Dal comunicato della Corte dubbi e certezze su come non tornare alla “prima Repubblica” di S.Curreri

Dal comunicato della Corte dubbi e certezze su come non tornare alla “prima Repubblica” di Salvatore Curreri Il comunicato con cui la Corte ha preannunciato la propria sentenza sull’Italicum scioglie alcuni nodi ma ne lascia aperti altri, ben più importanti, sui quali bisognerà invece attendere le motivazioni. Innanzi tutto, la Corte non ha bocciato i capolista bloccati, ad onta di coloro che sostengono che il voto di preferenza sia l’unica modalità con cui gli elettori possono democraticamente scegliere gli eletti. Tesi ardita sia in fatto, visto che esso, specie nelle regioni meridionali, favorisce le clientele e non i migliori; sia in diritto, perché i capilista bloccati, con il nome riportato sulla scheda, sono assimilabili ai candidati dei collegi uninominali nel maggioritario, in cui non c’è voto di preferenza. In secondo luogo, le pluri-candidature non sono state bocciate in sé ma perché, in caso di elezione in più collegi, mancava un criterio per indiv [...]

27 Gen 2017 • Isabella Nespoli

To switch in time to save nine (fifteen in Italy)

Se in Italia avessimo una classe politica autorevole, moderata e legittimata potrebbe finire come nel 1937 negli Stati Uniti. Con uno stop all’attivismo giudiziario. Ma le cose non stanno affatto in [...]

26 Gen 2017 • Giorgio Armillei

... un altro elicottero ...

... l'elicottero che porta via gli Obama dalla Casa Bianca mi fa pensare a quello con cui si compì la rinuncia di Benedetto XVI. [...]

20 Gen 2017 • Luca Diotallevi

Dall'Italicum nubi sul futuro della democrazia

di Guido Bodrato La sentenza della Corte che ha dichiarato incostituzionale il Porcellum (perché assegnava un esorbitante premio di maggioranza alla coalizione vincente, ma anche perché si caratterizzava per liste bloccate che permettevano ai partiti di “nominare” i parlamentari, sottraendo questa scelta agli elettori), ha lasciato in campo un sistema proporzionale “puro” che potrebbe [...]

Renzi, Mogherini e la politica internazionale

Con una specie di escalation editoriale The Economist degli ultimi mesi ha sostenuto l’urgenza di una posizione ferma e decisa delle democrazie occidentali sulla questione ucraina. Ha cominciato il primo marzo richiamando l’occidente a sostenere la nascita e il consolidamento dei regimi democratici, un vero terrore per Putin, mettendosi “dalla parte giusta” nel conflitto tra democ [...]

Il socialismo europeo salvato dal Pd- da Europa di oggi

Il socialismo europeo salvato dal Pd di Stefano Ceccanti Il fatto che secondo i sondaggi dal punto di vista numerico la delegazione del Pd possa essere la più grande all’interno del gruppo dei socialisti e dei democratici nel Parlamento europeo e che essa dia il maggiore contributo insieme al Labour alla crescita quantitativa del gruppo ci dice molto. In sintesi si può dire che a 25 a [...]

Venerdì a Firenze

Rethinking European Christian Democr acy Organisers: Olivier Roy | RSCAS/EUI Micha? Matlak | RSCAS/EUI Historical Archives of the European Union (HAEU) Villa Salviati – Alcide De Gasperi room Via Bolognese 156 – Firenze 10-11 April 2014 ? Programme Thursday 10 April 13.00-14.00 Lunch for participants 14.00-14.15 Opening remarks Pasquale Ferrara | Secretary General of the EUI Dieter [...]

Fusaro versus Zagrebelsky: una lettera al Corsera

In un'intervista al "Corriere" (2 aprile), un autorevole esponente del "fronte del no" (no - di fatto - a qualsiasi riforma, e in particolare al progetto del governo Renzi e alla trasformazione del bicameralismo qui ed ora), Gustavo Zagrebelsky, lascia intendere che i fautori delle riforme, presi dall'ansia improvvisa di cambiare per cambiare si muovono con superficialità, senza approfo [...]

Rodotà e la riforma del Senato: quando si cambia idea

Dopo il brillante post di Stefano Brogi di ieri su questo blog - a proposito della vecchia proposta monocameralista di Stefano Rodotà - rilanciato da Stefano Ceccanti e da “il Foglio”, sono apparse alcune difese della posizione di Rodotà, in ragione di una sua pretesa sostanziale continuità. L’argomento sembra questo: il tentativo odierno di difendere il bicameralismo attuale in fondo non [...]

Esercizi di memoria di Stefano Brogi

Ma qualcuno potrebbe ricordare a Rodotà che il monocameralismo era anche la sua posizione ai tempi della Commissione Bozzi? Da quando ha capito che quella scelta comporta invece una svolta autoritaria? Del resto il monocameralismo era la linea ufficiale del PCI fin dalla Costituente... Di seguito il link alla proposta di legge costituzionale n. 2452 del 16 gennaio 1985 di cui Rodotà era il seco [...]