Si alle garanzie, no ai poteri di veto

Vogliamo tutti un governo più responsabile che decida velocemente affrontando i problemi, che possa essere giudicato per quello che fa e quindi confermato o sostituito per decisione degli elettori. Allo stesso tempo vogliamo che la sua azione e le sue decisioni siano controllate, che i suoi poteri abbiano contrappesi forti, che insomma la sua azione sia equilibrata dai necessari bilanciamenti. Se questo è vero dobbiamo rassegnarci: occorre modificare il rapporto tra Governo e Parlamento che la costituzione del 1948 disegnò principalmente allo scopo di accrescere i poteri di controllo e di veto su quelli di decisione. C’era infatti da dare tranquillità e serenità in un clima che era fatto invece di sospetto di tutti contro tutti: una scelta saggia ma inevitabilmente troppo storicamente condizionata. Cambiato il clima si debbono cambiare i contenuti di quella scelta. Un’altra indispensabile premessa. Per avere un governo più efficiente dobbiamo togliere a chi lo guida ogni [...]

30 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Scongiurare lo stallo

La recente sentenza della Corte costituzionale sulla legge di riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta legge Madia, tiene banco da qualche giorno sui media. Si è detto che la Corte bacch [...]

29 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Non congeliamo le riforme

Nei passaggi tra crisi, transizione e consolidamento di un assetto delle istituzioni politiche ci sono pagine che a un certo punto vanno necessariamente chiuse. Non perché non si possano mantenere eq [...]

28 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Perché sul conservatorismo costituzionale ha ragione Enrico Letta e ha torto Franco Monaco

L'intervento di stasera di Enrico Letta contro il conservatorismo costituzionale, preso giustamente di petto, contiene in sé varie confutazioni della posizione di Franco Monaco su www.c3dem.it Il governo gioca un ruolo da protagonista perché esso si giustifica come eccezione temporanea alla democrazia dell'alternanza e lavora per non ripetere questa eccezione che, senza cambiamento [...]

Giorgio Tonini sulla Siria (da L'Adige)

Comprendiamo Obama, ma non condividiamo   GIORGIO TONINI   "Comprendiamo, ma non condividiamo": così, mezzo secolo fa, Aldo Moro aveva riassunto la posizione del governo italiano dinanzi all'intervento americano in Vietnam. Più o meno le stesse parole ha usato nei giorni scorsi, al G20 di San Pietroburgo, Enrico Letta, per spiegare la posizione del governo ita [...]

Il valore della libertà a 70 anni dall'8 settembre

Genova, 8 settembre Il valore della liberta' a 70 anni dall'8 settembre di Stefano Ceccanti Il tema su cui ci confrontiamo oggi rappresenta per me soprattutto una delle tante occasioni per sdebitarmi con un grande maestro, Pietro Scoppola, che ci ha lasciati qualche anno fa. In un trittico di interventi su questo tema (il libretto "25 aprile. Liberazione", quello successivo " [...]

Credere nella reincarnazione?

Tanto Obama quanto Putin, nelle rispettive conferenze stampa al termine del G20 di San Pietroburgo, hanno potuto vantare il sostegno dell'Italia alle proprie posizioni. Letta, seppur all'esordio, ha conseguito un risultato straordinario. Quello di costringerci a riflettere seriamente sulla teoria della reincarnazione. Di Andreotti. [...]

Un po' di pudore, no?

Dichiarazione del Presidente Napolitano sulla nomina dei quattro senatori a vita Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione: " (...) Sono convinto che dai quattro senatori a vita così prescelti verrà un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni de [...]

parlare oggi di rappresentanza

La Rappresentanza democratica e il suo futuro (traccia di Stefano Ceccanti) 1. Chi e' il rappresentante: tenere insieme polo profetico e polo politico Il rappresentante e' anzitutto un mediatore in senso verticale, tra valori e fatti, tra principi e realta'. E' chiamato a unire in se', come spiega Mounier nella sua teoria dell'impegno,  il polo profetico, la [...]

cattolici d'Italia 2. Nino Labate replica a Giorgio Armillei

COMMENTO Caro Armillei, ho letto d’un fiato questo tuo articolo suggerito da Ceccanti .  Non si può non essere d’accordo con i punti centrali della tua analisi. Ho delle riserve sulla semplificazione che tu fai, ma non è la prima volta, dei dossettiani. Che la vulgata, anche quella ahimè storiografica a cui forse tu ti ispiri,  identifica banalmente con i cattocomunisti. In Dossetti c [...]