Amato e la sua Corte

L’intervista di Giuliano Amato ad Aldo Cazzullo sul Corriere della sera del 13 giugno può essere osservata da più punti vista. La possiamo stiracchiare con un intento politico un po' malizioso. E allora ci possiamo vedere una strizzatina d’occhio alla “politics of anger” a proposito dei guasti della globalizzazione. Oppure un segnale di fumo per Calenda a proposito del pentimento di Amato: si cambia ragazzi, io che ero stato un distruttore teorico dell’idea stessa di politica industriale – basta tutelare la concorrenza al resto ci pensa lo spirito imprenditoriale – mi sono convertito. La politica industriale serve per innovazione e trasferimento tecnologico, almeno in Italia. Oppure un ponte lanciato a Renzi: guarda che la Corte non ti ha detto che ogni legge elettorale non proporzionale non va bene. Al contrario ti ha detto quali paletti non possono essere superati da ogni tipo di legge elettorale. E naturalmente anche un “ci sono anche io” per Macron: possiam [...]

15 Giu 2017 • Giorgio Armillei

Legge elettorale. Per non dimenticare

Da qualche giorno è decollato un dibattito che se non fosse alimentato strumentalmente dai conservatori dello status quo sarebbe utile definire bizzarro. E’ il dibattito sulla legge elettorale prop [...]

03 Giu 2017 • Giorgio Armillei

Se la Chiesa ha paura della donne

di Emma Fattorini La donna è più predisposta a quell’unità di vita tra piccolo e grande, tra dentro e fuori, tra interiorità ed esteriorità, tra contemplazione e azione che è il modo contemporaneo in cui  Cristo ci appare oggi. In un tempo come il nostro  nel quale  è forte la scissione tra le affermazioni di principio e i comportamenti pratici, anche tra i cristiani che tanta fatic [...]

A proposito del riformismo montiano

di Giovanni Bianco Mario Monti è sceso in campo. Con supponenza, formalismo, qualche formula scontata, sviste, alcune buone idee (soprattutto di centro).                                                        Propone dal suo punto di vista e con rigore manicheo la distinzione trita e ritrita tra populisti e riformisti, tra non europeisti [...]

Peggio di così ...

Bersani, nonostante sia in testa ai sondaggi, afferma solennemente e berlinguerianamente che l'Italia è un paese che non si governa con il 51%. (Che c'è di più "togliattiano" che essere spaventati dalla possibilità della propria vittoria?!) Il centro-destra non ha un candidato "premier". Monti e suoi continuano la loro per lo meno più coerente lotta contro i diritti degli elettori. [...]

Criticando Renzi

di Giovanni Bianco L'8 dicembre si svolgeranno le primarie per l'elezione del nuovo segretario del Pd. C'è un gran discutere. Matteo Renzi sembra essere il candidato più sostenuto, spalleggiato da poteri forti, il meno ricco di contenuti, progettualità ed ideali. Mi è capitato di ascoltarlo, di cogliere una certa abilità comunicativa insieme ad una superficialità palpabile [...]

Europa, va a scuola da Keynes

di Amartya Sen La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni: se questa massima avesse bisogno di una conferma, potremmo trovarla nella crisi europea. Le intenzioni, indubbiamente apprezzabili ma non lungimiranti, dei politici dell’Ue appaiono inadeguate al compito di risanare l’economia europea. Provocando anzi condizioni di miseria, confusione e caos. E ciò per due ragioni. Inn [...]

Pietro Ichino: domande e risposte sul jobs act

PERCHé IL SUPERAMENTO DEL REGIME DI JOB PROPERTY COSTITUISCE UNA TAPPA DECISIVA NELLA BATTAGLIA CONTRO IL REGIME DI APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO Domande e obiezioni rivoltemi in occasione dell’incontro promosso dal PD di Desio il 27 febbraio 2015 – Segue in questo stesso post una serie ulteriore di domande, alle quali conto di dare risposta entro breve. Sommario: 1. Sul dualismo tr [...]

Un commento di Nino Labate sul cattolicesimo democratico

A voler banalizzare il confronto tra Franco Monaco e Stefano Ceccanti sulla corrente catto-renziana del Pd - cosa invece molto seria - verrebbe da dire che hanno entrambi ragione. Dando per scontato, conoscendoli bene, che tutt’e due si riferiscano a una corrente di idee e non di tessere. Secondo Monaco una tale corrente dovrebbe avere come riferimenti culturali e ideali, alcuni padri nob [...]

Stato, Mercato, Costituzione: quale cattolicesimo democratico è vitale? Risposta a Franco Monaco

Il testo di Franco Monaco per c3dem sull’attualità della cultura cattolico-democratica e sulla sua connessione con la leadership di Matteo Renzi è a mio avviso la dimostrazione che le culture politiche non possono transitare così come erano da un sistema dei partiti all’altro. Se è vero infatti che per vari aspetti la cultura cattolico democratica, separata dallo strumento Democrazia Cris [...]