Centosessanta, di Luciano Iannaccone

Con la legge 17 marzo 1861 n.4671, Vittorio Emanuele II assumeva per sé e per i propri successori il titolo di Re d’Italia. Dopo Villafranca ed i moti e i plebisciti di Toscana, Emilia e Romagne, l’impresa dei Mille con i plebisciti e Teano, il nuovo parlamento italiano eletto il 27 gennaio 1861 rappresentava tutte le regioni ad esclusione del Lazio e del Triveneto.Il 14 marzo fu discusso e approvato alla Camera il progetto di legge già approvato dal Senato  che dava vita al Regno d’Italia. Il relatore Giovanni Battista Giorgini disse: “… la commissione unanime confida che sarà veramente un grido di entusiasmo convertito in legge. Ci sono delle oasi nei deserti della storia; ci sono nella vita delle nazioni dei momenti solenni che potrebbero chiamarsi la poesia della storia… Noi traversiam [...]

17 Mar 2021 • Luciano Iannaccone

Servono nuovi schemi di gioco, di Giorgio Armillei

In piena pandemia molte cose sono cambiate, come molti e decisivi sono gli assetti che si vanno ridefinendo a partire dal 2019. La Commissione Von der Leyen, Bergoglio con Fratell [...]

16 Mar 2021 • Giorgio Armillei

La riforma che manca alle riforme, di Giorgio Armillei

La discussione su come gestire (chi decide cosa) le risorse del Recovery fund è tutta politica ma nasconde anche un enorme problema: l’organizzazione della pubblica amministrazione statale, i suoi rapporti con quella dell’Unione, i suoi rapporti con le pubbliche amministrazioni regionali e comun [...]

Procure e politica: un caso di scuola, di Giorgio Armillei

Un po' autobiografico, un po' politico, un po' istituzionale. Essenzialmente un racconto con qualche riflessione.Nelle ultime settimane i giudici del Tribunale di Terni, terzi e imparziali come prescrive la Costituzione, hanno sbriciolato per tre volte le ipotesi accusatorie della Procura relative ad alcuni dei [...]

Il fantasma della libertà, di Luciano Iannaccone

Nel dibattito in corso su “destra” e “sinistra”, società aperta o chiusa in se stessa,  si inserisce l’articolato intervento di Giorgio Armillei su questo blog. Ma ha detto la sua anche Tony Blair nell’intervista a Repubblica del 13 novembre. Per lui il voto presidenziale negli USA è una lezione per t [...]

E' tempo di un nuovo schema, di Giorgio Armillei

Il Foglio ha ospitato nelle settimane precedenti le elezioni USA tre interventi di un interessante dibattito sul futuro del sistema politico italiano, un sistema attualmente ingessato non solo dalla pandemia ma anche dalle opposte e simmetriche debolezze del PD e del centrodestra. Per superare questa fase Giorgio Tonini [...]

Fermare il populismo: istruzioni per l'uso, di Giorgio Armillei

E così Trump esce di scena. Male, inutile dirlo. Come male ha governato per quattro anni, anche quando ha fatto le (pochissime) scelte giuste. Male perché il populismo non è compatibile con la democrazia liberale, non c’è proprio nulla da romanizzare. Male perché il nazionalismo non è compatibile con la modernizzazione avanzata, non c’è identitarismo buono da salvar [...]

Una buona notizia. Per gli USA, per l'UE e per l'Italia, di Giorgio Tonini

Con quasi 75 milioni di voti popolari e la conquista o la riconquista di Stati “repubblicani”, il democratico Joe Biden, senatore di lunghissimo corso, già vicepresidente di Barack Obama, è il 46º presidente degli Stati Uniti d’America. La giovane e nera Kamala Harris è la prima vicepresidente donna della storia Usa. Ha vinto il Partito democratico di Obama, chiaro, espl [...]

Padre Sorge, la cultura dell'intesa e la democrazia competitiva, di Stefano Ceccanti

Oggi è scomparso padre Sorge. Chi si è formato negli anni '70 gli deve molto. Sui vari temi su Civiltà Cattolica cercava posizioni di equilibrio avanzato rifuggendo però da forme di radicalismo o di minoritarismo, secondo la classica impostazione montiniana e morotea. Per un anno intero al Movimento studenti di Azione Cattolica di Pisa utilizzammo come testo di riferimento di un gruppo di s [...]