Da dove nascono i corvi - Jacques Maritain 50 anni fa

“…un serio error, que señalo de paso, en el que podrían incurrir, sin poner atención, seglares de buena voluntad, pero todavía no depurados de vivencias parasitarias del pasado, sería la empresa de constituir una especie de ejército secreto que tuviese por objeto el Poder, es decir, dirigido ante todo a conquistar y a ejercer, al servicio de Jesucristo, la mayor cantidad posible en las estructuras de la comunidad temporal; estos hombres atravesarías las paredes con el fin de llegar a apoderarse subrepticiamente de tales palancas de mando. Esto sería, mirando a las tareas que incumben hoy a la Iglesia, un camino para perder todo. Importa que los discípulos de Jesucristo sepan bien de qué espíritu son, lo que no ocurre cuando piensan: el poder primero, o llaman al fuego del cielo o la guerra civil, frente a los que consideran enemigos de Dios…”112 112 Carnet de notes, pág. 244. París. Desclée de Brouwer, 1965. estratto dalla tesi di Gregorio Peces Barba sul pens [...]

03 Nov 2015 • Stefano Ceccanti

Il mio articolo sull'Unità di oggi

Unioni civili. Al legislatore l’onere di trovare una soluzione ragionevole di Stefano Ceccanti Non c’è dubbio che il cambiamento in materia di famiglia sia molto accelerato nelle esperienze cos [...]

29 Ott 2015 • Stefano Ceccanti

L'Ulivo non fa il Monaco

Mentre i risultati elettorali, la riflessione politologica, il dibattito tra gli economisti – ultimo il premio Nobel Deaton che smonta il mito della sinistra onusiana sull’utilità effettiva degli [...]

25 Ott 2015 • Giorgio Armillei

Il PD è morto, viva il PD....

Si...non mi ci ritrovo più in questo Partito... Un Partito dominato da un D'Alema vecchio, trito e ritrito che mi ricorda tanto i vecchi dorotei, disponibili a fare alleanze con tutti pur di rimanere a galla e continuare a dominare il partito, nella vana illusione di dominare il Paese. Ma, paradossalmente, questo PD non ricorda neanche lontanamente i grandi parititi della prima repubblica, t [...]

articolo di Giorgio Tonini pubblicato sull'Adige

1. Ha ragione da vendere, il direttore de “L’Adige”, quando scrive, come ha fatto domenica scorsa, che la politica italiana è impantanata da mesi in una guerra nel fango che sta paralizzando il Paese. La responsabilità di questo stato di cose è innanzi tutto della maggioranza di governo, che solo due anni e mezzo fa aveva avuto dagli italiani (con l’aiuto della legge elettorale) la pi [...]

Un primo pensierino sulle primarie

Le primarie sono connaturate indissolubilmente a un partito a vocazione maggioritaria che incorpora direttamente elettori di centro (a cui si possono aggiungere eventualmente partiti posizionati al centro), se invece si costruisce un partito di sinistra tradizionale che appalta ad altri la funzione di conquistare gli elettori di centro (ritenendo velleitaria o sbagliata l'altra ipotesi) è in [...]

Quando la sinistra perde

In attesa di capire meglio perché Obama ha perso le elezioni di midterm - per colpa sua? per colpa delle sue politiche? per colpa, come penso più probabile, della dannosa egemonia della sinistra liberal sul partito democratico? - continuano ad uscire analisi delle elezioni britanniche dello scorso maggio. Sono analisi che rafforzano sempre di più l’impressione che alla base del risultato ci s [...]

Deprecazione

Credo vada deprecata la scelta di Bersani di partecipare ad un falso confronto tra destra e sinistra (con Fini, in questo momento, stanno dalla stessa parte) con falsi arbitri (sono forse Fazio e Saviano indipendenti?). [...]

Un'opportunità

Una maggioranza Berlusconi, Fini, Casini, Tremonti (?), Bossi (???), è presumibile lasci molti insoddisfatti dalle parti della Lega e dalle parti del "centro". Una opportunità per fare il Pd. Oppure una opportunità per una iniziativa politica nuova di orientamento sturziano. [...]

Vecchia sinistra e nuova sconfitta

Obama perderà le elezioni del prossimo martedì? I sondaggi sono piuttosto stabili: il controllo della Camera dei rappresentanti tornerà ai repubblicani, più incerto il destino del Senato. Ma è Obama che perde le elezioni? E se sì, perché ci si avvicina a questo scenario? Innanzi tutto non commettiamo un errore di prospettiva. Non usiamo occhiali europei per guardare il panorama americano. [...]