Fondo Salva Stati: vanno in onda gli anti-europeismi nazionalistici....

Sul MES sta andando in scena il solito copione tragicomico che nulla ha a che fare con gli interessi del nostro Paese, ma anzi contribuisce, non poco, alla sua perdita di credibilità economica e politica.Si vuole suonare uno spartito scritto con le note di un anti-europeismo che - sia il protagonista precedentemente al Governo e oggi all'opposizione, unitamente ai suoi patetici ruotini di scorta (FI e FdI), che l'altro ex-protagonista al Governo, sia precedentemente che attualmente - hanno inciso su un disco rotto quotidianamente propinato dai mass media, senza neanche la decenza (tranne qualcuno) di confutare le gigantesche falsità, propinate solo per propaganda elettorale di basso livello, in vista delle regiona [...]

05 Dic 2019 • Pietro Giordano

Cattolici e giustizia penale, di Giorgio Armillei

Prosegue ormai da settimane senza risultati la trattativa tra PD e M5s sui temi della giustizia penale, nonostante i vincoli del giusto processo previsi dall’art.111 della Costi [...]

22 Nov 2019 • Giorgio Armillei

Non giocare con l'odio, di Luciano Iannaccone

Troppi condannano negli altri l’odio, vero o supposto, ma lo fanno con un disprezzo ed un livore  che ne sono eco. Infatti non c’è soltanto l [...]

20 Nov 2019 • Luciano Iannaccone

A cosa serve la scissione, di Giorgio Armillei

Abbiamo letto di tutto in questi giorni a proposito della costituzione di Italia viva di Renzi. Un’operazione superficiale, ipocrita, rancorosa, infantile. Come il suo artefice. Quando è andata bene l’uscita di Renzi dal PD è stata definita inutile. Forse proprio da coloro – uno tra tutti, Franceschini - che la temono di più, al netto della superficialità dell’ipoc [...]

Lettera a uno scissionista, di Giorgio Tonini

Giorgio Tonini ha originariamente scritto una lettera quasi identica alla presente a una persona che ha lasciato il Pd per Italia Viva. La pubblichiamo qui con qualche adattamento che spersonalizza e che pone in modo esigente alcuni problemi: [...]

La scissione di Renzi: una strada ri-aperta. Che anche altri possono intraprendere (da "il Foglio" del 20.09.2019)

Il punto non è la coerenza di Renzi. (Basta ricordare che fu lui a portare il Pd nel Partito Socialista Europeo.) Il punto non è la sua capacità di leader. (A volte più che un leader sembra una celebrity.) Il punto non è la sua abilità tattica. (È riuscito nell’impresa di dimezzare un consenso del 40% e a perdere un referendum già vinto.) [...]

Orazio ed i tre Curiazi, di Luciano Iannaccone

Forse Matteo Renzi, nell’ultimo mese e mezzo, si è ispirato alla strategia dell’Orazio rimasto solo contro i tre Curiazi nella sfida evocata da Tito Livio: affrontarli uno alla volta. Perciò quanto potrebbe nel suo caso apparire contraddittorio se visto staticamente, non lo è se  si coglie la logica dinamica che regge l’insieme. [...]