Keep calm and carry on

Difficile non definire insoddisfacente il risultato del PD. Al netto dei riflessi del fenomeno astensione – che è comunque l’effetto di una scelta strategica degli elettori e non un virus estraneo alle scelte dei leader e dei partiti - l’arretramento in voti c’è rispetto al risultato del 2014 ma anche al magro bottino di Bersani nelle elezioni del 2013. Non si possono comparare mele e pere come amano dire gli studiosi di comparazione. Quelle di ieri possono essere considerate una specie di elezioni di mid term. Ogni competizione elettorale però risente degli incentivi e dei costi ad essa propri. Dunque nessuno scandalo: è del tutto fisiologico che i leader in carica subiscano segnali negativi dall’elettorato nelle elezioni che accompagnano il loro mandato. Eppure ci sono segnali e segnali. Quando si vota in sette regioni non si può far finta di nulla. Le vittorie non vanno trascurate, le sconfitte non vanno minimizzate. Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Occorre [...]

01 Giu 2015 • Giorgio Armillei

Enrico Morando sul libro di Galeazzi e Tornielli

Presentazione del libro “Papa Francesco. Questa economia uccide.” Parrocchia San Pio V – Roma – 14 maggio 2015 1- La crescita e la disuguaglianza. “La crescita in equità esige qualcos [...]

19 Mag 2015 • Stefano Ceccanti

articolo di Giorgio Tonini pubblicato sull'Adige

1. Ha ragione da vendere, il direttore de “L’Adige”, quando scrive, come ha fatto domenica scorsa, che la politica italiana è impantanata da mesi in una guerra nel fango che sta paralizzando il Paese. La responsabilità di questo stato di cose è innanzi tutto della maggioranza di governo, che solo due anni e mezzo fa aveva avuto dagli italiani (con l’aiuto della legge elettorale) la pi [...]

Un primo pensierino sulle primarie

Le primarie sono connaturate indissolubilmente a un partito a vocazione maggioritaria che incorpora direttamente elettori di centro (a cui si possono aggiungere eventualmente partiti posizionati al centro), se invece si costruisce un partito di sinistra tradizionale che appalta ad altri la funzione di conquistare gli elettori di centro (ritenendo velleitaria o sbagliata l'altra ipotesi) è in [...]

Quando la sinistra perde

In attesa di capire meglio perché Obama ha perso le elezioni di midterm - per colpa sua? per colpa delle sue politiche? per colpa, come penso più probabile, della dannosa egemonia della sinistra liberal sul partito democratico? - continuano ad uscire analisi delle elezioni britanniche dello scorso maggio. Sono analisi che rafforzano sempre di più l’impressione che alla base del risultato ci s [...]

Deprecazione

Credo vada deprecata la scelta di Bersani di partecipare ad un falso confronto tra destra e sinistra (con Fini, in questo momento, stanno dalla stessa parte) con falsi arbitri (sono forse Fazio e Saviano indipendenti?). [...]

Un'opportunità

Una maggioranza Berlusconi, Fini, Casini, Tremonti (?), Bossi (???), è presumibile lasci molti insoddisfatti dalle parti della Lega e dalle parti del "centro". Una opportunità per fare il Pd. Oppure una opportunità per una iniziativa politica nuova di orientamento sturziano. [...]

Vecchia sinistra e nuova sconfitta

Obama perderà le elezioni del prossimo martedì? I sondaggi sono piuttosto stabili: il controllo della Camera dei rappresentanti tornerà ai repubblicani, più incerto il destino del Senato. Ma è Obama che perde le elezioni? E se sì, perché ci si avvicina a questo scenario? Innanzi tutto non commettiamo un errore di prospettiva. Non usiamo occhiali europei per guardare il panorama americano. [...]