitato non pochi dubbi e perplessità sia in una parte consistente del Pd sia nell'intera sinistra. E' stato spalleggiato da settori non trascurabili dei poteri forti [...]

Pensieri critici sul nuovo centro ed il montismo

di Giovanni Bianco Al centro c'è un grande affollamento. Ci sono exneofascisti e banchieri, ex democristiani, il prof.Monti che propina pillole di buonsenso, exdemocratici, exsocialisti, cinici uomini d'affari. Stento a capire cosa c'entrano le Acli e la Comunità di S'Egidio con Monti, il neoliberismo ed il principio del pareggio del bilancio, nè mi spiego la "saggia" ben [...]

I valori condivisi

di Giovanni Bianco La giornata della memoria dovrebbe essere una data ampiamente condivisa. In essa dovrebbero celebrarsi valori che appartengono indiscutibilmente ad una comunità, che ne costituiscono il necessario sostrato etico, quali la democrazia, la pace, l'eguaglianza e ricordare l'olocausto, i campi di sterminio, la "soluzione finale", la barbarie nazifascista, la "Rassentheo [...]

In morte di Giulio Andreotti

di Giovanni Bianco La morte di Andreotti non poteva passare in silenzio. Questo importante esponente della vecchia d.c. ha rappresentato soprattutto l'anima più torbida e misteriosa della prima Repubblica e del suo partito e ciò a prescindere da eventuali suoi meriti politici. E' stato detto che sarà la storia a giudicarlo.E' indiscutibile. Tuttavia la "storia siamo noi", s [...]

Hanno ragione i 14 senatori Pd

di Valentino Parlato e Rossana Rossanda Desideriamo esprimere il nostro appoggio a Corradino Mineo e ai 14 senatori sulla elettività del Senato e nel medesimo tempo obiettare al senatore Zanda la contraddittorietà fra le sue dichiarazioni, la prima relativamente alla inesistenza di una elezione su mandato, la seconda sul preteso obbligo di disciplina al proprio gruppo in Commissione. (www. [...]