Referendum costituzionale, le ragioni del "si" ed il fumo negli occhi

di Maurizio Viroli Ho cambiato idea: al referendum sulla riforma costituzionale voterò sì. Mi rendo conto di deludere gli amici del Fatto che hanno fino ad oggi ospitato i miei articoli in favore del no, ma non posso fare altro. A costringermi a modificare le mie posizioni è stato l’ispirato discorso di Matteo Renzi al Festival dell’Unità di Bosco Albergati (Modena), in particolare la sua affermazione che se passa il sì “i 500 milioni risparmiati sui costi della politica pensate che bello metterli sul fondo della povertà e darli ai nostri che non ce la fanno”. Incoraggiato, credo, dalla consapevolezza di rivolgersi a un pubblico sensibile ai temi della giustizia sociale, Matteo Renzi ha vinto il riserbo fin qui tenuto e ha rivelato la vera ragione della riforma costituzionale: non semplificare il processo legislativo e neppure abolire l’anacronistico sistema bicamerale paritario, bensì combattere la povertà. La sua è una scelta coraggiosa e innovativa. Ness [...]

13 Ago 2016 • Giovanni Bianco

Chiesa e capitalismo

di Raniero La Valle C'è una novità nella Chiesa italiana. Uscita dall’ “attonito sbigottimento” enunciato a settembre dal cardinale Bagnasco di fronte alle ultime convulsioni del governo Berlusconi, la Chiesa italiana a livello dei vescovi ha ritrovato la lucidità necessaria per sottoporre ad analisi l’attuale “capitalismo sfrenato” e la finanza internazionale, giungendo a u [...]

I cattolici, il PD e la "terza via"

L’intervento di Oliva sul post di Stefano Ceccanti conferma l’esistenza nel dibattito su cattolici e PD di due linee nettamente distinte a proposito dei rapporti tra politica ed economia. Distinte in quanto a lettura del recente magistero sociale della Chiesa e distinte in quanto a lettura delle prospettive di cambiamento della sinistra italiana. Distinzioni che possiamo non drammatizzare, in [...]

Padre Turoldo, un profeta del '900

di Ettore Masina* Padre Davide Maria Turoldo è morto il 6 febbraio del 1992 e certo molti giovani di oggi non lo hanno mai sentito nominare, se non per qualche poesia sulle antologie scolastiche meno conformiste. Ma il ricordo di lui è ancora vivo in molti adulti, come si vede dalla imminenza di numerosi convegni dedicati alla sua memoria e a quella del suo amico Ernesto Balducci, morto poco [...]

Luciano Cafagna, 1926-2012

E' morto a Roma,all'età di 86 anni, lo storico Luciano Cafagna, studioso dei problemi dello sviluppo economico italiano e intellettuale di spicco del riformismo socialista, Originario di Avellino ha insegnato Storia contemporanea a Pisa. Fece parte nel 1950 del gruppo dei Giovani storici del Pci, ma nel 1956 fu tra i protagonisti della "diaspora" e seguì il destino politic [...]

La versione di Luca (e qualche dubbio).

E’ altamente probabile che nemmeno don Luigi Sturzo sapesse, giusto il 19 gennaio di novantatrè anni fa, se e dove mai ci fossero davvero quegli “uomini liberi e forti”, ai quali si rivolse -  assieme agli [...]

Rosarno due anni dopo. "Tornano gli schiavi che lo Stato non vede"

di Gianluca Ursini  Mancano pochi giorni, poi carabinieri e polizia inizieranno gli sgomberi. E potrebbe riscoppiare la rivolta, il «terzo riot» di migranti a Rosarno, dopo dicembre 2008 e gennaio 2010. Prima verrà svuotata l’ex fabbrica «Pomona», dove 250 tra burkinabè, maliani, nigerini, ghanesi e marocchini si raggruppano senza allaccio elettrico, senza docce né riscaldamento né c [...]

Ancora referendum

Settimana decisiva per l’ammissibilità delle richieste di referendum sulla legge elettorale. Crisi dell’euro e manovre di bilancio contribuiscono a mettere la questione in secondo piano, eppure più di un filo lega la qualità della legge elettorale alle capacità del sistema di governare la finanza pubblica. Come, si potrebbe dire, ancora la questione della legge elettorale? Non abbiamo già [...]

Il mantello di Napolitano

A manovra approvata possiamo tornare su un paio di questioni che il governo Monti continua a porre al sistema politico. Innanzi tutto la questione istituzionale. Non abbiamo una sospensione della democrazia, piuttosto una sospensione del bipolarismo, cioè di un sistema di governo nel quale sono gli elettori a scegliere, in modo più o meno diretto, un pacchetto di politiche, una maggioranza parla [...]