Unioni civili. Passaggio storico. Da l'Unità di oggi

di Stefano Ceccanti Il passaggio del voto sulle unioni civili si presenta come storico sia dal punto di vista tecnico sia su quello politico. Sotto il primo profilo almeno dal 2010, con una puntuale sentenza della Corte costituzionale, il Parlamento sapeva di essere inadempiente rispetto a una legislazione organica sui diritti e i doveri delle coppie di persone omosessuali che vogliano assumere un impegno serio in un’unione civile registrata. Questa inadempienza si sommava a quella riconosciuta dalla Corte sin dagli anni ’80 nei confronti delle convivenze stabili di coppie di persone omosessuali ed eterosessuali in cui, al di là della volontà dei singoli di non assumere impegni più forti, non possono comunque mancare garanzie minime a fini solidaristici soprattutto a favore del partner più debole. Si tratta dei due livelli di intervento, dei due strati distinti della legge attuale che coprono rispettivamente i commi da 1 a 35 del nuovo articolo unico (unioni civili) nonché [...]

25 Feb 2016 • Stefano Ceccanti

Silete theologi in munere alieno

Con la frase "silete theologi in munere alieno" Alberico Gentili, nel 1588 intimò ai teologi di tacere in faccende che non li riguardavano [...]

11 Feb 2016 • Stefano Ceccanti

da L'Unità di oggi

I falsi argomenti sulle unioni civili ELISABETTA GUALMINI - SALVATORE VASSALLO La legge sulle unioni civili copre un vuoto normativo che il nostro ordinamento giuridico non poteva più permettersi, [...]

10 Feb 2016 • Stefano Ceccanti

Intervento militare in Libia, Chiesa, opinione pubblica

è possibile osservare giudizi diversi intorno all'impegno militare in Libia cui la Marina e l'Aviazione italiane stanno partecipando nel quadro della risoluzione n. 1973 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Questo anche all'interno della comunità ecclesiale. Sarebbe preoccupante il contrario. Tuttavia, ad una ricognizione generale, sembrano passati non 30 bensì 300 anni dal [...]

L'errore di politica estera della Germania federale secondo Joschka Fischer

In genere é facile per un ex ministro degli esteri criticare i suoi successori, specie quando questi si trovano di fronte al quesito di prendere parte ad un conflitto armato, discussione che in Germania solleva sempre grandi dibattiti ed emozioni politiche e popolari. L'articolo di Joschka Fischer però non si limita a criticare gli avversari politici, ma mette in evidenzia in questo [...]

Libia: i limiti del disagio cattolico

C’è disagio in parte del mondo cattolico italiano per le caratteristiche dell’intervento in Libia. Se ne possono individuare le cause e si può tentare di riorientarlo, ad esempio verso i punti deboli dell’intervento. Prima ancora conviene però ragionare sui contenuti di questo disagio. Il principio della “responsabilità di proteggere” sta con tutta evidenza sullo sfondo della risolu [...]

L’art. 11 chiedeva di usare i neuroni e di controllare gli ormoni

Vado veloce, perche’ resta veramente ben poco che non sia stato gia’ detto dal 1991 in poi. L’art. 11 e’ chiaro, tanto chiaro che da anni, complice anche l’opposizione (attuale) si è operato per far si’ che il concetto di guerra si differenziasse da “conflitto armato”, “intervento armato” etc. etc.lascio perdere perche’ ne ho gia’ scritto, chi volesse mi richieda il testo [...]

Un'analisi costi benefici

Torna il dibattito sul nucleare. L’accelerazione viene dal dramma di Fukushima ma gli ingredienti, non solo in Italia, sono i soliti. Si oscilla tra risposte populiste, con le quali si inseguono paure accanto a risultati elettorali di breve periodo, e arroccamenti tecnocratici, con i quali si vuole riservare alla tecnologia una capacità di scelta tra costi e benefici che è ben oltre le sue pos [...]