Decidersi, di Luciano Iannaccone

  Attraversiamo una fase decisiva  per il presente ed il futuro dell’Italia. Quanti ne sono preoccupati, ma in particolare le forze ed i cittadini che temono le politiche di questo governo, hanno il dovere civile di non limitarsi alla facile ironia nel condannare le scelte di bilancio della maggioranza gialloverde, ma di cercare e proporre una  strada alternativa. Che sia chiara, coerente e si rivolga alla mente ed al cuore degli italiani. L’attuale governo gode di molti consensi, ma non sono affatto irrilevanti l’area e le aree del dissenso o più semplicemente del timore del presente e del futuro. Come deve avvenire in  democrazia, esse sono chiamate a prendere l’iniziativa. Oggi le forze di opposizione sono rappresentate in particolare da Forza Italia, espressione di un’area moderata da una parte, e dal Pd, espressione di un’area cosiddetta progressista dall’altra. Esiste infine un’area civile non vicina ai partiti e molto articolata, ma unita da un crescen [...]

09 Ott 2018 • Isabella Nespoli

Dal comunicato della Corte dubbi e certezze su come non tornare alla “prima Repubblica” di S.Curreri

Dal comunicato della Corte dubbi e certezze su come non tornare alla “prima Repubblica” di Salvatore Curreri Il comunicato con cui la Corte ha preannunciato la propria sentenza sull’Italicum scioglie alcuni nodi ma ne lascia aperti altri, ben più importanti, sui quali bisognerà invece attendere le motivazioni. Innanzi tutto, la Corte non ha bocciato i capolista bloccati, ad onta di [...]

To switch in time to save nine (fifteen in Italy)

Se in Italia avessimo una classe politica autorevole, moderata e legittimata potrebbe finire come nel 1937 negli Stati Uniti. Con uno stop all’attivismo giudiziario. Ma le cose non stanno affatto in questo modo. E forse in questa fase meglio così dal punto di vista degli equilibri. La sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale apre però tre questioni: fare i conti con questa Co [...]

May peggio di Brexit. Trump peggio di Donald. La sinistra peggio di tutti.

Due discorsi, May a Londra il 17 gennaio e Trump per l’insediamento il 20 gennaio, hanno squadernato il mood del sovranismo nazionalista di rito atlantico. Il richiamo globale, strumento di marketing per May e quasi mero accidente per Trump, non fa testo: si governano GB e USA con le armi del protezionismo. Global Britain e America First vogliono dire questo: un tentativo di de-differenziazione, [...]

... un altro elicottero ...

... l'elicottero che porta via gli Obama dalla Casa Bianca mi fa pensare a quello con cui si compì la rinuncia di Benedetto XVI. Il discorso di Truimp è un insieme impressionante di banalità, volontarismo, avventurismo. E' il giudizio più duro sull [...]

Come far nascere una nuova elite politica - Luigi Lochi

Come far nascere una nuova elite politica. Appunti per una proposta operativa. 1. Inizio da una domanda in apparenza astratta: in una società mercantile, secolarizzata, spaventata, arrabbiata, delusa e ripiegata su se stessa; in una società dove i partiti non sono più partiti-chiesa , connotati da una forte appartenenza ideologica e dove la mobilità elettorale è spesso legata agli umori d [...]

Il renzismo ha esaurito la sua spinta propulsiva?

Si va allungando la lista di quanti negli ultimi giorni invitano a riflettere politicamente sugli effetti del voto del 4 dicembre. Salvati, Petruccioli, Parisi, Cerasa in particolare insistono su un punto: non bastano i ragionamenti tattici di breve periodo, votiamo a giugno o votiamo nel 2018, rieleggiamo o non rieleggiamo subito il segretario del PD, mettiamo mano a una rifondazione del PD o ric [...]

CGIL e tabù

Si chiama tabù, qualcosa di cui non si può parlare. Nel linguaggio comune e in quello degli addetti ai lavori: sono tabù idee, oggetti, azioni il cui contatto è ritenuto pericoloso, quindi da evitare. Meglio non parlarne e ovviamente chi lo fa va immediatamente sotto processo: ha infranto una delle regole cardine della comunità. La comunità coltiva il tabù e ne assicura il rispetto. Nel [...]

L'album dei ricordi

La tripletta del 2016 (Brexit, Trump, NO) sembra aver annientato le prospettive della “sinistra di centro” uscita vincitrice dalla fine del secolo breve. Quella sinistra si fonda su due assunti. Il primo è la democrazia governante che prende decisioni e viene periodicamente giudicata sui risultati: meno politica ma una politica più forte. Per la sinistra di centro la democrazia è dunque dec [...]

Ancora sul Referendum costituzionale - L. Lochi

Ancora sul Referendum costituzionale Luigi Lochi Questo intervento intendere chiudere, per quanto mi riguarda, le riflessioni intorno alla Riforma costituzionale e al suo Referendum. Spinto a ciò unicamente per tentare di ripristinare qualche frammento di verità in mezzo alle tante sciocchezze che si sono ascoltate e lette. Appartengo ad una generazione che negli anni nova [...]