La mia risposta a Franco Monaco

Dal mio punto di vista segnalo che la riflessione è più debitrice di Duverger e della riflessione della sinistra non comunista francese (compresa quella personalista) sulla crisi della Quarta Repubblica e sull'impossibilità di governare uno Stato sociale moderno (quello che delineano le parti di principio di entrambe le Costituzioni) con istituzioni deboli e partiti deboli: http://www.landino.it/2015/01/maurice-duverger-e-la-fuci-un-incontro-non-casuale-e-fecondo-pubblicato-dalla-commissione-per-la-formazione-alla-politica-della-fuci/ La cosiddetta prima Repubblica aveva partiti forti che compensavano istituzioni deboli. Un sistema può vivere così come, al suo opposto, può vivere con istituzioni forti e partiti deboli (la Francia della Quinta Repubblica). Non si può invece vivere con partiti deboli e istituzioni deboli, come la Francia della Quarta Repubblica e l'Italia odierna. Da questo punto di vista è vero che la crisi di questi giorni ci riporta alla cosiddet [...]

10 Dic 2016 • Stefano Ceccanti

Per non farsi franceschinizzare

Non farsi risucchiare dal buco nero della prima repubblica, dice bene Claudio Cerasa su il Foglio. Ma come si fa? Se non fosse stato chiaro prima del voto ora è evidente: l’unico che incasserà la [...]

09 Dic 2016 • Giorgio Armillei

NOworld

Sono sotto i nostri occhi i primi effetti del NO. Sono bastate 12 ore e come in una puntata di Westworld i residenti del parco a tema “le gioie del parlamentarismo” hanno ricominciato a dare esecu [...]

06 Dic 2016 • Giorgio Armillei

La svolta di Firenze?

Il PD ha un cattolico come suo leader? Si tratta di una questione puramente biografica e del tutto irrilevante? Tra i suoi elettori i praticanti sono presenti in misura equivalente alla loro presenza nell’elettorato italiano, se non lievemente sovrarappresentati. Si apre una nuova fase del rapporto tra cattolicesimo italiano e vita politica? I prossimi anni possono segnare un passaggio in grado [...]

L'incertezza del diritto

La sentenza sul porcellum deve aver seminato un po’ di panico tra gli addetti ai lavori. Immediatamente dopo il comunicato della Corte si è scatenata una batteria di giuristi pro establishment per minimizzarne l’impatto: da Onida sul Sole24ore a Zagrebelsky su Repubblica ad Ainis sul Corriere della Sera. Compreso il pezzo tutto politico di Rodotà su Repubblica dal quale traspare pi [...]

I praticanti cattolici e le primarie

Secondo Diamanti tra il milione e 900 mila circa che hanno votato Renzi i praticanti cattolici assidui sono il 31 per cento, ossia circa 600 mila. Tra i circa 500 mila voti per Cuperlo i praticanti pesano il 20 per cento, ossia circa 100 mila. Tra i 400 mila per Civati il 19 per cento, ossia cufca 80 mila. [...]

Una vittoria importante: necessaria, ma non sufficiente

1. ... pensate un po' avessimo avuto ancora il Porcellum ... Si votava e finiva la transizione verso la seconda repubblica.  (Ps. Sentito ieri sera il passaggio di Renzi contro la commissione dei saggi?!) 2. La situazione è delicatissima. Renzi ha vinto un referendum per le riforme. Ma sappiamo (dal divorzio a Segni) che trasformare in fattore politico una maggioranza referendaria sinora [...]

Una Corte da riformare

Prima di essere travolti (?) dai commenti alle primarie del PD, qualche ulteriore considerazione sulla sentenza Tesauro che ha riscritto la legge elettorale. Innanzi tutto un chiarimento. La Corte non è un organo politico, non gode della discrezionalità di un organo politico, l’iter delle sue decisioni non segue la ricerca del consenso, non ha una platea alla quale rispondere del proprio manda [...]

Il grande abisso (cfr. Lc 16, 19-31)

... Napolitano che interviene a favore del bipolarismo e della legittimità del parlamento! Un monumento di tardiva risipiscenza, un po' ipocrita un po' patetica. Il giudizio ormai è scritto: per l'eternità sarà condannato a spiegare le virtù del bipolarismo ai mostri che ha resuscitato dalla "prima repubblica": Casini, Monti, Letta, ecc. ecc. . Mozart riscriverebbe per lu [...]