Scelta di civiltà

di Raniero La Valle Il sovversivismo delle classi dirigenti, a suo tempo diagnosticato nella analisi gramsciana, si attua oggi nell’attacco portato all’integrità e unità dell’ordinamento dello Stato. In questo senso l’azione del governo ancora in carica, anche se si è fermata un attimo prima di mobilitare la piazza contro i magistrati, si pone in obiettivo contrasto anche con il Quirinale. Il presidente della Repubblica ha infatti un ruolo peculiare come rappresentante dell’unità nazionale e garante dell’unità dei distinti poteri e delle diverse funzioni dello Stato: del potere esecutivo, che deriva dalla nomina che a lui compete del presidente del consiglio e dei ministri; del potere legislativo, condizionato dalle sue firme di autorizzazione e di promulgazione delle leggi; della magistratura, di cui presiede il Consiglio Superiore; delle Forze Armate di cui ha il comando, presiedendo anche il Consiglio Supremo di Difesa. Rompendo l’unità dell’ordinamento [...]

17 Nov 2016 • Giovanni Bianco

Bugie di guerra

di Renato Sacco Quante [...]

17 Nov 2016 • Giovanni Bianco

ancora Bagnasco su fine vita (e famiglia).

  Prolusione al Consiglio CEI, lunedi 28 marzo. (...) Per questo, cioè secondo questa chiave interpretativa, vorremmo dire una parola che inducesse l’opinione [...]

17 Nov 2016 • Carlo Riviello

Che ne dite?

"What the world needs now is more Thatcherism, not less." Così "the Economist" conclude il suo editoriale di questa settimana. Tutt'altro che un panegirico. A maggior ragione credo sarebbe giusto, anche dopo l'intervento di Giorgio A. dell'altro giorno, non lasciar cadere questa sentenza e approfondire il confronto. [...]

La lezione di Margaret Thatcher

L’avevamo capito subito che non era difficile scegliere tra il sinistrismo laburista di Michael Foot e la voglia di cambiamento di Margaret Thatcher. Anche l’azione militare nelle Falkland aveva le sue ragioni, ma lì dovemmo attendere l’invasione del Kuwait per riabilitare a sinistra, aggiornandoli al quadro contemporaneo, il concetto di guerra giusta e quello di uso della forza per l&apo [...]

Il dibattito su c3 dem: bipolarismo sì, ma meglio

Il portale www.c3dem.it ha inziaito un dibattito sul futuro del bipolarismo. Ottima idea. Mi sembra però che si debbe partire da una chiara distinzione tra le scelte degli elettori e le regole istituzionali. Che ci siano delle ondate che mettono in discussione gli schieramenti pre-esistenti, con effetti passeggeri o permanenti, rientra nelle legittime possi [...]

Il prestigio di Monti in Europa ...

A proposito del supposto prestigio in Europa di Monti, date un'occhiata a come la UE ci ha scaricato nella disputa con l'India. Monti e Grillo continuano a minare la nostra democrazia. Rispettivamente, da dentro e da fuori. Il Pd deve averlo intuito e deve aver rivisto in questa tenaglia antisistema qualcosa delle proprie origini. Senza che si oda voce contraria, si spende compatto [...]

La vocazione minoritaria di Elisabetta Gualmini (da La Stampa, 12.3.2013)

L’ostinata, surreale rincorsa a una «alleanza di combattimento» (già il nome è come il cigolio del gesso su una lavagna nera) con il M5S, l’unica forza politica che esclude per statuto l’offerta di stampelle a qualsiasi partito (figuriamoci a quella «classe politica non credibile che ha portato il paese alla devastazione» così l’on. Bonafede), la dice lunga. Difficile pensare che i [...]

Tutti costituzionalisti

Italiani tutti costituzionalisti, come giustamente ironizza Giovanni Guzzetta. Provo anche io a partecipare con tre pensieri. Suona un po’ ingenuo stracciarsi le vesti sul divieto di mandato imperativo come se ci si trovasse nel bel mezzo del dibattito sette-ottocentesco e non in una democrazia di massa con partiti da democrazia di massa. Per rintuzzare certe semplificazioni provocatorie del [...]