Giorgio Tonini replica ad Alfredo Reichlin

CARO REICHLIN, IL PLEBISCITO C'è. E NON RIGUARDA SOLO RENZI Alfredo Reichlin, su "La Repubblica" di stamani, paventa il rischio che il referendum costituzionale possa "spaccare il paese" e lamenta la mancanza di quella cultura dell'intesa che alla Costituente, nonostante la rottura determinata dalla guerra fredda, consentì a De Gasperi e Togliatti di fare della Costituzione la "casa comune" degli italiani. Per Reichlin non ci sono dubbi: chi sta facendo correre all'Italia il rischio di spaccarsi è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che vuole fare del referendum confermativo, non l'ultima tappa di una riforma costituzionale, "una correzione matura da tempo del vecchio bicameralismo perfetto", accompagnata da "una serie di misure, alcune anche discutibili, ma nell'insieme accettabili", ma piuttosto "un plebiscito popolare su se stesso". è innegabile che in alcuni passaggi Matteo Renzi, un "cavallo di razza" che nel suo patrimonio genetico ha indubbi [...]

16 Mag 2016 • Stefano Ceccanti

#italianistatesereni

Più di dieci anni fa Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo pubblicarono un libro che si interrogava su come chiudere la lunghissima transizione del sistema politico costituzionale italiano. La transi [...]

15 Mag 2016 • Giorgio Armillei

Un sì conservatore

La vittoria del sì rischia di trasformarsi in un grande segnale di conservazione. Di conservazione e di arretramento. Si torna a fare confusione tra pubblico e statale, trascurando anche principi costituzionali. Si finisce con il pensare che i monopoli pubblici siano più efficienti delle politiche di regolamentazione, che pure hanno i loro problemi. Si assolutizza il principio di precauzione e s [...]

Un'umiliazione per il Pd

    Per definizione nei referendum non si va per il sottile, perché l’elettore non è un legislatore e non ha bisogno di conoscere tutti i distinguo necessari a fare una buona legge. Risponde su un’indicazione di fondo – ai politici di tradurla in normative. Nel caso dei due referendum sull’acqua i fronti sono chiarissimi: sì, cioè no alla possibilità di privatizzazione nei [...]

Acqua, due sì. Poi riscriviamo le regole Servono vere e moderne norme di regolazione dei servizi pubblici locali - M. Causi

(Ho ricevuto, e voglio condividere con voi, questo articolo del Sen. PD Marco Causi)   La riforma dei servizi pubblici locali approvata a colpi di voti di fiducia fra il 2008 e il 2009 è, allo stesso tempo, pericolosa e carente. Il pericolo è una spinta non controllata in direzione di privatizzazioni senza liberalizzazioni. La carenza è l’assenza di un quadro di regolazione forte, affi [...]

dal Riformista di oggi, venerdì 10 giugno

Non ci si rimette alla libertà di coscienza e attenti ai quesiti sull'acqua di Stefano Ceccanti I partiti non possono scomparire durante i referendum: questi ultimi si indirizzano contro leggi del Parlamento e, per di più, normalmente necessitano di interventi parlamentari successivi. Dire che un partito si rimette alla libertà di coscienza significa abdi [...]

NO ai referendum sull'acqua. Soprattutto sulla scheda gialla.

Cosa contiene di così “mercatisticamente” pericoloso la regolamentazione attuale dei servizi pubblici locali che i referendari ci propongono di abrogare? Sì, perché di questo si tratta, ben al di là del servizio idrico. A cadere sotto il si del referendum sarebbe l’intera disciplina dei servizi pubblici locali - con l’eccezione di alcune normative di settore (elettricità, gas, farmac [...]

Circoncisione: un arcivescovo la difende

Circoncisione: un arcivescovo la difende – LASTAMPA.it. L’arcivescovo di San Francisco George Niederauer ha definito il referendum per proibire la circoncisione, previsto per l’8 novembre a San Francisco, “un’iniziativa sbagliata” e “ [...]

No-so-sweet home da The Economist 31.05.2011

come promesso ieri, pubblico l'articolo di economist sulle elezioni municipali italiane. Italy's municipal elections Not-so-sweet home May 31st 2011, 12:49 by J.H. | MILAN .. ON MAY 30th Silvio Berlusconi’s conservative alliance took a fearful thrashing in the run-offs for mayor in some 90 Italian towns and cities. In Milan, Italy’s business capital, his party’s candidate came i [...]

da Liberation 31.05.2011 sui risultati elettorali italiani

in attesa di mettere il commento di Economist, che farà una volta di più sobbalzare alcuni dei miei amici landiniani, e in attesa di leggere qualcosa di nostro sui risultati elettorali, metto intanto nel Landino l'articolo di Liberation,  in un giorno particolare: dopo anni che vivo a Bruxelles, oggi é la prima volta  in cui i miei 'concittadini non italiani' mi hanno fatto u [...]