Popcorn, barbari e Saragat, di Giorgio Armillei

Dal 5 dicembre 2016 l’opinione pubblica riformista si divide in tre. Chi ha da subito collocato Lega e M5s dalla stessa parte, due facce del medesimo alloggiamento populista. Due facce naturalmente con storie diverse ma che condividono un nocciolo duro: severo fastidio per le istituzioni liberali, chiusura sovranista anti UE e populismo macroeconomico. Chi ammette un alloggiamento riformista del M5s da conseguirsi però progressivamente – non senza echi morotei - per effetto di una terapia evolutiva delle responsabilità di governo. Non solo dunque una terapia di recupero elettorale, fare qualcosa per riprendere i voti finiti temporaneamente al M5s, ma una vera e propria terapia della corresponsabilità: se il M5s governasse in un’alleanza con un solido anche se minoritario presidio riformista le sue posizioni populiste finirebbero per essere neutralizzate. Infine, chi in posizione forse minoritaria guarda invece al fu centrodestra, in particolare alla Le [...]

09 Giu 2019 • Giorgio Armillei

Il PD e la diaspora dei cattodem, di Giorgio Armillei

L’area cattolico democratica del PD è attraversata da tensioni, tentativi di riposizionamento, movimenti che inseguono scissioni e così via. Non è certo la prima volta che i cattolici democratici percorrono strade diverse nel panorama del centrosinistra in Italia. Dalla fine degli anni Ottanta le cose vanno in questo modo: il primo segnale lo avemmo con la stagione referendaria dei primi anni [...]

Prima del 5 marzo 2018, di Giorgio Armillei

Proviamo a fare una temeraria riflessione post elettorale due giorni prima del voto. Sopravviverà il PD a Renzi? Così qualche anno fa Beppe Tognon in uno dei nostri incontri landiniani a Camaldoli, in pieno momentum renziano. Era da intendersi come un: resterà in piedi il PD con un leader come Renzi? Oggi la stessa domanda si ripropone con una variante: il PD sopravviverà a Renzi o Renzi sopra [...]

4 marzo 2018: un risultato che viene da lontano, di Giorgio Armillei

Il risultato del 4 marzo 2018 come quello del 4 dicembre 2016 vengono da lontano: oltre Renzi, oltre la crisi economica, oltre l’immigrazione. Viene da decenni nei quali, con motivazioni e percorsi tra loro anche molto distanti, si è alimentato il virus del settarismo, qualche volta senza neppure capire che lo si faceva mettendo a rischio il funzionamento ordinato del sistema politico, qualche [...]

Hamon, la Lega il Movimento 5 stelle, di Giorgio Armillei

Buona parte dei media che si sta impegnando per spingere il PD ad appoggiare in varie forme un governo M5s, si sbraccia allo stesso tempo per dimostrare che Lega e M5s non sono tra loro compatibili. Se ne intuisce la ragione di sistema: per agganciare il PD al M5s è necessario dimostrare che il M5s non ha nulla a che fare con la Lega, erigendo un muro invalicabile. E giù fiumi di parole per spie [...]

La vera sfida di Salvini e Di Maio, di Giorgio Armillei

Su il Foglio di lunedì 12 marzo Claudio Cerasa supera sé stesso nell’analisi della situazione del PD. Si supera ma non tira le fila del ragionamento, si ferma prima dell’ultimo passaggio. Lo si può intuire in filigrana: ma chiaro e netto come la lunga analisi no, si fa fatica a vederlo. Tre sono le strade oggi davanti al PD. La prima è quella rifiutata da Martina: il PD trova una qualche f [...]

Un nuovo inizio dell'Europa e dell'Italia, di Luciano Iannaccone

SCEGLIENDO E COSTRUENDO LA SOCIETA’ LIBERALE   Chi ha cercato di mettere al centro del dibattito elettorale la necessità di un nuovo inizio dell’Europa ha sperimentato come non fosse facile trovare attenzione e partecipazione ad una prospettiva diversa dalla semplice concorrenza di partiti e coalizioni. Perché ? Perché nel voto ci si schiera volentieri per qualcuno che va bene o c [...]

Dietro la vetrina, di Luciano Iannaccone

La vetrina è piena di litiganti, anzi di sgomitanti: per Alcide Di Maio sarebbe eversivo che i 5 Stelle non governassero, ma preferisce tentare di farlo precettando il Pd ed il suo appoggio anziché convergere con l’altro Matteo, quello in felpa, perché non vorrebbe altri galli nel pollaio. Berlusconi intende escludere i 5 Stelle dal governo usando la stampella un po’ acciaccata del Pd. I se [...]