È finito il tempo delle indicazioni di voto

Perché le recenti prese di posizione ecclesiali riaprono una ferita che il Concilio Vaticano II aveva già sanatoLe dichiarazioni pubbliche di Matteo Zuppi, soprattutto quando si collocano a ridosso di passaggi elettorali o di snodi decisivi della vita istituzionale, pongono un problema che va ben oltre il merito delle singole affermazioni. Il punto non è se le sue parole siano animate da buone intenzioni, né se intercettino sensibilità largamente condivise nel mondo cattolico. Il punto è un altro, più profondo e più serio: fino a che punto un vescovo – per quanto autorevole – può spingersi nell’indicare priorità, giudizi e orientamenti che finiscono inevitabilmente per tradursi in un indirizzo politico e, di fatto, elettorale?Negli ultimi interventi pubblici, il richiamo insistente a determinate urgenze politiche, la sottolineatura di ciò che sarebbe “compatibile” o “incompatibile” con una coscienza cristiana, l’uso di categorie morali applicate direttamente [...]

27 Gen 2026 • Pietro Giordano

Separare per garantire

Perché la riforma della magistratura non indebolisce l’autonomia, ma chiarisce ruoli e responsabilitàNel dibattito che accompagna il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura, mol [...]

26 Gen 2026 • Pietro Giordano

Patriottismo costituzionale e democrazia partecipativa

Convegno di studi dell'Associazione culturale nazionale "Giorgio La Pira",con il patrocinio della Fondazione "Giorgio La Pira",del Centro documentazione "Archivio Flamigni", della Provincia di Viterbo [...]

23 Ott 2025 • Giovanni Bianco

Il sorteggio nel CSM non è un corpo estraneo alla Costituzione

Scontro ideologico o ritorno a un principio antico? Perché l’estrazione a sorte divide ma non è affatto un’anomalia nel nostro ordinamentoIl sorteggio è diventato uno dei punti più divisivi della riforma sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Per alcuni rappresenta un rischio per l’autonomia della magistratura, per altri è un antidoto al peso delle correnti i [...]

CSM, “autogoverno” o garanzia dello Stato?

La parola più usata nel dibattito sul sorteggio è anche la più fraintesa: lo dice la Consulta, nero su bianco, dal 1973Nel dibattito sulla riforma del Csm c’è una parola che torna come un mantra: autogoverno. Chi è contrario al sorteggio la impugna come una clava, sostenendo che il Consiglio sarebbe “rappresentativo” delle diverse correnti culturali della magistratura e che, proprio per [...]

Consiglio Superiore della Magistratura

Le storture di un sistema che non può dividersi tra “puri” e “impuri” C’è una narrazione che attraversa da anni il dibattito pubblico italiano e che riguarda il Consiglio Superiore della Magistratura: da una parte la magistratura come baluardo etico della Repubblica, dall’altra una politica perennemente sospetta e una società civile spesso dipinta come inadeguata o ostile. È u [...]

Il sì senza illusioni, contro le finzioni

Separare le carriere per restituire terzietà al giudice e credibilità alla giustiziaSostenere il sì a questo referendum significa innanzitutto liberare il campo da una mistificazione ricorrente. Nessun comitato per il sì ha mai sostenuto che la separazione delle carriere risolverà tutti i problemi della giustizia italiana. Non è una riforma miracolistica, né pretende di esserlo. È una rifo [...]

Salvare la giustizia da sé stessa

Perché votare Sì al referendum non significa difendere il governo, ma restituire legittimazione alla magistratura e credibilità allo Stato di dirittoC’è un equivoco di fondo che rischia di avvelenare il dibattito sul referendum costituzionale sulla giustizia: l’idea che votare Sì equivalga a schierarsi con l’attuale maggioranza, o peggio a partecipare a una vendetta politica contro la m [...]

Quando il referendum diventa una scomunica

Dal “CasaPound vota sì” del Pd alla memoria corta della sinistra, mentre il merito della giustizia resta ai marginiC’è qualcosa di profondamente rivelatore nel modo in cui il Partito Democratico ha scelto di impostare la campagna per il referendum sulla giustizia. Non tanto per ciò che dice della riforma, quanto per ciò che dice del rapporto tra politica, merito e confronto democratico. [...]

È finito il tempo delle indicazioni di voto

Perché le recenti prese di posizione ecclesiali riaprono una ferita che il Concilio Vaticano II aveva già sanatoLe dichiarazioni pubbliche di Matteo Zuppi, soprattutto quando si collocano a ridosso di passaggi elettorali o di snodi decisivi della vita istituzionale, pongono un problema che va ben oltre il merito delle singole affermazioni. Il punto non è se le sue parole siano animate da buone [...]

Separare per garantire

Perché la riforma della magistratura non indebolisce l’autonomia, ma chiarisce ruoli e responsabilitàNel dibattito che accompagna il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura, molte critiche si concentrano sull’idea che l’intervento legislativo miri a indebolire il Consiglio superiore della magistratura e, con esso, l’indipendenza dell’ordine giudiziario.È una tesi su [...]