Tutto si tiene

La discussione sui rapporti tra legge elettorale – il cosiddetto Italicum - e riforma della costituzione è molto confusa. Da un lato ci si affanna a dire che la legge non ha nulla a che vedere con il referendum sulla riforma costituzionale: e dunque meglio non parlarne. D’altro ci si scaglia contro l’accoppiata riforma costituzionale / legge elettorale per mostrare come sia meglio andare a votare no, tanto è il segno accentratore e dispotico che ne emerge. Proviamo allora a fare chiarezza e cominciamo con un punto indiscutibile: il 4 dicembre non si vota sulla legge elettorale ma solo sulla riforma costituzionale. La nuova legge elettorale è stata approvata dal Parlamento e sarà sottoposta a un controllo di costituzionalità preventivo, grazie alle nuove regole costituzionali e dunque purché il 4 dicembre gli elettori confermino la riforma. Quindi in un certo senso non parlarne in vista del 4 dicembre è giusto: la legge c’è e la Corte costituzionale ci dirà se è co [...]

01 Dic 2016 • Giorgio Armillei

Si alle garanzie, no ai poteri di veto

Vogliamo tutti un governo più responsabile che decida velocemente affrontando i problemi, che possa essere giudicato per quello che fa e quindi confermato o sostituito per decisione degli elettori. A [...]

30 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Scongiurare lo stallo

La recente sentenza della Corte costituzionale sulla legge di riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta legge Madia, tiene banco da qualche giorno sui media. Si è detto che la Corte bacch [...]

29 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Todo modo...

Todo modo para buscar la voluntad divina….. In tempi di dilagante, soave gesuitismo, risulta sin troppo facile ricorrere alla massima ignaziana - che fornì non casualmente lo spunto a Leonardo Sciascia per il suo romanzo, e a Elio Petri per la sua pellicola, di denuncia, rispettivamente più o meno sottile, delle pratiche del peggior cannibalismo democristiano - per spiegarci quanto accadut [...]

Renzi come Craxi?

La fine del governo Letta dimostra quanto si è detto e scritto ripetutamente da più parti. In un sistema che si vuole di democrazia immediata la coincidenza tra capo del partito di maggioranza e premier non è un’ambizione leaderistica ma un’esigenza strutturale del sistema. La si può naturalmente ignorare, come hanno fatto Napolitano, D’Alema, Monti, Le [...]

Mondo cattolico e nicchie centriste

Il rientro di Casini e del suo piccolo gruppo di potere all’interno del centrodestra - da cui, giova ricordarlo, non uscì, ma fu escluso da Berlusconi: Casini voleva restarci nelle elezioni del 2008 ma Berlusconi non  accettò che vi stesse col suo simbolo distinto -  merita un paio di riflessioni. Non tanto per gli effetti che questa decisione produrrà negli equilibri della coalizione, cosa [...]

Does Italy love coalitions?

Una strana alleanza si fa strada. La cementano la ricorrente difesa del proporzionalismo e una cattiva lettura di una cattiva sentenza. Convergenze tutt’altro che parallele: al contrario un’oggettiva alleanza che si muove per insabbiare la proposta di Renzi e Berlusconi. Strana alleanza, si diceva. Cosa ci fanno infatti insieme Lega, sinistra radicale, neocentristi dalle varie etichette, rigor [...]

Le unioni civili

http://www.huffingtonpost.it/stefano-ceccanti/unioni-civili-con-chi-ci-sta-non-aspettiamo-che-sia-la-corte-costituzionale-a-scrivere-la-legge_b_4536051.html [...]