Non so se la nostra è la Costituzione più bella del mondo, ma so che la politica italiana certamente non lo è, e che il Paese non si sente troppo bene

|Al di là di tutti gli argomenti tecnici e politici avanzati dal composito Fronte del No contro la riforma costituzionale che andrà al voto il prossimo 4 dicembre, l’obiezione più grave alla proposta governativa è che essa non è semplicemente sbagliata ma democraticamente illegittima, perché riduttiva degli strumenti di rappresentanza di cui l’assetto costituzionale attuale dota il popolo sovrano: questa riforma indebolirebbe la voce degli elettori invece di potenziarla, restringerebbe la democrazia invece di allargarla, perché decurterebbe drasticamente il pluralismo della rappresentanza politica, depotenziando il ruolo del Parlamento a favore di quello del Governo con l’abolizione del bicameralismo paritario congiuntamente ad una legge elettorale che penalizza duramente la rappresentanza della varietà degli orientamenti dell’elettorato polarizzandosi sulla costruzione di un vincitore pigliatutto, reso maggioritario non dal numero di voti effe [...]

01 Nov 2016 • Teresa Bartolomei

La riforma costituzionale- Luigi Lochi da www.c3dem.it

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’autore, già dirigente di Sviluppo Italia, è collaboratore della Fondazione per il Sud e docente a contratto all’Università del Salento  [...]

13 Ott 2016 • Stefano Ceccanti

Corriere della Sera 26.11.2013 -Il dilemma del candidato di A. Panebianco

Gli ostacoli nella corsa di Renzi Il dilemma del candidato di Angelo Panebianco   Matteo Renzi vincerà, con ogni probabilità, le primarie (aperte) dell’8 dicembre e diventerà così, ufficialmente, il leader del Partito democratico. Solo una bassa affluenza alle urne potrebbe ammaccarlo, offuscarne un po’ la vittoria. Renzi è anche il più probabile candida [...]

Vecchio di vent'anni è D'Alema. Non Renzi

Le intemperanze di D’Alema verso Renzi hanno più di un livello di spiegazione. Per quello più avvincente non ho le competenze e mi devo quindi limitare a richiamarlo, con il rammarico di non saper fare di più. E’ evidente infatti come D’Alema sia destabilizzato da Renzi innanzi tutto sotto il profilo psicologico. Cedono le sue capacità di controllo, frana quel sistema di atteggiamenti ch [...]

Giovanni Celenta sulle primarie del Pd

A distanza di un anno dalle primarie di coalizione del 2012 ed in vista delle primarie aperte del 2013, si propone finalmente al voto di iscritti ed elettori un set di candidature nuove - Civati, Cuperlo, Renzi – Nessuna di esse è “espressione” di componenti che dai Pds/Ds/Popolari/Margherita hanno orientato, dal campo del centrosinistra, la vita politica ed amministrativa del Paese di q [...]

D'Alema: dalla rottamazione allo smontaggio

Nell’intervista concessa a l’Unità del 14 novembre D’Alema compendia l’ostilità strategica e i diversivi tattici cui una parte del PD e della sinistra italiana attingono per sconfiggere Renzi nelle prossime primarie dell’8 dicembre. Tattica e strategia per un verso ampiamente praticate da tutti i conservatorismi delle sinistre occidentali ma per l’altro peculiari di una sinistra, que [...]