Esiste ancora il Renzi degli esordi

di Marco Demarie Probabilmente Renzi non è il problema. Chi scrive, pensa che il problema italiano stia in una cultura politica derivante da una cultura popolare, e delle élite, in cui si assommano il massimo dello statalismo e il massimo dell’individualismo: non tra gruppi, ma all’interno di ogni compagine, corpo intermedio, istanza sociale, individuo. Di questo strano, e storico, connubio, sono figlie le nostre patologie nazionali, compresa le variegate sfaccettature odierne del populismo all’italiana. Ma è Renzi la soluzione? Anche con animo spassionato, sembra difficile non vedere che nell’ultimo anno il nostro Le ha sbagliate letteralmente tutte: prima, forse sulla base di consigli cortigiani e consulenziali allineati con la specifica forma del suo ego, ha giocato in soggettiva la partita del referendum, con l’esito che sappiamo (ma il lettore ricordi le due righe poco sopra e che le concause di quell’episodio di masochismo italiano sono numerose); poi, in b [...]

11 Apr 2017 • Giorgio Armillei

La mia spiegazione della mozione Renzi

Presentazione della mozione Renzi di Stefano Ceccanti Pd Aurelio, 23 marzo     Premessa: cosa significa illustrare una mozione tra testo, pre-testo e con-testo [...]

11 Apr 2017 • Stefano Ceccanti

Appello di credenti per il voto a Macron

A ceux qui confisquent la voix des catholiques, nous répondons que nous allons voter Emmanuel Macron Le vote chrétien, catholique en particulier, n'appartient à per [...]

11 Apr 2017 • Stefano Ceccanti

L'economia politica del Renzismo

di Mario Pianta Per capire la politica economica del nuovo governo di Matteo Renzi si è tentati di partire dalla sua intervista al “Foglio” dell’8 giugno 2012: “Dimostreremo che non è vero che l’Italia e l’Europa sono state distrutte dal liberismo ma che al contrario il liberismo è un concetto di sinistra, e che le idee degli Zingales, degli Ichino e dei Blair non possono essere [...]

Dall'Italicum nubi sul futuro della democrazia

di Guido Bodrato La sentenza della Corte che ha dichiarato incostituzionale il Porcellum (perché assegnava un esorbitante premio di maggioranza alla coalizione vincente, ma anche perché si caratterizzava per liste bloccate che permettevano ai partiti di “nominare” i parlamentari, sottraendo questa scelta agli elettori), ha lasciato in campo un sistema proporzionale “puro” che potrebbe [...]

Renzi, Mogherini e la politica internazionale

Con una specie di escalation editoriale The Economist degli ultimi mesi ha sostenuto l’urgenza di una posizione ferma e decisa delle democrazie occidentali sulla questione ucraina. Ha cominciato il primo marzo richiamando l’occidente a sostenere la nascita e il consolidamento dei regimi democratici, un vero terrore per Putin, mettendosi “dalla parte giusta” nel conflitto tra democ [...]

Il socialismo europeo salvato dal Pd- da Europa di oggi

Il socialismo europeo salvato dal Pd di Stefano Ceccanti Il fatto che secondo i sondaggi dal punto di vista numerico la delegazione del Pd possa essere la più grande all’interno del gruppo dei socialisti e dei democratici nel Parlamento europeo e che essa dia il maggiore contributo insieme al Labour alla crescita quantitativa del gruppo ci dice molto. In sintesi si può dire che a 25 a [...]

Venerdì a Firenze

Rethinking European Christian Democr acy Organisers: Olivier Roy | RSCAS/EUI Micha? Matlak | RSCAS/EUI Historical Archives of the European Union (HAEU) Villa Salviati – Alcide De Gasperi room Via Bolognese 156 – Firenze 10-11 April 2014 ? Programme Thursday 10 April 13.00-14.00 Lunch for participants 14.00-14.15 Opening remarks Pasquale Ferrara | Secretary General of the EUI Dieter [...]

Fusaro versus Zagrebelsky: una lettera al Corsera

In un'intervista al "Corriere" (2 aprile), un autorevole esponente del "fronte del no" (no - di fatto - a qualsiasi riforma, e in particolare al progetto del governo Renzi e alla trasformazione del bicameralismo qui ed ora), Gustavo Zagrebelsky, lascia intendere che i fautori delle riforme, presi dall'ansia improvvisa di cambiare per cambiare si muovono con superficialità, senza approfo [...]

Rodotà e la riforma del Senato: quando si cambia idea

Dopo il brillante post di Stefano Brogi di ieri su questo blog - a proposito della vecchia proposta monocameralista di Stefano Rodotà - rilanciato da Stefano Ceccanti e da “il Foglio”, sono apparse alcune difese della posizione di Rodotà, in ragione di una sua pretesa sostanziale continuità. L’argomento sembra questo: il tentativo odierno di difendere il bicameralismo attuale in fondo non [...]

Esercizi di memoria di Stefano Brogi

Ma qualcuno potrebbe ricordare a Rodotà che il monocameralismo era anche la sua posizione ai tempi della Commissione Bozzi? Da quando ha capito che quella scelta comporta invece una svolta autoritaria? Del resto il monocameralismo era la linea ufficiale del PCI fin dalla Costituente... Di seguito il link alla proposta di legge costituzionale n. 2452 del 16 gennaio 1985 di cui Rodotà era il seco [...]