Nino Labate risponde a Giorgio Armillei

Flaubert sosteneva che togliere dalla testa i luoghi comuni significa far  fare un passo avanti alla conoscenza. Ignoravo i "4 gruppetti" e l'opzione verso i “figli di in Dio minore”  che ritengo possibile e non mi sorprendo,  dati  i criteri casuali di selezione della nuova  classe politica a tutti i livelli. Mentre mi risulta che la “cerniera” verso il centro,  la cura cioe’ di un  elettorato che oggi con una forzatura sociologica  chiamiamo moderato ma forse faremmo bene a chiamarlo “incazzato”,  sia sempre stata una preocupazione  costante,  prima dei  popolari  “margheritini”,   e dopo dei popolari del pd. Non ci sono riusciti anche per incomprensioni ideologiche interne. Questo fallimento  e’ stato pero‘ fatale  perche’ ha  fatto accantonare (anche) il patrimonio culturale che portavano in dote , il quale andava invece alimentato, incarnato nella storia, e offerto ai compagni di percorso e al paese  intero una volta filtrato dell [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Lo strano bipolarismo che non c'è, di Giorgio Armillei

Il problema non è l’endorsement: la stampa anglosassone ce lo insegna. Il problema viene fuori quando le cose non vengono dette in modo chiaro ai lettori. Ecco perché la campagna avviata da domeni [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

La luce oltre la siepe, di Luciano Iannaccone

Siamo giunti al dunque. In questa settimana il governo italiano o raggiungerà un accordo con la commissione europea per una legge di bilancio riveduta e corretta rispetto all [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Non basta comprare tempo, di Luciano Iannaccone

Riuscendo ad evitare per ora la procedura per infrazione delle regole di bilancio da parte della commissione europea il governo italiano ha “comprato tempo” (Marcello Mes [...]

09 Feb 2019 • Giorgio Armillei

Noterella su papa, biotestamento, male minore e compromessi legislativi 

Sull'intervento di ieri del papa trovate molti articoli sui quotidiani. E' evidente che non c'è un cambiamento di impianto rispetto alla dottrina precedente (no all'eutanasia e no all'accanimento terapeutico). Però ci sono due cose non scontate. La prima è il riconoscimento che i progressi della tecnica rendono difficile stabilire un confine oggettivo tra i due, per [...]

Luciano Iannaccone sul centrosinistra

SOGNO O REALTA’ ?   Soprattutto prima e dopo la direzione Pd del 13 novembre l’attenzione dell’informazione si è tutta concentrata sulla convergenza o meno in coalizione di Pd e forze alla sua sinistra. Eppure si parla di un partito di centro-sinistra che vuole realizzare una coalizione di centro-sinistra, comprendente quindi, oltre a forze alla sinistra del Pd, anche forze civiche e [...]

Perché il continuismo cattodem non convince

Con il consueto equilibrio dello storico attento ai dettagli e alle dinamiche di sistema, Guido Formigoni torna* su un trittico fondamentale in questa fase di post transizione e di mancato consolidamento: le regole istituzionali, gli allineamenti politici e infine il rapporto tra politica ed economia nel tempo della globalizzazione. L’analisi è accurata ma lo sguardo sembra ancora una volta pre [...]

Un testo di Luciano Iannaccone

DA RENZI A TOCQUEVILLE   Intervenendo alla celebrazione romana dei dieci anni del PD Renzi, per evocarne sommariamente i valori fondativi, ha ricordato un pomeriggio fiorentino di venticinque anni fa. Quando, liceale diciassettenne, comprò in libreria un volume antologico di Bob Kennedy con presentazione di Walter Veltroni. E ha accostato a quel ricordo i nomi di Billy Clinton e di Barack [...]

Il pudore: un lusso che il riformismo non si può più permettere

Secondo uno dei luoghi comuni che imperversano nel dibattito politico l'esito del referendum costituzionale del 4 Dicembre avrebbe messo fuori gioco Renzi. Invece Renzi è lì. Comunque vada, nella prossima legislatura sarà parlamentare e integrerà le garanzie materiali che la attività politica gli ha già dato con altre ancora più consistenti. Cosa dovrebbe mai temere? Obiettivi polit [...]

Il PD, le banche e i miti della repubblica

Nella vicenda Visco convivono più dinamiche. Il posizionamento elettorale, non lasciamo campo libero al populismo grillino e leghista; il conflitto interno al PD, Renzi ha perso il referendum e vinto le primarie ma non tutti nel PD sono per così dire d’accordo; l’irrisolto equilibrio fatto di autonomia e di controllo tra banche, politica e regolatori indipendenti. Una situazione velenosa ch [...]