Responsabilità internazionale: sociologica, giuridica e istituzionale, di Stefano Ceccanti

Il titolo ci pone diverse questioni.La prima è la differenza tra responsabilità sociologica e giuridica.Credo di capire che si tratti della distinzione tra giudizi di valore (come i settori sociali più motivati vogliono affermare la responsabilità in termini etici) e di fatto (le concrete modalità di esercizio che si possono far valere nel diritto internazionale, un sistema prezioso anche se largamente imperfetto).I primi ci servono a non accontentarci mai dei secondi e i secondi ci servono perché senza di essi la responsabilità gira comunque a vuoto. [...]

28 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Appello per il semipresidenzialismo. Il testo

Oggi guardare l'Italia è un dolore: non riusciamo a credere che un paese così carico di storia e pieno di energie sia mortificato nel suo orgoglio, sfigurato nelle sue speranze, rassegnato al s [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Nino Labate risponde a Giorgio Armillei

Flaubert sosteneva che togliere dalla testa i luoghi comuni significa far  fare un passo avanti alla conoscenza. Ignoravo i "4 gruppetti" e l'opzione verso i “figli di in Dio minore”  che r [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Legge elettorale. Per non dimenticare

Da qualche giorno è decollato un dibattito che se non fosse alimentato strumentalmente dai conservatori dello status quo sarebbe utile definire bizzarro. E’ il dibattito sulla legge elettorale proporzionale: si torna alla prima repubblica, voteremo senza sapere chi si allea con chi, dopo le elezioni cominceranno le vecchie liturgie parlamentaristiche. E chi e cosa spingerebbero gli italiani ver [...]

Cristiano Sociali: una decisione presa con dieci anni di ritardo

  di Stefano Ceccanti pubblicato su “Adista Segni Nuovi” Ringrazio “Adista” per avermi chiesto questo contributo sulla storia dei “Cristiano Sociali. Partirei dagli elementi di scenario. Il Movimento nasce nel 1993 all’interno del clima di cambiamento suscitato dalle trasformazioni del sistema dei partiti legate alla caduta del Muro di Berlino e alla scelta di nuovi sis [...]

Luciano Iannaccone interviene sul commento di Giorgio Tonini su Macron

UNA SECONDA POSSIBILITA’   Il commento di Giorgio Tonini alla vittoria di Macron ed alle prospettive che si aprono per l’Europa e per l’Italia rappresenta una sintesi storica e politica non solo eccellente, ma anche singolare. Uso quest’ultimo aggettivo nel suo significato letterale: per gran parte della chiacchiera politico-giornalistica appare inaudito occuparsi della realtà anzi [...]

Giorgio Tonini su Macron

La vittoria di Macron segna uno spartiacque nella crisi europea, con importanti ripercussioni sulla posizione dell'Italia. Il voto francese ha visto sconfitte le forze antieuropeiste, sia di destra nazionalista, sia di sinistra massimalista. Se queste forze fossero riuscite a prevalere, il destino del più importante progetto storico che il Novecento ha trasmesso alla nostra generazione sareb [...]

la mia lettura del voto francese per www.dpce.it

Sistema dei partiti e regole costituzionali dopo le presidenziali: quali parametri di giudizio? di Stefano Ceccanti Premessa Scrivo di getto questo commento per iniziare una discussione in modo anche un po' temerario: le Presidenziali sono solo la prima delle due tappe decisive del quinquennato, l’unica col finale appena scritto, in attesa delle legislative di giugno. Tuttavia il c [...]

Luciano Iannaccone versus Tarquinio

IL NUOVO MILLENARISMO   Sulla duplice intervista di Beppe Grillo all’ “Avvenire” e di Marco Tarquinio al “Corriere della Sera” si è già detto tutto, o quasi. Ho apprezzato i commenti di Giovanni Cominelli sul settimanale della Diocesi di Bergamo e di Giorgio Armillei su www.landino.it. I numerosi interventi del “Foglio” sollevano problemi [...]

Cattolici, Grillo e il triplete

Potremmo chiamarlo il triplete di Grillo. Con l’aiuto di linee difensive rassegnate o peggio ancora complici, il M5s va a segno tre volte sui quotidiani di oggi. Incassa un’intervista di Grillo su Avvenire che non avrebbe sfigurato in un normale house organ del movimento. Vede bollinata dal direttore di Avvenire la sua piattaforma programmatica per almeno il 75% delle questioni. E sulla stessa [...]