Coalizioni. Istruzioni per l'uso

I britannici non amano le coalizioni politiche perché deresponsabilizzano chi guida il governo: chi ha deciso cosa quando sono in molti a contare? Qualche volta però vi ricorrono, quando scelgono di non consegnare governo e maggioranza al leader che è arrivato primo alle elezioni. Leader che ovviamente fa il Primo ministro ma che deve ricorrere, dopo le elezioni, all’aiuto di un partito junior. O in casi eccezionali e sulla base dei risultati elettorali alla grande coalizione. In ogni caso facendo alleanze dopo le elezioni e non prima. In Italia le cose non vanno allo stesso modo. Gli elettori non amano tutto ciò che rende i politici meno responsabili delle loro scelte - chi ha deciso cosa? - al contrario della gran parte di classe politica e partiti che teme la democrazia governante: chi vince governa e viene giudicato dagli elettori alla tornata successiva. Per questo si era solo pochi anni fa giocata ancora la carta del referendum elettorale per cancellare le coalizioni e r [...]

03 Lug 2017 • Giorgio Armillei

A 70 dall'Asssemblea Costituente

Incontro di studi dall'Associazione culturale nazionale "Giorgio La Pira" con il patrocinio dell'Accademia di studi storici "Aldo Moro" e dell'Archivio storico Flamigni A 70 anni da [...]

23 Giu 2017 • Giovanni Bianco

Amato e la sua Corte

L’intervista di Giuliano Amato ad Aldo Cazzullo sul Corriere della sera del 13 giugno può essere osservata da più punti vista. La possiamo stiracchiare con un intento politico un po' malizios [...]

15 Giu 2017 • Giorgio Armillei

Legge elettorale. Per non dimenticare

Da qualche giorno è decollato un dibattito che se non fosse alimentato strumentalmente dai conservatori dello status quo sarebbe utile definire bizzarro. E’ il dibattito sulla legge elettorale prop [...]

03 Giu 2017 • Giorgio Armillei

Obama debole e pessimista

Difficile sottrarsi all’esigenza di un bilancio. Libia, Siria, Ucraina, Iraq, Iran: la dottrina dello smart power adottata da Obama e celebrata nei libri di Joseph Nye non sembra accumulare successi ma lasciare solo aperti problemi. O quanto meno accrescere il senso di impotenza. La magica combinazione di diplomazia, leva economica, deterrenza militare e credo liberal sembra non farcela. Lo smar [...]

La lettura del voto europeo secondo Civiltà Cattolica

FOCUS 554 IL «VOTO ANOMALO» ALLE EUROPEE Francesco Occhetta S.I. © La Civiltà Cattolica 2014 II 554-564 | 3936 (21 giugno 2014) L’elezione dei 751 membri del Parlamento europeo del 22-25 maggio ha riscritto la geografia elettorale dell’Unione Europea (Ue) e posto al centro di una tempesta politica molti dei 28 Governi che compongono l’Ue. Al di là di ogni previsione, i principal [...]

Chiti, Mineo e i veto player: un commento a Guido Formigoni

La semi-svolta di Grillo e i rilanci tattici di Berlusconi riportano al centro il dibattito sulle riforme istituzionali. Legge elettorale, riforma del senato, riforma del titolo V sono tutte in corsa. La direzione di marcia imposta da Renzi è chiara: allineare il sistema italiano alle formule maggioritarie di democrazia governante. Forza Italia, al di là dei distinguo di circostanza, segue. La L [...]

Perché una Commissione in sede referente non è una Bicamerale e richiede coesione

Sin qui la discussione sulle sostituzioni in Commissione aveva riguardato esclusivamente le sostituzioni nella Commissione Affari Costituzionali del Senato, in quanto commissione referente che prepara il lavoro per l’Aula. Per alcuni si trattava di una critica politica all’operato dei Gruppi per l’Italia (sostituzione di Mauro) e del Pd (sostituzione di Mineo). Per altri si è trattato a [...]

Emma Fattorini su famiglia e unioni civili- da Europa di oggi

è il momento per una legge sulle unioni civili. Dopo decenni questa è diventata una vera e irrinunciabile priorità. Dopo la sentenza 170 della Corte sulla persona che ha cambiato sesso e voleva restare sposata non si può più aspettare un minuto per varare una saggia, equilibrata e giusta legge sulle unioni civili delle coppie dello stesso sesso. Quest’ultima sentenza segue nello spirito que [...]

L’EUROPA VICINA E LONTANA. La Civiltà Cattolica 2014 (7 giugno 2014)

L’Europa non è mai stata così vicina, ma allo stesso tempo cosìlontana dalla sensibilità politica dei cittadini dei 28 Stati che formanol’Ue. La narrazione che è stata fatta dai partiti e dai media in occasionedelle votazioni del 25 maggio del Parlamento europeo sembratradire la profezia di Konrad Adenauer — uno dei padri fondatoridella Comunità europea, insieme a Jean Monnet, Robert S [...]

Renzi e l'endorsement di Civiltà Cattolica

Nel mezzo dell’afasia della CEI e del laicato cattolico organizzato, a cominciare dall’Azione cattolica, ancora incapaci di costruire un quadro di discernimento della nuova fase politica, ci pensano dehoniani e gesuiti a dettare la linea. E tra oscillazioni e distinguo, l’endorsement per Renzi alla fine c’è. I mal di pancia sono molti, di più dalle parti di Bologna. La via di Renzi è un [...]

Il pack Renzi Madia sulla pubblica amministrazione: riformarsi o cambiare mestiere?

Terminata la consultazione pubblica sull’agenda di riforma per la pubblica amministrazione, il duo Renzi Madia si prepara a lanciare nel Consiglio dei ministri del 13 giugno l’iniziativa del governo per avviare un nuovo processo di cambiamento della burocrazia pubblica. Sappiamo che – anche pensando agli ultimi decenni - non si tratta del primo tentativo di mettere in moto un cambiamento. Il [...]

Giovanni Celenta sulle ragioni del voto al Pd alle europee

Il voto al Pd per una Unione europea da cambiare Dal 22 maggio al 25 maggio sono chiamati al voto 400 milioni di cittadini di 28 Paesi europei per eleggere 750 parlamentari. All’esito di questa tornata elettorale sarà il Parlamento Ue ad eleggere per la prima volta il presidente della Commissione europea (l’organo esecutivo dell’Unione), sulla base di una proposta di nomina avanzata dal [...]