La riforma costituzionale al vaglio di tre studiosi: Pombeni, Rossi e Guzzetta (da www.huffingtonpost.it)

Uno storico delle istituzioni e due costituzionalisti hanno pubblicato in queste settimane volumi sulla riforma costituzionale. In realtà il testo storico di Paolo Pombeni ("La questione costituzionale in Italia", Il Mulino) è più vasto e parte dall'idea di Costituente nella storia d'Itala dal Risorgimento in poi. Tuttavia, dal momento che ricostruisce puntualmente i lavori dell'assemblea Costituente del 1946-1947, è anche in grado di proporre con quelle premesse una valutazione d'insieme sulla riforma odierna. Il punto di partenza chiave (pag. 14) è l'impatto della Guerra Fredda che non impedisce un'intesa alta sulla Prima Parte, ma che al tempo stesso non consente di dar vita a un'efficiente parte organizzativa, scarto di cui erano consapevoli sin dall'inizio i medesimi costituenti: emblematiche in questo senso le citazioni molto chiare di Ruini a fine lavori (p. 302), di Togliatti nel 1948 (p. 113) e di Dossetti nel 1951 (pp. 308-310). [...]

26 Lug 2016 • Stefano Ceccanti

Tutti costituzionalisti?!

di Maurizo Pagliassotti Gastroenterologi, oftalmologi, docenti di università on line, scrittori specializzati in letteratura post-adolescenziale, direttori di tourism management, emeriti di elettr [...]

21 Lug 2016 • Giovanni Bianco

Riforma costituzionale: Giorgio Tonini su L'Adige

L'ampio dibattito sulle riforme costituzionali, che ormai da tempo si svolge sugli organi di stampa, a cominciare da "L'Adige", sta cominciando a produrre positivi effetti di chiarimento. Il [...]

14 Giu 2016 • Stefano Ceccanti

testo di Habermas sull'integrazione europea

pubblicato su Reset lunedì, 12 marzo 2012 Usciamo dalla crisi di legittimità: l’integrazione dei cittadini deve andare di pari passo con l’integrazione degli Stati. Jürgen Habermas Nel processo dell’integrazione europea vanno distinti due piani [1]. L’integrazione degli Stati affronta il problema di come ripartire comp [...]

Articolo 18: il punto non è se, ma come e chi proteggere

Sicuramente con o senza l’articolo 18 il mercato del lavoro è sempre stato molto più mobile di quanto si dica. La gran parte del lavoro dipendente del settore privato negli ultimi anni non è certo stata al riparo dal rischio di perdere il posto nè dalla fiacca dinamica dei redditi. Quasi mai è l’articolo 18 la causa del nanismo delle imprese italiane. Né esso è il principale freno della [...]

Girardi e l'età del dialogo

di Raniero La Valle Con la morte di Giulio Girardi, teologo dell’inclusione e filosofo della liberazione, si può considerare simbolicamente conclusa l’età del dialogo. Essa ha attraversato una larga parte del Novecento e ha interessato politiche, ideologie e religioni; si può dire che quanto più erano visibili i patimenti e le minacce arrecate dalle contrapposizioni in atto (c’era vio [...]

Ultimo saluto a Giulio Girardi

di Gianni Novelli Nella notte di domenica 26 febbraio, Giulio Girardi ci ha lasciato. Il suo corpo martoriato da una lunga e spietata infermità ha cessato di essere ostacolo al suo grande spirito, alla sua operosa intelligenza di un Dio Liberatore e di un’umanità liberata. Avevamo da poco ricordato i suoi 86 anni, insieme a Bruno Bellerate che l’ha accompagnato fraternamente so [...]

L’orizzonte bipolare nella costruzione della democrazia italiana: il contributo dei cattolici -G.Guzzetta

L’orizzonte bipolare nella costruzione della democrazia italiana: il contributo dei cattolici I cattolici e il bipolarismo Roma . 23 febbraio 2012 Centro congressi «Roma eventi» Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4 1. Due visioni della democrazia e due filoni del pensiero politico cattolico Come ricorda Rosario Romeo "le discussioni sulla storia d’It [...]