Giorgio Tonini sulla riforma costituzionale

Da “L’Adige” 6/4/2016 Risposta a Profiti sulla riforma costituzionale GIORGIO TONINI Forse il presidente regionale dell'Associazione nazionale magistrati se ne stupirà, ma del suo ampio intervento sull'Adige di martedì condivido l'assunto di fondo: la legalità è un valore assoluto, mentre il principio di governabilità va contemperato con quello di partecipazione. Intendiamoci: nella nostra Costituzione, come in tutte le costituzioni democratiche, non esistono valori assoluti, ma piuttosto principi fondamentali che chiedono di essere bilanciati tra loro. A cominciare dai due principi fondamentali per eccellenza: quello di libertà e quello di uguaglianza. Proprio nel bilanciamento, sempre imperfetto e provvisorio, tra i principi fondamentali affermati dalla Costituzione, si apre lo spazio e si esprime il ruolo della politica, della competizione e del conflitto tra proposte politiche diverse: tutte ugualmente democratiche, alla sola, ma precisa condizion [...]

07 Apr 2016 • Stefano Ceccanti

Giorgio La Pira costituente

Incontro di studi dell'Associazione culturale nazionale "Giorgio La Pira"con il patrocinio della Fondazione "Giorgio La Pira", dell' [...]

02 Mar 2016 • Giovanni Bianco

Giorgio Tonini su unioni civili da L'Adige di oggi

UNIONI CIVILI, UNA LEGGE BUONA E ATTESA GIORGIO TONINI, L'Adige, 28 febbraio 2016, pag. 1 Con la classica "mossa del cavallo", tanto spregiudicata quanto efficace, Matteo Renzi ha gettato il pe [...]

28 Feb 2016 • Stefano Ceccanti

Decantazioni trasformiste e primavere riformiste

Più invecchio e più mi rendo conto di non capire un’acca di politica. Più vado avanti, più mi sembra che le leggi della politica non siano quelle della razionalità, ma quelle di un gioco per il potere che segue percorsi torbidi e tortuosi, funzionali alla logica primitiva del conflitto e del posizionamento territoriale. Le pulsioni prevalgono oscuramente nella formulazione delle strategie e [...]

L'erba del vicino...

A better choice of voting system AV would be an advance on the UK’s current approach On May 5, with a palpable lack of enthusiasm, Britons will vote in the first national referendum since 1975. The poll will decide whether to change the voting system for future general elections. To say that the campaign has disappointed is an understatement. Far from seizing the opportunity [...]

Il quadrilatero

Un quadrilatero strangola la sinistra in Italia. E frustra le sue possibilità di tornare al governo. Un quadrilatero fatto di diversità convergenti. Il primo lato è occupato dal neo intransigentismo costituzionale. “Tutto quello che è avvenuto dopo il 1994 è fuori dalla legalità costituzionale” è la chiave di lettura che lo domina. Il 1994 è l’anno in cui l’opinione pubblica prende [...]

Ancora sulla poliarchia

Provo ad accostare, con non poche forzature, due interventi sulla poliarchia. Su questo blog, qualche settimana fa, Flavio Felice abbozza una storia della poliarchia nella cultura politica cattolica, rintracciando nel DNA del magistero della Chiesa e nella dottrina sociale tutti gli elementi del dibattito attuale. In un numero recente di Rocca, Raniero La Valle punta, al contrario, a ridimensionar [...]

Acqua chiara...;-)

Mio malgrado (avevo deciso di andare a votare senza neppure pormi il problema, TRE SI PER DIRE NO, non scordando il referendum sul nucleare che siamo costretti a ripetere), sono per lavoro altrettanto costretta ad occuparmi del tema della gestione dei servizi idrici e di altri servizi pubblici. Sono quindi particolarmente colpita dal ragionamento di Giorgio perché, da un punto di vista tecnico e [...]

Un errore da evitare

Si resta veramente perplessi di fronte alle intenzioni dei proponenti i referendum sui servizi pubblici locali e sulla determinazione delle tariffe idriche per i quali siamo chiamati a votare a giugno. Ci si chiede infatti di abrogare due regole, o insieme di regole, che cercano di far funzionare nel mondo dei servizi pubblici locali uno stesso principio: gestire i servizi secondo parametri di eff [...]

Tre domande cui il libro di Stefano (Ceccanti) ci costringe

Il libro di Stefano Ceccanti (Al cattolico perplesso) è un documento prezioso. Può essere letto come il diario di un credente appassionato e protagonista della vicenda politica che attraversa la crisi e l’oltrepassamento della «prima repubblica». A proposito di questa transizione disponiamo ormai di una notevole quantità di dati, ma, del resto ancora in corso, di essa non possiamo [...]