La sfida di Macron: l'Europa che protegge, di Vittorino Ferla

Qualcosa sta cambiando. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio sembrano segnate da una aspettativa comune: quella di un’Europa che protegge. Il primo a usare questa frase è stato Emmanuel Macron: une Europe qui protège. Il presidente francese ha proclamato per la prima volta il nuovo verbo dell’europeismo con il discorso della Sorbona del settembre 2017. In quell’occasione, per la prima volta da anni, abbiamo sentito risuonare un progetto visionario per l’Europa, ormai associata nella percezione dei cittadini alle fredde burocrazie di Bruxelles. Nonostante la potenza di quel messaggio, non sembrano ancora manifesti i segni di una possibile svolta. Di recente, proprio perché in prossimità del voto, Macron è rito [...]

09 Mag 2019 • il Landino

Rileggendo il 25 aprile, di Giorgio Armillei

La festa del 25 aprile è stata l’occasione per riprendere in mano vecchie letture. Qualche pagina dei libri che nella prima metà degli anni novanta avevano dato vita a un appa [...]

02 Mag 2019 • Giorgio Armillei

Noterella su papa, biotestamento, male minore e compromessi legislativi 

Sull'intervento di ieri del papa trovate molti articoli sui quotidiani. E' evidente che non c'è un cambiamento di impianto rispetto alla dottrina precedente (no all'eutanasia e no all'accanimento terapeutico). Però ci sono due cose non scontate. La prima è il riconoscimento che i progressi della tecnica rendono difficile stabilire un confine oggettivo tra i due, per [...]

Luciano Iannaccone sul centrosinistra

SOGNO O REALTA’ ?   Soprattutto prima e dopo la direzione Pd del 13 novembre l’attenzione dell’informazione si è tutta concentrata sulla convergenza o meno in coalizione di Pd e forze alla sua sinistra. Eppure si parla di un partito di centro-sinistra che vuole realizzare una coalizione di centro-sinistra, comprendente quindi, oltre a forze alla sinistra del Pd, anche forze civiche e [...]

Perché il continuismo cattodem non convince

Con il consueto equilibrio dello storico attento ai dettagli e alle dinamiche di sistema, Guido Formigoni torna* su un trittico fondamentale in questa fase di post transizione e di mancato consolidamento: le regole istituzionali, gli allineamenti politici e infine il rapporto tra politica ed economia nel tempo della globalizzazione. L’analisi è accurata ma lo sguardo sembra ancora una volta pre [...]

Un testo di Luciano Iannaccone

DA RENZI A TOCQUEVILLE   Intervenendo alla celebrazione romana dei dieci anni del PD Renzi, per evocarne sommariamente i valori fondativi, ha ricordato un pomeriggio fiorentino di venticinque anni fa. Quando, liceale diciassettenne, comprò in libreria un volume antologico di Bob Kennedy con presentazione di Walter Veltroni. E ha accostato a quel ricordo i nomi di Billy Clinton e di Barack [...]

Il pudore: un lusso che il riformismo non si può più permettere

Secondo uno dei luoghi comuni che imperversano nel dibattito politico l'esito del referendum costituzionale del 4 Dicembre avrebbe messo fuori gioco Renzi. Invece Renzi è lì. Comunque vada, nella prossima legislatura sarà parlamentare e integrerà le garanzie materiali che la attività politica gli ha già dato con altre ancora più consistenti. Cosa dovrebbe mai temere? Obiettivi polit [...]