Riforma costituzionale - la relazione di padre Occhetta alle Acli

Voglio anzitutto esprimervi la mia gratitudine per questo invito in particolare al presidente Roberto Rossini, alla presidenza Acli, al vostro assistente. Ho scelto di stare tra voi per la cultura riformatrice che vi distingue, negli anni Novanta, insieme alla Fuci, avevate capito che bisognava scommettere sulla stagione referendaria e agire sulla legge elettorale. So che avete tra le mani l’articolo che ho pubblicato sulla Civiltà Cattolica che Alberto Melloni su Repubblica ha definito come la posizione del “si ma”. Io proverò a rimanere su questo crinale non per imporvi un parere ma per proporre delle argomentazioni da poter rielaborare nello spazio pubblico e nei territori in cui voi siete impegnati. Vi ho anche messo a disposizione una sinossi della Costituzione vigente [...]

17 Set 2016 • Stefano Ceccanti

Dal quotidiano nazionale di oggi

Riforma elettorale Salvare in ogni caso il ballottaggio nazionale di Stefano Ceccanti Il terreno della legge elettorale porta con sé due equivoci. Il primo è la confusione tra il piano cost [...]

08 Set 2016 • Stefano Ceccanti

Che ne dite?

"What the world needs now is more Thatcherism, not less." Così "the Economist" conclude il suo editoriale di questa settimana. Tutt'altro che un panegirico. A maggior ragione credo sarebbe giusto, anche dopo l'intervento di Giorgio A. dell'altro giorno, non lasciar cadere questa sentenza e approfondire il confronto. [...]

La lezione di Margaret Thatcher

L’avevamo capito subito che non era difficile scegliere tra il sinistrismo laburista di Michael Foot e la voglia di cambiamento di Margaret Thatcher. Anche l’azione militare nelle Falkland aveva le sue ragioni, ma lì dovemmo attendere l’invasione del Kuwait per riabilitare a sinistra, aggiornandoli al quadro contemporaneo, il concetto di guerra giusta e quello di uso della forza per l&apo [...]

Il dibattito su c3 dem: bipolarismo sì, ma meglio

Il portale www.c3dem.it ha inziaito un dibattito sul futuro del bipolarismo. Ottima idea. Mi sembra però che si debbe partire da una chiara distinzione tra le scelte degli elettori e le regole istituzionali. Che ci siano delle ondate che mettono in discussione gli schieramenti pre-esistenti, con effetti passeggeri o permanenti, rientra nelle legittime possi [...]

Il prestigio di Monti in Europa ...

A proposito del supposto prestigio in Europa di Monti, date un'occhiata a come la UE ci ha scaricato nella disputa con l'India. Monti e Grillo continuano a minare la nostra democrazia. Rispettivamente, da dentro e da fuori. Il Pd deve averlo intuito e deve aver rivisto in questa tenaglia antisistema qualcosa delle proprie origini. Senza che si oda voce contraria, si spende compatto [...]

La vocazione minoritaria di Elisabetta Gualmini (da La Stampa, 12.3.2013)

L’ostinata, surreale rincorsa a una «alleanza di combattimento» (già il nome è come il cigolio del gesso su una lavagna nera) con il M5S, l’unica forza politica che esclude per statuto l’offerta di stampelle a qualsiasi partito (figuriamoci a quella «classe politica non credibile che ha portato il paese alla devastazione» così l’on. Bonafede), la dice lunga. Difficile pensare che i [...]

Tutti costituzionalisti

Italiani tutti costituzionalisti, come giustamente ironizza Giovanni Guzzetta. Provo anche io a partecipare con tre pensieri. Suona un po’ ingenuo stracciarsi le vesti sul divieto di mandato imperativo come se ci si trovasse nel bel mezzo del dibattito sette-ottocentesco e non in una democrazia di massa con partiti da democrazia di massa. Per rintuzzare certe semplificazioni provocatorie del [...]

Qualche domanda

1. Dopo l'esplicito attacco all'art.67 della Costituzione (divieto di mandato imperativo come pilastro della democrazia) restano dubbi sul carattere antidemocratico del M5S? (Come mai i cultori della "legalità" e del "sacro testo" tacciono?) 2. Il fatto che si sia così presto arrivati ad un gesto tanto estremo da parte di Grillo non significa che va perdendo il controllo sugli elett [...]