Scelta di civiltà

di Raniero La Valle Il sovversivismo delle classi dirigenti, a suo tempo diagnosticato nella analisi gramsciana, si attua oggi nell’attacco portato all’integrità e unità dell’ordinamento dello Stato. In questo senso l’azione del governo ancora in carica, anche se si è fermata un attimo prima di mobilitare la piazza contro i magistrati, si pone in obiettivo contrasto anche con il Quirinale. Il presidente della Repubblica ha infatti un ruolo peculiare come rappresentante dell’unità nazionale e garante dell’unità dei distinti poteri e delle diverse funzioni dello Stato: del potere esecutivo, che deriva dalla nomina che a lui compete del presidente del consiglio e dei ministri; del potere legislativo, condizionato dalle sue firme di autorizzazione e di promulgazione delle leggi; della magistratura, di cui presiede il Consiglio Superiore; delle Forze Armate di cui ha il comando, presiedendo anche il Consiglio Supremo di Difesa. Rompendo l’unità dell’ordinamento [...]

17 Nov 2016 • Giovanni Bianco

Bugie di guerra

di Renato Sacco Quante [...]

17 Nov 2016 • Giovanni Bianco

ancora Bagnasco su fine vita (e famiglia).

  Prolusione al Consiglio CEI, lunedi 28 marzo. (...) Per questo, cioè secondo questa chiave interpretativa, vorremmo dire una parola che inducesse l’opinione [...]

17 Nov 2016 • Carlo Riviello

Il prestigio di Monti in Europa ...

A proposito del supposto prestigio in Europa di Monti, date un'occhiata a come la UE ci ha scaricato nella disputa con l'India. Monti e Grillo continuano a minare la nostra democrazia. Rispettivamente, da dentro e da fuori. Il Pd deve averlo intuito e deve aver rivisto in questa tenaglia antisistema qualcosa delle proprie origini. Senza che si oda voce contraria, si spende compatto [...]

La vocazione minoritaria di Elisabetta Gualmini (da La Stampa, 12.3.2013)

L’ostinata, surreale rincorsa a una «alleanza di combattimento» (già il nome è come il cigolio del gesso su una lavagna nera) con il M5S, l’unica forza politica che esclude per statuto l’offerta di stampelle a qualsiasi partito (figuriamoci a quella «classe politica non credibile che ha portato il paese alla devastazione» così l’on. Bonafede), la dice lunga. Difficile pensare che i [...]

Tutti costituzionalisti

Italiani tutti costituzionalisti, come giustamente ironizza Giovanni Guzzetta. Provo anche io a partecipare con tre pensieri. Suona un po’ ingenuo stracciarsi le vesti sul divieto di mandato imperativo come se ci si trovasse nel bel mezzo del dibattito sette-ottocentesco e non in una democrazia di massa con partiti da democrazia di massa. Per rintuzzare certe semplificazioni provocatorie del [...]

Qualche domanda

1. Dopo l'esplicito attacco all'art.67 della Costituzione (divieto di mandato imperativo come pilastro della democrazia) restano dubbi sul carattere antidemocratico del M5S? (Come mai i cultori della "legalità" e del "sacro testo" tacciono?) 2. Il fatto che si sia così presto arrivati ad un gesto tanto estremo da parte di Grillo non significa che va perdendo il controllo sugli elett [...]

Grillo come l’Algeria (del 1958)

Alcuni tra noi l’avevano detto. C'era un salto generazionale da fare. Un salto anagrafico e un salto culturale. Nella leadership personalizzata, sì, personalizzata come in tutte le grandi democrazie, che parla all’elettorato, non negli apparati che parlano ai militanti. Ma non è servito. Alcuni tra noi l’avevano detto. C'era una risposta credibile da dare: tagliare e liberalizza [...]

Uno sguardo alla scena politica dopo il voto

A me paiono 5 i principali effetti del voto del 24 e 25 Febbraio. 1. Sconfitta (ennesima) inflitta dall'elettorato italiano al centro ed al centrismo. Questa volta si trattava di un centro quanto mai prima d'ora sponsorizzato (presidenza della Repubblica, autorità ecclesiastiche, sindacati, associazioni d'interesse, media, intellettuali ...) e, di conseguenza, quella inflitta è [...]

Una lettera al manifesto di Nino Labate

Cara direttrice,  a casa di mia figlia ho avuto modo di leggere sul Manifesto del 22 febbraio,  “Il Vaticano nelle urne italiane” di Flamigni e Rodotà. Autori verso cui nutro sentimenti di stima. E’ stato il titolo dell’articolo a incuriosirmi. Rimandandomi indietro nel tempo. Quando cioè dopo la Resistenza italiana , i Comitati Civici  “vaticani [...]

Imum et Circenses

  Se qualcuno ha creduto nel ‘ritorno della serietà’ (la sobria – o smorta? - divisa del Professore e dei suoi tecnocrati scolaretti), che come un colpo di spugna ripuliva da corruzione, faciloneria, fanfaronesca demagogia l’Italia incanaglita da vent’anni di berlusconismo, oggi si è risvegliato bruscamente, un paio d’ore dopo la chiusura dei seggi e lo scorrere [...]