Legge elettorale. Per non dimenticare

Da qualche giorno è decollato un dibattito che se non fosse alimentato strumentalmente dai conservatori dello status quo sarebbe utile definire bizzarro. E’ il dibattito sulla legge elettorale proporzionale: si torna alla prima repubblica, voteremo senza sapere chi si allea con chi, dopo le elezioni cominceranno le vecchie liturgie parlamentaristiche. E chi e cosa spingerebbero gli italiani verso il ritorno alla palude della prima repubblica? Renzi e il suo nuovo accordo con Berlusconi. Tutti questi nuovi riformatori, inaspettati difensori della democrazia maggioritaria e governante, sembrano improvvisamente dimenticare che quanto dobbiamo affrontare oggi è esattamente il quadro istituzionale che loro stessi hanno tenacemente voluto attraverso la campagna per il NO al referendum del 4 dicembre. E anche tra i sostenitori del SI c’è più d’uno che sembra afflitto da una simile amnesia e che ragiona come se fossimo in un mondo diverso da quello reale. Il pacchetto istituzio [...]

03 Giu 2017 • Giorgio Armillei

Giorgio Tonini su Macron

La vittoria di Macron segna uno spartiacque nella crisi europea, con importanti ripercussioni sulla posizione dell'Italia. Il voto francese ha visto sconfitte le forze antieuropeiste, sia di dest [...]

11 Mag 2017 • Stefano Ceccanti

Augusto Barbera oggi alla Camera su riforma elettorale e costituzionale

Traccia di Augusto Barbera per l’Audizione sulla legge elettorale Camera dei deputati 13 aprile 2015 Eviterò una tentazione: quella di basare il giudizio sul testo in corso di esame a Montecitorio sulla base delle mie personali preferenze in ordine ai sistemi elettorali. Ho fatto battaglie nel movimento referendario per i collegi uninominali maggioritari e non le rinnego ma il testo i [...]

In difesa dell'Italicum- da Il Margine

Il cittadino come arbitro: in difesa della riforma elettorale Michele Nicoletti Nelle polemiche che stanno accompagnando la discussione e –speriamo – l’approvazione della nuova legge elettorale – detta Italicum - si stanno moltiplicando le preoccupazioni nei confronti di una riforma che, combinata con la riforma costituzionale che trasforma il Senato, viene vista come un rischio [...]

Da Appunti di cultura e di politica n. 1/2015

Riforme della Costituzione e orizzonte europeo Michele Nicoletti I destini della nostra società si giocano sempre più a livello internazionale. L’affermazione è banale e tutti noi non facciamo che ripeterla, assentendo, quando viene evocata a proposito della globalizzazione che pare dominare la nostra vita: da ciò che mangiamo a ciò che respiriamo, dalle dinamiche del lavoro alle ren [...]

La mia intervista sull'Italicum al settimanale diocesano di Treviso

Italicum, ora o mai più Renzi preme per l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale entro le regionali. La minoranza del suo partito resiste. Ma secondo il costituzionalista Ceccanti “si tratta di una buona legge, da troppo tempo attesa e in grado di garantire la governabilità”. Parole chiave: stefano ceccanti (1), legge elettorale (8), italicum (4), renzi (55), pd (16) Ita [...]

Giorgio Tonini su Facebook su chi fa finta di volere il Mattarellum

CHI RIPROPONE OGGI IL MATTARELLUM, IN REALTà VUOLE IL CONSULTELLUM Bersani ieri e Civati oggi ripropongono il Mattarellum in alternativa all'Italicum. Sono l'unico parlamentare del Pd eletto col Mattarellum, miracolosamente sopravvissuto in Trentino per l'elezione dei senatori. Non sono quindi sospettabile di non avere ragioni di apprezzamento per il collegio uninominale maggiorit [...]

Le riforme ineludibili. Peggior peccato sarebbe l’omissione

di Stefano Ceccanti, in corso di pubblicazione per “Coscienza” 1. Una valutazione d‘insieme Per valutare il percorso delle attuali riforme costituzionali ed elettorali, compreso il cosiddetto clima in cui maturano, non si possono isolare i singoli passaggi, ma occorre tenere presente anzitutto lo sviluppo dell’attuale legislatura repubblicana e, a ritroso, il percorso della trasformazi [...]

Giorgio Tonini replica a Franco Monaco e Rosy Bindi

I miei vecchi amici, Rosy Bindi e Franco Monaco, non hanno mai amato la vocazione maggioritaria del Pd. Per loro è sinonimo di tradimento del bipolarismo politico. Come se il bipolarismo fosse una sorta di guerra civile fredda, tra fazioni irriducibilmente incompatibili tra loro, fino alla delegittimazione reciproca. E non, come è in tutte le democrazie mature, la competizione al centro, per la [...]

Giorgio Tonini risponde a Gianni Cuperlo su legge elettorale e riforma costituzionale

Ho stima e amicizia per Gianni Cuperlo. Da molti anni. Ma proprio non capisco il senso della sua sofferta preoccupazione sul rischio scissione della sinistra Pd, "se Renzi non ascolta le nostre ragioni sull'Italicum". Non c'è proporzione (o almeno, io proprio non riesco a vederla) tra il rischio paventato (addirittura la scissione dal partito) e l'oggetto del contendere. La sinistr [...]

Mini-guida alla riforma costituzionale

Mini-guida al testo di riforma costituzionale – cosa cambia rispetto al testo della Costituzione vigente Art. 48- scompare il collegio estero al Senato Art. 55- fiducia solo alla Camera (ribadito poi ad art. 94); il Senato rappresenta le istituzioni territoriali Art. 57- 95 senatori sono eletti dai Consigli regionali (un sindaco per ogni Consiglio, gli altri tra i propri componenti) e restan [...]