Non congeliamo le riforme

Nei passaggi tra crisi, transizione e consolidamento di un assetto delle istituzioni politiche ci sono pagine che a un certo punto vanno necessariamente chiuse. Non perché non si possano mantenere equilibri precari e assetti instabili: su questo non abbiamo certezze né in un senso né nell’altro. Le pagine vanno chiuse perché gli assetti precari e instabili producono costi e benefici che non sono distribuiti in modo casuale o senza significato tra attori politici, gruppi di interesse, interlocutori esterni alle istituzioni politiche stesse, ceti politici. Qualcuno ci guadagna – e sono pochi - qualcuno ci perde, e sono molti di più. E chi ci perde può coalizzarsi per cambiare la situazione ma ha bisogno di un “imprenditore politico” che aggreghi gli interessi dispersi e gli dia la forza sufficiente per chiudere quella pagina. La riforma costituzionale rappresenta questo imprenditore politico. Messa in questa luce la questione del sì e del no al referendum del 4 dicembr [...]

28 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Padre Occhetta sul referendum costituzionale

Referendum: Civiltà Cattolica offre un confronto “sereno, franco e nel rispetto delle opinioni” Padre Francesco Occhetta spiega il senso della riforma, illustrando la differenza tra i princi [...]

28 Nov 2016 • Stefano Ceccanti

http://www.huffingtonpost.it/stefano-ceccanti/andreotti-e-quei-voti-di-fiducia-del-1990-contro-lelezione-diretta-del-sindaco_b_3237552.html

Andreotti e quei voti di fiducia del 1990 contro l’elezione diretta del sindaco: l’inizio della fine di Stefano Ceccanti La principale colpa di Giulio Andreotti e la principale causa della sua sconfitta nella mancata elezione presidenziale del 1992 è tutta politica e sta in quell’atteggiamento che Nino Andreatta definiva “La gelosia dei vecchi che vogliono morire governando utilizza [...]

scuola e Costituzione: un'ulteriore riprova che il prof. Rodotà non sarebbe stato un buon candidato Presidente

  In un articolo sul Manifesto di oggi il prof. Rodotà affronta la questione del referendum previsto a Bologna contro il finanziamento alle scuole paritarie private e attribuisce (addirittura!) al successo di quella consultazione il compito di rientrare nella legalità costituzionale che sarebbe stata fino ad oggi violata, richiamando soprattutto il terzo comma dell’art. 33 col noto inciso [...]

I cattolici e la leadership nel PD

Dottrina ed esperienza ci confermano che l’unione tra capo dell’esecutivo e leader del partito è essenziale per garantire la stabilità nei rapporti tra Governo e Parlamento e il consolidamento della vocazione di governo del partito. Eppure ancora una volta, come sempre nel “gioco delle regole” di funzionamento delle istituzioni politiche, i calcoli di breve periodo dei protagonisti metto [...]

Per un governo politico

Napolitano è stato mantenuto capo dello stato.   Cominciamo dagli aspetti positivi del processo che ha portato a questo esito. Una prassi presidenzialista si sta decisamente imponendo. Sia gli sconfitti che i vincitori non hanno saputo porre la questione del capo dello stato se non collegandola a quella del governo. Più presidenzialismo di così! L’ultimo a rassegnarsi a que [...]

Che ne dite?

"What the world needs now is more Thatcherism, not less." Così "the Economist" conclude il suo editoriale di questa settimana. Tutt'altro che un panegirico. A maggior ragione credo sarebbe giusto, anche dopo l'intervento di Giorgio A. dell'altro giorno, non lasciar cadere questa sentenza e approfondire il confronto. [...]