La quarta via, di Giorgio Armillei

Mentre politics e policy continuano a mescolarsi - dal che il PD firma un armistizio sulla prescrizione che non si capisce quanto dipenda dai suoi orientamenti di policy e quanto dall’urgenza tutta di politics di non mandare per aria il governo Conte bis; la Lega che prima ha votato la soppressione della prescrizione, un po' per convinzione un po' per convenienza, ora spara contro Bonafede con cui governava fino a 6 mesi fa; Renzi fa il campione di garantismo costituzionale ma voleva Gratteri ministro della giustizia nel suo governo – diventa vieppiù complicato prendere posizione sempre viva questione: destra contro sinistra significa ancora qualcosa nel funzionamento del sistema politico italiano?Qualcuno ha preso la palla al balzo delle elezioni regionali in Emilia e in Calabria per emettere la sentenza: destra contro sinistra è una dimensione ancora viva dello spazio politico e un asse intorno alla quale ricostruire non [...]

09 Feb 2020 • Giorgio Armillei

Altro che Greta, di Giorgio Armillei

Altro che Greta Thunberg. Ora il personaggio dell’anno rischia di diventare Boris Johnson. La sua vittoria, prevista sì ma non con quelle dimensioni, può infatti trasformarsi [...]

17 Dic 2019 • Giorgio Armillei

Non fuggire dal futuro, di Luciano Iannaccone

Cose buone e meno buone, provenienti dalle vicende politiche ed istituzionali, si alternano davanti ai nostri occhi: il governo ed il parlamento italiano hanno scelto nuovamente una linea europeista. Ma intanto l’Europa vive una fase di stallo, in cui non fanno progressi le necessarie scelte di radicamento unitario a proposito di bilancio comunitar [...]

Comunità e partecipazione in Adriano Olivetti

Incontro di studi dell'Associazione culturale nazione "Giorgio La Pira", con il patrocinio della Fondazione Adriano Olivetti, della Fondazione Giorgio La Pira, dell'Accademia di studi storici Aldo Moro e dell'Archivio storico FlamigniComunità e partecipazione in Adriano OlivettiCivita Castellana, 19 ottobre 2019, h.17 [...]

Il difficile cammino dei riformisti

di Vittorio Ferla Abbiamo letto in questi giorni valanghe di dichiarazioni sulla scissione di Renzi dal Pd e sulla costituzione di un nuovo soggetto politico, Italia Viva. La gran parte di questi commenti ha avuto finora il difetto di ispirarsi a valutazioni di tipo psico-comportamentale o morale. Narcisismo, egotismo, spregiudicatezza, infantilismo, superfic [...]

A cosa serve la scissione, di Giorgio Armillei

Abbiamo letto di tutto in questi giorni a proposito della costituzione di Italia viva di Renzi. Un’operazione superficiale, ipocrita, rancorosa, infantile. Come il suo artefice. Quando è andata bene l’uscita di Renzi dal PD è stata definita inutile. Forse proprio da coloro – uno tra tutti, Franceschini - che la temono di più, al netto della superficialità dell’ipoc [...]

Lettera a uno scissionista, di Giorgio Tonini

Giorgio Tonini ha originariamente scritto una lettera quasi identica alla presente a una persona che ha lasciato il Pd per Italia Viva. La pubblichiamo qui con qualche adattamento che spersonalizza e che pone in modo esigente alcuni problemi: [...]

La scissione di Renzi: una strada ri-aperta. Che anche altri possono intraprendere (da "il Foglio" del 20.09.2019)

Il punto non è la coerenza di Renzi. (Basta ricordare che fu lui a portare il Pd nel Partito Socialista Europeo.) Il punto non è la sua capacità di leader. (A volte più che un leader sembra una celebrity.) Il punto non è la sua abilità tattica. (È riuscito nell’impresa di dimezzare un consenso del 40% e a perdere un referendum già vinto.) [...]

Orazio ed i tre Curiazi, di Luciano Iannaccone

Forse Matteo Renzi, nell’ultimo mese e mezzo, si è ispirato alla strategia dell’Orazio rimasto solo contro i tre Curiazi nella sfida evocata da Tito Livio: affrontarli uno alla volta. Perciò quanto potrebbe nel suo caso apparire contraddittorio se visto staticamente, non lo è se  si coglie la logica dinamica che regge l’insieme. [...]