Il difficile cammino dei riformisti

di Vittorio Ferla Abbiamo letto in questi giorni valanghe di dichiarazioni sulla scissione di Renzi dal Pd e sulla costituzione di un nuovo soggetto politico, Italia Viva. La gran parte di questi commenti ha avuto finora il difetto di ispirarsi a valutazioni di tipo psico-comportamentale o morale. Narcisismo, egotismo, spregiudicatezza, infantilismo, superficialità, machiavellismo e via elencando. Questi i connotati attribuiti al leader che ha deciso di procurare la lacerazione. Ma possiamo accontentarci di archiviare così la questione? A differenza di quanto affermato dal vicesegretario del Pd Orlando la sensazione è che qualche problemino di tipo storico e culturale ci sia. Che cosa ci insegna lo stato dei sistemi politici dei principali paesi europei?Il primo punto su cui riflettere è lo stato dei sistemi politici nei paesi dell’Unione Europea. La crisi dei partiti socialisti – sulla quale Libe [...]

30 Set 2019 • Vittorio Ferla

A cosa serve la scissione, di Giorgio Armillei

Abbiamo letto di tutto in questi giorni a proposito della costituzione di Italia viva di Renzi. Un’operazione superficiale, ipocrita, rancorosa, infantile. Come il suo artefice. [...]

22 Set 2019 • Giorgio Armillei

Decidersi, di Luciano Iannaccone

  Attraversiamo una fase decisiva  per il presente ed il futuro dell’Italia. Quanti ne sono preoccupati, ma in particolare le forze ed i cittadini che temono le politiche di questo governo, hanno il dovere civile di non limitarsi alla facile ironia nel condannare le scelte di bilancio della maggioranza gialloverde, ma di cercare e proporre una  strada alternativa. Che sia chiara, coerente [...]

Se Polito riesuma la sinistra del Novecento, di Giorgio Armillei

è dal 5 dicembre 2016 che il Corriere della Sera trattiene a stento la sua paludata soddisfazione per la caduta del terzo tentativo – finita la prima fase della vita della Repubblica – di grande realignment della politica italiana. La strategia del ‘Corrierone’ Cambiano contesti e protagonisti ma lo spartito è il medesimo. Come per Craxi, come in parte per Berlusco [...]

Riconoscere gli errori, di Luciano Iannaccone

Si sa che purtroppo anche in politica i vizi prevalgono sulla virtù. Il giocare con le parole per lanciare messaggi ingannevoli agli elettori (i cittadini sono visti solo in quest’ottica, alla faccia della decantatata democrazia diretta) è vizio praticato senza ritegno, soprattutto da parte dei partiti di governo. Ma anche quelli dell’opposizione hanno gravi difetti, che non vanno nascosti. [...]

Camaldoli 2018. Giorgio Armillei: il 4 marzo non ha vinto la destra

1. Sgombrare il campo Cerchiamo innanzi tutto di sgombrare il campo degli equivoci. Il 4 marzo non ha vinto la destra: ha vinto il nazional populismo che una cosa diversa dalla destra, ne include tracce come include tracce di sinistra, ma è una cosa diversa. è populismo politico, il che significa fastidio per la democrazia rappresentativa e per la rule of law, chiusura identitaria e nazionalist [...]

Camaldoli 2018. Salvatore Curreri: ritorno al futuro.

1. Obiettivo del mio intervento è offrire elementi di riflessione dal punto di vista strettamente giuridico-costituzionale sull’attuale situazione politica e sui suoi futuri sviluppi, cercando di non oltrepassare il confine che separa il diritto dalla politica. Ciò non significa ignorare la rilevanza del dato politico, e cioè l’importanza decisiva della conformazione e della polarizzazione [...]