Un'alternativa alle guerre di Salvini, di Luciano Iannaccone

  UN’ALTERNATIVA ALLE GUERRE DI SALVINI       Salvini sta conducendo due guerre. La prima è di comunicazione e riguarda la lotta al “politicamente corretto”: sbarchi, ordine pubblico, “prima gli italiani”. Il consenso è molto alto: come si fa a non stare con la capotreno di Trenord, che vede il suo convoglio invaso da zingari e questuanti senza poter far nulla ? Solo un sinistrismo ottuso può protestare. Si deve però dire che sul tema sbarchi Salvini fa la cosa più facile e non quella decisiva, che consiste nell’intervenire sui   [...]

03 Set 2018 • Isabella Nespoli

Uomini contro? di Luciano Iannaccone

C’è generale consenso nel giudizio complessivo sulla situazione politica italiana del voto e dopo il voto: Salvini e i 5 Stelle  (pur con promesse impossibili, pena il dissesto dello Stato italian [...]

10 Lug 2018 • Isabella Nespoli

Cinque tesi su PD e Unione europea, di Giorgio Armillei

1. La doppia spinta Come prova a riorganizzarsi l’opposizione al governo nazional-populista? Al netto delle dinamiche di Forza Italia, stretta tra continui annunci di big bang e più concreti slitt [...]

03 Lug 2018 • Giorgio Armillei

Luciano Iannaccone sul centrosinistra

SOGNO O REALTA’ ?   Soprattutto prima e dopo la direzione Pd del 13 novembre l’attenzione dell’informazione si è tutta concentrata sulla convergenza o meno in coalizione di Pd e forze alla sua sinistra. Eppure si parla di un partito di centro-sinistra che vuole realizzare una coalizione di centro-sinistra, comprendente quindi, oltre a forze alla sinistra del Pd, anche forze civiche e [...]

Perché il continuismo cattodem non convince

Con il consueto equilibrio dello storico attento ai dettagli e alle dinamiche di sistema, Guido Formigoni torna* su un trittico fondamentale in questa fase di post transizione e di mancato consolidamento: le regole istituzionali, gli allineamenti politici e infine il rapporto tra politica ed economia nel tempo della globalizzazione. L’analisi è accurata ma lo sguardo sembra ancora una volta pre [...]

Un testo di Luciano Iannaccone

DA RENZI A TOCQUEVILLE   Intervenendo alla celebrazione romana dei dieci anni del PD Renzi, per evocarne sommariamente i valori fondativi, ha ricordato un pomeriggio fiorentino di venticinque anni fa. Quando, liceale diciassettenne, comprò in libreria un volume antologico di Bob Kennedy con presentazione di Walter Veltroni. E ha accostato a quel ricordo i nomi di Billy Clinton e di Barack [...]

Il pudore: un lusso che il riformismo non si può più permettere

Secondo uno dei luoghi comuni che imperversano nel dibattito politico l'esito del referendum costituzionale del 4 Dicembre avrebbe messo fuori gioco Renzi. Invece Renzi è lì. Comunque vada, nella prossima legislatura sarà parlamentare e integrerà le garanzie materiali che la attività politica gli ha già dato con altre ancora più consistenti. Cosa dovrebbe mai temere? Obiettivi polit [...]

Il PD, le banche e i miti della repubblica

Nella vicenda Visco convivono più dinamiche. Il posizionamento elettorale, non lasciamo campo libero al populismo grillino e leghista; il conflitto interno al PD, Renzi ha perso il referendum e vinto le primarie ma non tutti nel PD sono per così dire d’accordo; l’irrisolto equilibrio fatto di autonomia e di controllo tra banche, politica e regolatori indipendenti. Una situazione velenosa ch [...]

Macron. What else?

Il discorso alla Sorbona di Emmanuel Macron ha riaperto con grande impatto mediatico la discussione sul futuro dell’Unione Europea. Non ho idea di come sia stato ascoltarlo, certo che a leggerlo si resta colpiti. Arduo immaginare stile e toni simili su questo o altri temi in un Gentiloni, in un Rajoy, in una Theresa May. L’ambizione, il tono dell’appello, l’engagement del pubblico e dell [...]