Perché il continuismo cattodem non convince

Con il consueto equilibrio dello storico attento ai dettagli e alle dinamiche di sistema, Guido Formigoni torna* su un trittico fondamentale in questa fase di post transizione e di mancato consolidamento: le regole istituzionali, gli allineamenti politici e infine il rapporto tra politica ed economia nel tempo della globalizzazione. L’analisi è accurata ma lo sguardo sembra ancora una volta preda di una linea continuista che sotto traccia attraversa tutto il percorso di una parte del cattolicesimo democratico dalla fine degli anni ottanta in poi. Dall’analisi si giunge così a considerazioni di prospettiva che appaiono poco convincenti. Vediamo più in dettaglio. Del pregiudizio sulla sovrastrutturalità delle regole istituzionali. Così potremmo chiamare il senso del discorso iniziale di Formigoni. Contano le volontà politiche, le culture politiche, gli interessi politici: le regole sono secondarie e non determinano il destino delle policy. Le cose non stanno così. Non solo [...]

08 Nov 2017 • Giorgio Armillei

Un testo di Luciano Iannaccone

DA RENZI A TOCQUEVILLE   Intervenendo alla celebrazione romana dei dieci anni del PD Renzi, per evocarne sommariamente i valori fondativi, ha ricordato un pomeriggio fiorentino di venticinque a [...]

08 Nov 2017 • Stefano Ceccanti

Il PD, le banche e i miti della repubblica

Nella vicenda Visco convivono più dinamiche. Il posizionamento elettorale, non lasciamo campo libero al populismo grillino e leghista; il conflitto interno al PD, Renzi ha perso il referendum e vinto [...]

30 Ott 2017 • Giorgio Armillei

A proposito del riformismo montiano

di Giovanni Bianco Mario Monti è sceso in campo. Con supponenza, formalismo, qualche formula scontata, sviste, alcune buone idee (soprattutto di centro).                                                        Propone dal suo punto di vista e con rigore manicheo la distinzione trita e ritrita tra populisti e riformisti, tra non europeisti [...]

Peggio di così ...

Bersani, nonostante sia in testa ai sondaggi, afferma solennemente e berlinguerianamente che l'Italia è un paese che non si governa con il 51%. (Che c'è di più "togliattiano" che essere spaventati dalla possibilità della propria vittoria?!) Il centro-destra non ha un candidato "premier". Monti e suoi continuano la loro per lo meno più coerente lotta contro i diritti degli elettori. [...]

Criticando Renzi

di Giovanni Bianco L'8 dicembre si svolgeranno le primarie per l'elezione del nuovo segretario del Pd. C'è un gran discutere. Matteo Renzi sembra essere il candidato più sostenuto, spalleggiato da poteri forti, il meno ricco di contenuti, progettualità ed ideali. Mi è capitato di ascoltarlo, di cogliere una certa abilità comunicativa insieme ad una superficialità palpabile [...]

Europa, va a scuola da Keynes

di Amartya Sen La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni: se questa massima avesse bisogno di una conferma, potremmo trovarla nella crisi europea. Le intenzioni, indubbiamente apprezzabili ma non lungimiranti, dei politici dell’Ue appaiono inadeguate al compito di risanare l’economia europea. Provocando anzi condizioni di miseria, confusione e caos. E ciò per due ragioni. Inn [...]

Pietro Ichino: domande e risposte sul jobs act

PERCHé IL SUPERAMENTO DEL REGIME DI JOB PROPERTY COSTITUISCE UNA TAPPA DECISIVA NELLA BATTAGLIA CONTRO IL REGIME DI APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO Domande e obiezioni rivoltemi in occasione dell’incontro promosso dal PD di Desio il 27 febbraio 2015 – Segue in questo stesso post una serie ulteriore di domande, alle quali conto di dare risposta entro breve. Sommario: 1. Sul dualismo tr [...]

Un commento di Nino Labate sul cattolicesimo democratico

A voler banalizzare il confronto tra Franco Monaco e Stefano Ceccanti sulla corrente catto-renziana del Pd - cosa invece molto seria - verrebbe da dire che hanno entrambi ragione. Dando per scontato, conoscendoli bene, che tutt’e due si riferiscano a una corrente di idee e non di tessere. Secondo Monaco una tale corrente dovrebbe avere come riferimenti culturali e ideali, alcuni padri nob [...]

Stato, Mercato, Costituzione: quale cattolicesimo democratico è vitale? Risposta a Franco Monaco

Il testo di Franco Monaco per c3dem sull’attualità della cultura cattolico-democratica e sulla sua connessione con la leadership di Matteo Renzi è a mio avviso la dimostrazione che le culture politiche non possono transitare così come erano da un sistema dei partiti all’altro. Se è vero infatti che per vari aspetti la cultura cattolico democratica, separata dallo strumento Democrazia Cris [...]

5 punti di replica a Giorgio Armillei

Replica 1. Eviterei di valutare le posizioni politico-istituzionali delle persone separandole dal contesto. Nei primi anni ’80 sul bicameralismo al massimo tutti speravano di inserire una qualche riforma minimale di bicameralismo procedurale, non è che possiamo usare come parametro la riforma attuale ex post. E’ poi vero che la legge elettorale del ’93 era regressiva rispetto all'esit [...]

De Gasperi, Occhetta e Diotallevi

Il pezzo di Occhetta per Civiltà cattolica si propone come una ricostruzione del percorso che ha condotto all’elezione di Mattarella e allo stesso tempo come una sintesi delle ragioni che rendono convincente e ricca di potenzialità questa elezione. Sui punti critici di questo esito dell’elezione presidenziale mi sono già soffermato http://www.landino.it/2015/01/blandire-e-schiacciare/ con c [...]