La sfida di Macron: l'Europa che protegge, di Vittorino Ferla

Qualcosa sta cambiando. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio sembrano segnate da una aspettativa comune: quella di un’Europa che protegge. Il primo a usare questa frase è stato Emmanuel Macron: une Europe qui protège. Il presidente francese ha proclamato per la prima volta il nuovo verbo dell’europeismo con il discorso della Sorbona del settembre 2017. In quell’occasione, per la prima volta da anni, abbiamo sentito risuonare un progetto visionario per l’Europa, ormai associata nella percezione dei cittadini alle fredde burocrazie di Bruxelles. Nonostante la potenza di quel messaggio, non sembrano ancora manifesti i segni di una possibile svolta. Di recente, proprio perché in prossimità del voto, Macron è rito [...]

09 Mag 2019 • il Landino

Rileggendo il 25 aprile, di Giorgio Armillei

La festa del 25 aprile è stata l’occasione per riprendere in mano vecchie letture. Qualche pagina dei libri che nella prima metà degli anni novanta avevano dato vita a un appa [...]

02 Mag 2019 • Giorgio Armillei

Errori e misfatti, di Luciano Iannaccone

E’ utile uno sguardo retrospettivo a questo ultimo decennio della nostra vicenda nazionale, di cui tutti, con ruoli diversi, siamo stati attori. Esso [...]

30 Apr 2019 • Luciano Iannaccone

Rileggendo il 25 aprile, di Giorgio Armillei

La festa del 25 aprile è stata l’occasione per riprendere in mano vecchie letture. Qualche pagina dei libri che nella prima metà degli anni novanta avevano dato vita a un appassionato dibattito in una fase di turbolenta transizione. Liberazione, resistenza, guerra civile irrompevano con nuova energia nella discussione pubblica, fin dentro la celebrazione del 25 aprile. &nb [...]

Errori e misfatti, di Luciano Iannaccone (segue)

Mentre la crisi del 2008 ha avuto cause esterne e globali, la situazione attuale ha in modo assolutamente prevalente cause interne, a partire dalle esternazioni e dalle azioni che hanno connotato nascita ed inizi del nuovo governo gialloverde. Nei primi due trimestri del 2018 il [...]

Errori e misfatti, di Luciano Iannaccone

E’ utile uno sguardo retrospettivo a questo ultimo decennio della nostra vicenda nazionale, di cui tutti, con ruoli diversi, siamo stati attori. Esso appare scandito da due crisi: quella globale, prima finanziaria e poi economica, del 2008 e quella italiana attuale, finanziaria, economica e politica, che va montando da dieci mesi e rivelerà probab [...]

Raccontare un'altra storia, di Giorgio Armillei

“Un sia pure imperfetto ordine liberale offre più di quanto prende, distribuisce beni pubblici (condizioni favorevoli allo sviluppo economico, sostegno alla democrazia e quindi ai governi per consenso, preservazione della pace) il cui afflusso è nell’interesse di tutti non interrompere”. Cosi Panebianco in un suo recente articolo. [...]

Più liberalismo contro l'ondata illiberale, di Giorgio Armillei

La vulgata vuole che il pontificato di Papa Francesco segni una presa di distanza della Chiesa cattolica dalla stagione liberale che ha dominato la scena mondiale alla fine del XX secolo. Facendo così argine al presunto cedimento del mondo cattolico, anche di quello collocato a sinistra nel PD, di fronte ad una globalizzazione sottomessa alle [...]

La sanità e le illusioni della piazza, di Giorgio Armillei

Populismo penale e gogna mediatica hanno la meglio nella discussione pubblica sui gravi fenomeni della sanità in Umbria. E mettono per l’ennesima volta fuori gioco un livello di confronto più attento e meditato, quello che sarebbe necessario per affrontare seriamente i problemi. Fotonotizie e assalto al PD chiudono la partita [...]

Roberto Ruffilli 31 anni dopo, di Stefano Ceccanti

Un aneddoto per dire cercare di sdebitarsi almeno un po' - senza riuscirci - anche con Beniamino Andreatta.Avevo conosciuto Roberto Ruffilli alcuni anni prima in quel grande luogo di cultura politica che è stata la Lega Democratica di Pietro Scoppola, Achille Ardigò e Paolo Giuntella.In quell’inizio del 1987 all’Arel Roberto Ruffilli e Nino Andreatta, che appunto conoscevano me e [...]