Altro che Greta, di Giorgio Armillei

Altro che Greta Thunberg. Ora il personaggio dell’anno rischia di diventare Boris Johnson. La sua vittoria, prevista sì ma non con quelle dimensioni, può infatti trasformarsi in qualcosa di diverso dal cupo e noioso “miserabilism” del populismo britannico, di destra e di sinistra. Ovviamente senza farsi alcuna illusione e senza dimenticare i limiti dentro i quali Johnson si muove e ha deciso di muoversi accettando opportunisticamente di essere il leader di Brexit.Andiamo per ordine. Innanzi tutto, una periodizzazione. Con la vittoria di BoJo e l’uscita di UK dall’Unione europea finisce un ciclo iniziato simbolicamente nel 1989: il ciclo del riformismo liberale, di volta in volta orientato e guidato da destra o da sinistra. Un ciclo nel quale ci sono tante cose: Thatcher e Reagan ma anche l’approfondimento e l’ampliamento dell’Unione europea; Clinton e Blair ma anche gli errori dell’interventismo liberale; e co [...]

17 Dic 2019 • Giorgio Armillei

Cattolici e giustizia penale, di Giorgio Armillei

Prosegue ormai da settimane senza risultati la trattativa tra PD e M5s sui temi della giustizia penale, nonostante i vincoli del giusto processo previsi dall’art.111 della Costi [...]

22 Nov 2019 • Giorgio Armillei

Tra Maduro e il Re di Prussia, di Luciano Iannaccone

Se Nicolas Maduro, il sanguinario despota che in nome del nazional-socialismo chavista condanna il Venezuela alla fame ad alla violenza, fosse di estrema destra anziché di estrema sinistra, l’Italia avrebbe visto da tempo bandiere e mobilitazioni quasi giornaliere. Invece da anni assistiamo al calvario  di un popolo senza che i professionisti del “presidio” si muov [...]

Il cattolicesimo politico come antidoto al populismo, di Giorgio Armillei

Era inevitabile e per molti versi anche auspicabile. Il centenario dell’Appello ai liberi e forti di Sturzo ha messo in moto una discussione pubblica su cattolici, politica e classe dirigente. Inevitabile: è il centenario di un evento cruciale nella storia politica del Novecento. E auspicabile: la semplificazione nazionalpopulista intorno a élite e classi dirigenti è [...]

La lobby peggiore: quella degli asini, di Luciano Iannaccone

L’ottimo Di Maio ha sentenziato che “le peggiori lobbies vogliono la Tav” suscitando l’istintiva reazione riportata nel titolo. Ma è necessario fare chiarezza: gli asini non sono quelli che non sanno. La saggezza antica e moderna vede nella consapevolezza di non sapere l’inizio di un processo di conoscenza. Ognuno di noi non sa, ma chi sa di non sapere trova un [...]

Il Landino l'Europa e i riformisti, di Vittorio Ferla

Fino a pochi anni fa l’Europa era un tema per addetti ai lavori. Oggi non è più così. L’avanzata delle forze populiste che mettono al centro della loro narrativa ideologica l’attacco all’Europa dei burocrati e delle élite sta modificando il quadro politico continentale. Il referendum inglese sulla Brexit che ha riaperto una ferita nel cuore dell’Unione Europe [...]

I cattolici e il tradimento dell’Italia europea, di Giuseppe Tognon

I cattolici e il tradimento dell’Italia europea, di Giuseppe Tognon 30 novembre 2018 Il nostro futuro in Europa rischia di essere compromesso da una serie di calcoli sbagliati del governo che non soltanto ci isolano dal resto degli Stati europei, ma isolano l’Italia dalla sua storia. L’Italia è stata uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea non per caso, ma perché intorno al [...]

Chi sta massacrando gli Italiani? di Luciano Iannaccone

“Se ci chiedete di massacrare gli italiani, per noi è no”: l’ha annunciato solennemente giorni fa Di Maio dagli schermi de La7, in riferimento alla richiesta della commissione e dei governi europei di rivedere una legge di bilancio che fa acqua da tutte le parti. Gli ha fatto eco Salvini, dichiarando che la proposta franco-tedesca di un bilancio dell’eurozona “se danneggia l’Italia, c [...]

Minniti non basta. Ma c'è dell'altro? di Giorgio Armillei

Proseguono nel PD le manovre per arrivare al nuovo segretario. Per la verità, non è che l’opinione pubblica se ne stia accorgendo granché. Ben altre leadership fanno oggi l’agenda politica del paese. Il PD e il suo elettorato più fedele toccano così con mano cosa significa non saper produrre una leadership fortemente personalizzata o al contrario essere particolarmente brillanti solo nel [...]