Giorgio Tonini saluta la sua quarta (e ultima) legislatura. ''Spero che gli italiani non si lascino accalappiare da facili slogan''

"In questi cinque anni è stato fatto tanto, si è riusciti a percorrere il 'sentiero stretto' senza cadere nel burrone della recessione o in quello dell'esplosione del debito pubblico"   TRENTO. Ha 59 anni, di professione giornalista e laureato in filosofia. E' stato eletto in Parlamento per quattro volte nel 2001, nel 2006, nel 2008 e nel 2013. Con i Ds ai tempi di Veltroni, nel Pd dalla sua fondazione. Giorgio Tonini è presidente della Commissione Bilancio del Senato. Quest'ultima è la sua quarta legislatura.   Senatore, finisce la legislatura ma questo è stato anche il suo ultimo anno in Parlamento? Direi proprio di sì. Ho fatto tre legislature più quella breve dal 2006 al 2008. Sulla base delle regole del Partito Democratico non posso più ricandidare.   Ma ci sono delle deroghe. Ma non penso che sarà il mio caso. [...]

08 Gen 2018 • Stefano Ceccanti

Giorgio Tonini su Facebook: la minoranza Pd cerca un alibi per votare No

Di solito alza i toni della polemica chi ha pochi argomenti dalla sua parte. Oggi tocca alla minoranza del Pd ricordarci questa regola. La minoranza del Pd dice che voterà No al referendum se non si cambia l'Italicum. Ma nessuna delle opposizioni vuole cambiarlo prima: né il M5s, né il centrodestra. Senza contare che a breve sarà la Corte costituzionale a pronunciarsi sull'Italicum. [...]

La Cassazione ha ammesso la suddetta richiesta di referendum

dal sito della Corte di Cassazione L'Ufficio Centrale per il Referendum ha quindi ammesso la suddetta richiesta di referendum Evento Comunicato stampa Referendum Costituzionale 2016 Data 08/08/2016 Promotore Ufficio Centrale per il Referendum L'Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di Cassazione ha dichiarato conforme all'art.138 della Cost. e alla Legge [...]

Tonini: «Se vince il no l’Italia resterà ingovernabile» - il trentino 07.08.2016

Il senatore Pd: «Chi vota contro la riforma vuole tenere tutto com’è». «Autonomia più forte ma non c’è un diritto di veto» di Chiara Bert 07 agosto 2016 TRENTO. «Chi vota no al referendum costituzionale non vota per una riforma migliore, ma per tenere tutto com’è oggi. Un Paese ingovernabile». Il senatore Giorgio Tonini, renziano di ferro, bolla come pretestuoso l’ultimatum [...]

"Dico no all'inferno di Eluana". Intervista a Beppino Englaro

di Luca Landò Dopo Eluana, prima del biotestamento. Il nove febbraio sono passati due anni dalla morte di sua figlia e tra due settimane avrà inizio alla Camera la discussione di una legge che si dice per il testamento biologico ma che in realtà imbocca la strada opposta. Beppino Englaro esce dal silenzio che si era imposto fino a ieri: per rispetto di Eluana, ma anche per non scendere a liv [...]

Il mio novecento

Lectio discipularis di Raniero La Valle A Antigone, Vasti, Agnese, Agata, Teresa, Tina Anselmi, Ruth First, Marianella, le madri di piazza di Maggio, le donne del 13 febbraio e a tutte le donne che resistono ai potenti Prima di tutto devo spiegare la curiosa definizione data a questo mio inusuale discorso. Il termine “discipularis”, aggettivo di “discipulus”, è attestato in un cod [...]

Una prima riflessione

di Giovanni Bianco Dunque, l'inatteso è accaduto. E' incredibile, ma a Milano non ha vinto la cordata di potere del Signor B., con la Signora Moratti in testa e De Corato in seconda fila, ma quel Giuliano Pisapia così tanto bi?strattato e vilipeso in campagna elettorale e così accorto ed elegante nello stile, sempre rispettoso della democrazia. Possiamo parlare di nuovo 25 april [...]

Siamo alla P4

di Giovanni Bianco 1. Ricordo che qualche tempo fa quando scrissi un articolo sulla P3 un commentatore stizzito intervenne accusandomi di esprimere convincimenti errati della sinistra, "teoremi" inventati da magistrati politicizzati, accuse prive di fondamento che erano soltanto il portato di un clima di odio e di disprezzo alimentato dai "tristi" progressisti e dagli oppositori del "buon gove [...]

Qualche nota sulla necessità del cambiamento politico e sul Pd

di Giovanni Bianco I due recenti successi dell'area democratica e progressista, quello di maggio alle elezioni amministrative e quello di giugno ai referendum, hanno ridato speranza e vitalità alle opposizioni, che sembrano aver ritrovato maggior vigore, nonostante i tentennamenti e le ambiguità di taluni, e penso a Di Pietro, e sebbene il Pd fatichi ancora a trovare una sua stabile e ce [...]