Una risposta a Franco Monaco (che si chiede perché tanti cattolici hanno votato "sì" al referendum)

L’intervento di Franco Monaco su cattolici e referendum ( http://www.c3dem.it/cattolici-e-referendum/ ) è un prezioso contributo al dibattito. Innanzitutto, da sostenitore del “sì”, lo ringrazio per la buona notizia che mi dà. La maggioranza dei cattolici ha votato “sì”. Avevo la stessa sensazione, ma, se ce l’ha anche un sostenitore del “no”, mi sento rincuorato. Mi suona strano che Monaco critichi l’intenzione di riformare la Costituzione vigente, che invece secondo lui andrebbe difesa ad oltranza perché scritta anche da autorevoli cattolici. Pure lo Statuto albertino e le leggi fasciste erano stati redatti anche da cattolici. Ce li dovevamo tenere per questo? I cattolici – come tutti – in politica possono sbagliare o, nel migliore dei casi, fanno cose buone che però poi invecchiano. E perché mai, poi, dopo aver ricordato che il cattolicesimo non può identificarsi per sempre con un modell [...]

10 Dic 2016 • Luca Diotallevi

Per non farsi franceschinizzare

Non farsi risucchiare dal buco nero della prima repubblica, dice bene Claudio Cerasa su il Foglio. Ma come si fa? Se non fosse stato chiaro prima del voto ora è evidente: l’unico che incasserà la [...]

09 Dic 2016 • Giorgio Armillei

NOworld

Sono sotto i nostri occhi i primi effetti del NO. Sono bastate 12 ore e come in una puntata di Westworld i residenti del parco a tema “le gioie del parlamentarismo” hanno ricominciato a dare esecu [...]

06 Dic 2016 • Giorgio Armillei

Il buon politico secondo Don Sturzo

di Tonio Dell'Olio “C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia. è anche opinione diffusa che alla [...]

06 Dic 2016 • Giovanni Bianco

Staccare la spina

La confusione francamente insostenibile intorno alla cancellazione dell’IMU – ultimo atto dell’instabilità di un sistema di finanza decentrata che non ha eguali nelle democrazie avanzate, come dice Stefano Piperno nel suo ultimo libro - rappresenta forse il punto di non ritorno nella perdita di credibilità riformista del governo Letta. Il problema non sta nelle coperture di bilancio: il pr [...]

In realtà, cosa ci resta?

Alla fine è stato un pubblico ministero presidente del Senato, pubblico ministero in servizio sull'intero territorio nazionale sino ad un attimo prima della propria candidatura, a portare a compimento la procedura di decadenza da parlamentare di Berlusconi, raggiunta con le procedure che sappiamo. Chi vuole difendere Berlusconi si accomodi. Secondo me dal 2010 aveva cessato di essere un a [...]

Corriere della Sera 26.11.2013 -Il dilemma del candidato di A. Panebianco

Gli ostacoli nella corsa di Renzi Il dilemma del candidato di Angelo Panebianco   Matteo Renzi vincerà, con ogni probabilità, le primarie (aperte) dell’8 dicembre e diventerà così, ufficialmente, il leader del Partito democratico. Solo una bassa affluenza alle urne potrebbe ammaccarlo, offuscarne un po’ la vittoria. Renzi è anche il più probabile candida [...]

Vecchio di vent'anni è D'Alema. Non Renzi

Le intemperanze di D’Alema verso Renzi hanno più di un livello di spiegazione. Per quello più avvincente non ho le competenze e mi devo quindi limitare a richiamarlo, con il rammarico di non saper fare di più. E’ evidente infatti come D’Alema sia destabilizzato da Renzi innanzi tutto sotto il profilo psicologico. Cedono le sue capacità di controllo, frana quel sistema di atteggiamenti ch [...]

Giovanni Celenta sulle primarie del Pd

A distanza di un anno dalle primarie di coalizione del 2012 ed in vista delle primarie aperte del 2013, si propone finalmente al voto di iscritti ed elettori un set di candidature nuove - Civati, Cuperlo, Renzi – Nessuna di esse è “espressione” di componenti che dai Pds/Ds/Popolari/Margherita hanno orientato, dal campo del centrosinistra, la vita politica ed amministrativa del Paese di q [...]