da L'Unità di oggi

Riforma costituzionale. Tutti gli errori del No di Stefano Ceccanti L'aspetto positivo del documento che ha deciso di esternare la propria posizione per il No è che si presenta senza toni apocalittici. Seguiamo l'ordine usato nel presentare gli argomenti e valutiamoli. Il primo è quello per cui il testo sarebbe stato approvato da una maggioranza ristretta e variabile. In realtà è stato elaborato e votato nelle prime letture dal Pd e dall'intero centrodestra, mentre il M5S si è autoescluso. L'unica cosa che è variata è stata che dopo l'elezione di Mattarella i parlamentari che hanno ri-fondato Forza Italia hanno votato contro non per ragioni di contenuto ma per quella elezione ritenuta una forzatura, mentre il resto degli eletti di centrodestra ha continuato a votare. Si è sempre trattato di una maggioranza di circa il 60% di Camera e Senato, nettamente al di sopra di quella richiesta dall'articolo 138 e comunque soggetta alla verifica referendar [...]

24 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Nino Labate su Casaleggio

PERCHE’ HO SEMPRE AMMIRATO CASALEGGIO Interprete dell’utopia 2.0 dei nostri giorni, innamorato della scienza–tecnica e degli affari, Casaleggio era anche un uomo col [...]

13 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Perché l'astensione sul referendum trivelle

Legittimo astenersi di STEFANO CECCANTI SUL PIANO giuridico si può sostenere la tesi che il voto come ‘dovere civico’ richiamato dall’articolo 48 della Costituzione si estenda ai referendum. [...]

12 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Pietro Ichino sul referendum trivelle

NON SI PUò VOLERE LO SVILUPPO DEL SUD, L’ENERGIA PULITA, IL “CHILOMETRO ZERO”, E POI CRIMINALIZZARE L’ESTRAZIONE DI PETROLIO E GAS DAL NOSTRO STESSO SOTTOSUOLO Primo editoriale telegrafico p [...]

12 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Decantazioni trasformiste e primavere riformiste

Più invecchio e più mi rendo conto di non capire un’acca di politica. Più vado avanti, più mi sembra che le leggi della politica non siano quelle della razionalità, ma quelle di un gioco per il potere che segue percorsi torbidi e tortuosi, funzionali alla logica primitiva del conflitto e del posizionamento territoriale. Le pulsioni prevalgono oscuramente nella formulazione delle strategie e [...]

L'erba del vicino...

A better choice of voting system AV would be an advance on the UK’s current approach On May 5, with a palpable lack of enthusiasm, Britons will vote in the first national referendum since 1975. The poll will decide whether to change the voting system for future general elections. To say that the campaign has disappointed is an understatement. Far from seizing the opportunity [...]

Il quadrilatero

Un quadrilatero strangola la sinistra in Italia. E frustra le sue possibilità di tornare al governo. Un quadrilatero fatto di diversità convergenti. Il primo lato è occupato dal neo intransigentismo costituzionale. “Tutto quello che è avvenuto dopo il 1994 è fuori dalla legalità costituzionale” è la chiave di lettura che lo domina. Il 1994 è l’anno in cui l’opinione pubblica prende [...]

Ancora sulla poliarchia

Provo ad accostare, con non poche forzature, due interventi sulla poliarchia. Su questo blog, qualche settimana fa, Flavio Felice abbozza una storia della poliarchia nella cultura politica cattolica, rintracciando nel DNA del magistero della Chiesa e nella dottrina sociale tutti gli elementi del dibattito attuale. In un numero recente di Rocca, Raniero La Valle punta, al contrario, a ridimensionar [...]

Acqua chiara...;-)

Mio malgrado (avevo deciso di andare a votare senza neppure pormi il problema, TRE SI PER DIRE NO, non scordando il referendum sul nucleare che siamo costretti a ripetere), sono per lavoro altrettanto costretta ad occuparmi del tema della gestione dei servizi idrici e di altri servizi pubblici. Sono quindi particolarmente colpita dal ragionamento di Giorgio perché, da un punto di vista tecnico e [...]

Un errore da evitare

Si resta veramente perplessi di fronte alle intenzioni dei proponenti i referendum sui servizi pubblici locali e sulla determinazione delle tariffe idriche per i quali siamo chiamati a votare a giugno. Ci si chiede infatti di abrogare due regole, o insieme di regole, che cercano di far funzionare nel mondo dei servizi pubblici locali uno stesso principio: gestire i servizi secondo parametri di eff [...]

Tre domande cui il libro di Stefano (Ceccanti) ci costringe

Il libro di Stefano Ceccanti (Al cattolico perplesso) è un documento prezioso. Può essere letto come il diario di un credente appassionato e protagonista della vicenda politica che attraversa la crisi e l’oltrepassamento della «prima repubblica». A proposito di questa transizione disponiamo ormai di una notevole quantità di dati, ma, del resto ancora in corso, di essa non possiamo [...]