La libertà religiosa, problema o soluzione? Rileggere John Courtney Murray oggi per superare l’analfabetismo di ritorno sulla libertà religiosa, di Teresa Bartolomei

La libertà religiosa è un diritto fondamentale che nel mondo attuale non solo non gode di buona salute, ma, quel che è peggio, risulta in regressione costante da anni. Secondo i rapporti di osservatori internazionali governativi e non, la libertà privata e pubblica di fede (di pratica individuale e associata della propria credenza) è oggetto crescente non solo di diffuse e consistenti limitazioni e discriminazioni sociali e politiche, ma addirittura di persecuzioni puntuali e sistematiche che in alcuni casi prendono le dimensioni apocalittiche dell’etnocidio. Sono violenze in corso, non memorie dolorose ma archiviate, quelle (per non nominarne che alcune) perpetrate contro i mussulmani di etnia Rohingya e Uigura, in Myanmar e Cina, e quelle inferte ai cristiani in Nigeria, nel conflitto sudanese e nell’area mediorientale. Tutte si configurano come una strategia di cancellazione, perseguita attraverso l’espulsione, l’apostasia (ribattezzata come rieducazione) e conversione [...]

16 Gen 2021 • Teresa Bartolomei

Lezioni americane per l'Italia, di Giorgio Armillei

Si accumulano letture e interpretazioni delle vicende USA degli ultimi giorni. In perfetta sintonia con la frattura tra liberali e populisti emerge un primo dato. I populisti di destra e di sinistra o [...]

11 Gen 2021 • Giorgio Armillei

La riforma che manca alle riforme, di Giorgio Armillei

La discussione su come gestire (chi decide cosa) le risorse del Recovery fund è tutta politica ma nasconde anche un enorme problema: l’organizzazione della pubblica amministrazione statale, i suoi [...]

24 Dic 2020 • Giorgio Armillei

Per cosa votiamo domenica 26 maggio, di Giorgio Armillei

Oltre dieci anni fa, con un formidabile uno-due – discorso al Congresso delle Trade Unions del 2006 e discorso al Blenheim Palace del 2007 – Tony Blair squadernava le ragioni per cui continuare a leggere la politica britannica e soprattutto europea con gli occhiali della tradizionale distinzione tra destra e sinistra era sbagliato e dannoso. L’asse che divide la politica si stava spostando. [...]

La sfida di Macron: l'Europa che protegge, di Vittorino Ferla

Qualcosa sta cambiando. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio sembrano segnate da una aspettativa comune: quella di un’Europa che protegge. Il primo a usare questa frase è stato Emmanuel Macron: une Europe qui protège. Il presidente francese ha proclamato per la prima volta il nuovo verbo dell’europeismo con il discorso della Sorbona del settembre 2017. In quell’occasione, per la [...]

Rileggendo il 25 aprile, di Giorgio Armillei

La festa del 25 aprile è stata l’occasione per riprendere in mano vecchie letture. Qualche pagina dei libri che nella prima metà degli anni novanta avevano dato vita a un appassionato dibattito in una fase di turbolenta transizione. Liberazione, resistenza, guerra civile irrompevano con nuova energia nella discussione pubblica, fin dentro la celebrazione del 25 aprile.  Festa che forse pe [...]

Errori e misfatti, di Luciano Iannaccone (segue)

Mentre la crisi del 2008 ha avuto cause esterne e globali, la situazione attuale ha in modo assolutamente prevalente cause interne, a partire dalle esternazioni e dalle azioni che hanno connotato nascita ed inizi del nuovo governo gialloverde. Nei primi due trimestri del 2018 il Pil aveva fatto registrare un +0,4% ed un +0,3%, sostanzialmente in linea con il +1,7% annuo del 2017. Ma intanto i comp [...]

Raccontare un'altra storia, di Giorgio Armillei

“Un sia pure imperfetto ordine liberale offre più di quanto prende, distribuisce beni pubblici (condizioni favorevoli allo sviluppo economico, sostegno alla democrazia e quindi ai governi per consenso, preservazione della pace) il cui afflusso è nell’interesse di tutti non interrompere”. Cosi Panebianco in un suo recente articolo. Gli fa eco, dalle pagine di Civiltà cattolica, Jean Claude [...]

Più liberalismo contro l'ondata illiberale, di Giorgio Armillei

La vulgata vuole che il pontificato di Papa Francesco segni una presa di distanza della Chiesa cattolica dalla stagione liberale che ha dominato la scena mondiale alla fine del XX secolo. Facendo così argine al presunto cedimento del mondo cattolico, anche di quello collocato a sinistra nel PD, di fronte ad una globalizzazione sottomessa alle logiche dell’economia finanziaria. Intorno a questa [...]

La sanità e le illusioni della piazza, di Giorgio Armillei

Populismo penale e gogna mediatica hanno la meglio nella discussione pubblica sui gravi fenomeni della sanità in Umbria. E mettono per l’ennesima volta fuori gioco un livello di confronto più attento e meditato, quello che sarebbe necessario per affrontare seriamente i problemi. Fotonotizie e assalto al PD chiudono la partita. Una piazza e un candidato diventano l’unica risposta. E si immagi [...]

Roberto Ruffilli 31 anni dopo, di Stefano Ceccanti

Un aneddoto per dire cercare di sdebitarsi almeno un po' - senza riuscirci - anche con Beniamino Andreatta.Avevo conosciuto Roberto Ruffilli alcuni anni prima in quel grande luogo di cultura politica che è stata la Lega Democratica di Pietro Scoppola, Achille Ardigò e Paolo Giuntella.In quell’inizio del 1987 all’Arel Roberto Ruffilli e Nino Andreatta, che appunto conoscevano me e Giorgio Ton [...]

Fare i conti con il populismo, di Giorgio Armillei

Un contributo importante nella discussione sul populismo. Il seminario di PER – Libertà eguale di qualche giorno fa si è sforzato di allargare lo sguardo, oltre le tante semplificazioni che infarciscono tanto le analisi come le ricette. Tra gli spunti ne vorrei riprendere due, distinguendo proprio tra analisi e ricette: ovviamente ricette per contenere l’espansione populista. [...]