Rosy Bindi: un sincero malinconico tramonto

In un’intervista serrata e sincera a il Fatto del 10 aprile Rosy Bindi mostra tutte le contraddizioni del suo itinerario politico degli ultimi 20 anni. Contraddizioni che non sono ovviamente solo le sue ma di tutta un’area ulivista che ha vissuto dagli anni novanta l’illusione di una politica di sinistra alternativa all’universo liberaldemocratico. Una specie di ulivismo berlingueriano, si potrebbe dire, fondato sulla supremazia morale della sinistra. Con tutti i corollari del caso: rifiuto della democrazia decidente, suddivisione manichea tra buona e cattiva politica, ancoraggio al cattolicesimo politico come alterità radicale. Ecco allora che il pregiudizio verso la democrazia decidente e la conseguente personalizzazione della leadership porta Rosy Bindi a non vedere che il rimedio che lei stessa auspica - avere un sistema politico elettorale nel quale la sera delle elezioni si conosce il nome di chi guiderà il governo pur in costanza di regime parlamentare - sarebbe sta [...]

11 Apr 2017 • Giorgio Armillei

La prossima rivoluzione francese

In principio era la distinzione destra – sinistra, una distinzione essenzialmente fatta di classi economiche e di fiducia nell’interventismo statale. C’erano certo anche altri fattori all’oper [...]

10 Mar 2017 • Giorgio Armillei

Sinistra e identità

Tutti a parlare della scissione ma, come si sarebbe detto una volta, i contenuti? Ci riprovano Alesina e Giavazzi, un po’ ripetitivi ma il discorso va preso sul serio e non equivocato. Liberalizzare [...]

22 Feb 2017 • Giorgio Armillei

Il PD di Veltroni, di Renzi e degli italiani

Comprensibile che il “veltronismo” di Veltroni scaldi i cuori e restituisca spessore e dignità alla discussione nell’Assemblea Nazionale del PD. Il discorso sulle radici da coltivare e sul futu [...]

20 Feb 2017 • Giorgio Armillei

Rodotà e la riforma del Senato: quando si cambia idea

Dopo il brillante post di Stefano Brogi di ieri su questo blog - a proposito della vecchia proposta monocameralista di Stefano Rodotà - rilanciato da Stefano Ceccanti e da “il Foglio”, sono apparse alcune difese della posizione di Rodotà, in ragione di una sua pretesa sostanziale continuità. L’argomento sembra questo: il tentativo odierno di difendere il bicameralismo attuale in fondo non [...]

Esercizi di memoria di Stefano Brogi

Ma qualcuno potrebbe ricordare a Rodotà che il monocameralismo era anche la sua posizione ai tempi della Commissione Bozzi? Da quando ha capito che quella scelta comporta invece una svolta autoritaria? Del resto il monocameralismo era la linea ufficiale del PCI fin dalla Costituente... Di seguito il link alla proposta di legge costituzionale n. 2452 del 16 gennaio 1985 di cui Rodotà era il seco [...]

Renzi, le politiche e la politica.

E’ del tutto normale che l’attenzione verso il governo Renzi sia in queste settimane concentrata sulle policy. Le politiche fiscali, il mercato del lavoro, i negoziati con gli organi di governo europei. Renzi sfrutta la luna di miele con l’elettorato, si muove lungo la linea di frattura tra garantiti e non garantiti, mette da parte le ideologie di destra e di sinistra. Tutto secondo copione. [...]

PIERSANTI MATTARELLA Dimenticato da tutti perché cattolico devoto e appassionato?

pubblicato in SIR 12.03.2014 PIERSANTI MATTARELLA Dimenticato da tutti perché cattolico devoto e appassionato? Il dubbio sollevato da Giovanni Grasso, biografo del politico siciliano ucciso il 6 gennaio 1980. Con la sua morte la Democrazia cristiana perse, dopo l'omicidio di Aldo Moro, una grande occasione di ricambio e di rilancio politico sotto la spinta del cattolicesimo demo [...]

Renzi tra riforme di fatto e riforme da fare

Molti hanno trovato inappropriato il discorso di Renzi alla Camera. Stile informale, nessun appunto scritto, mani in tasca, pochi numeri, appello all’opinione pubblica fuori dell’aula e non ai parlamentari in aula. Al netto delle questioni di stile, che spesso oscillano però tra il gusto personale e la correttezza costituzionale, bisognerebbe cominciare a fare i conti con il cambiamento che l [...]

Todo modo...

Todo modo para buscar la voluntad divina….. In tempi di dilagante, soave gesuitismo, risulta sin troppo facile ricorrere alla massima ignaziana - che fornì non casualmente lo spunto a Leonardo Sciascia per il suo romanzo, e a Elio Petri per la sua pellicola, di denuncia, rispettivamente più o meno sottile, delle pratiche del peggior cannibalismo democristiano - per spiegarci quanto accadut [...]

Renzi come Craxi?

La fine del governo Letta dimostra quanto si è detto e scritto ripetutamente da più parti. In un sistema che si vuole di democrazia immediata la coincidenza tra capo del partito di maggioranza e premier non è un’ambizione leaderistica ma un’esigenza strutturale del sistema. La si può naturalmente ignorare, come hanno fatto Napolitano, D’Alema, Monti, Le [...]