Giovanni Cominelli sull'Eco di Bergamo sui test Invalsi

Questa volta il 25% degli studenti delle superiori ha boicottato la somministrazione delle prove dell’Istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione (Invalsi). Perché? I test dell’Invalsi servono a raccogliere informazioni sulle “conoscenze” che i nostri ragazzi hanno acquisito in Italiano e in Matematica e sulle “competenze” relative, cioè sulla loro capacità di “usarle” nella vita. Raccolte con metodo omogeneo su scala nazionale e elaborate, sono inviate al Ministro, al Parlamento, ai mass media e alle singole scuole. L’intera società italiana e le sue istituzioni vengono poste di fronte ad una TAC della condizione educativa del Paese. Laddove si individuino delle criticità nel sistema o in una scuola, là si potrà intervenire tempestivamente. Nulla di più sensato di questa procedura, applicata in molti Paesi del mondo. Allora, perché i sindacati hanno indetto lo sciopero proprio il giorno delle prove Invalsi, costringendo a spostare la data, e [...]

16 Mag 2015 • Stefano Ceccanti

Gorgio Tonini sulla sentenza sulla diagnosi pre-impianto

La sentenza della Corte costituzionale sulla Legge 40. Una delle piccole soddisfazioni morali del mio lavoro parlamentare è stata quella di vedere accolti dalla Corte, uno ad uno, tutti e cinque gli [...]

16 Mag 2015 • Stefano Ceccanti

Il fortino dell’ideologia e della paura

Claudia Mancina sul Mattino sulla riforma della scuola Chi tocca la scuola, nel nostro bel Paese, va incontro a guai certi. Forse Renzi, nel lanciare il suo impegno più blairiano, non si aspettav [...]

15 Mag 2015 • Stefano Ceccanti

Parrocchia S- Pio V all'Aurelio

giovedì 14 maggio ore 21.00 presentazione del libro “Papa Francesco - Questa economia uccide” (ed. Piemme) di Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi ne discutono: Enrico Morando, viceministro [...]

03 Mag 2015 • Stefano Ceccanti

Quelle parole che la sinistra deve riscoprire

di Marc Lazar La crisi della sinistra riformista europea oggi è oramai un´idea condivisa. Essa non ha motivo di vergognarsi del proprio passato. Ha contribuito a forgiare la democrazia e il welfare e, dunque, un´ampia parte dell´identità europea. Ciò nonostante, il suo modello di cambiamento graduale delle società nel quadro degli Stati-nazione è in via di esaurimento. La sinistra, [...]

Rosarno un anno dopo

di Giovanni Bianco E' trascorso un anno dai fatti di Rosarno. Quegli eventi così gravi e turbolenti, che posero in evidenza il totale e conosciuto dominio della 'ndrangheta sul territorio della locride e della piana di Gioia Tauro, le inumane condizioni di vita degli extracomunitari, nuovi paria ammassati in un quartiere-ghetto periferico, ai margini della società, costretti a lavorar [...]

C'è qualcosa che non torna...(e un augurio).

Solo qualche  spunto sulle ultime discussioni . Nulla da dire sulla lunga perorazione di Pietro Giordano e non solo – circa i termini generali di una moderna cultura delle relazioni sindacali e di lavoro storicamente ascrivibile alle scelte della Cisl: autonomia, centralità della contrattazione, partecipazione,  bilateralità ecc. (che “dovrebbero cominciare a guidare anche il PD”). [...]

La Fiom come ideologia

Mirafiori e Pomigliano. Due esempi di una questione assai più ampia: il rapporto tra la politica e il lavoro. Il lavoro cambia, la sinistra no, titola oggi il Corriere della Sera. E, aggiungo io, il PD tenta un’improbabile terza via: né con la FIOM né con Marchionne. Certo, nel PD si fanno sentire anche i democratici doc, quelli che vogliono muoversi e non restare fermi guardando al passato. [...]

Risposta a Luca su neoguelfismo e dintorni

Luca, ho come l’impressione che questa accezione di neoguelfismo definisca un concetto troppo ampio, dentro il quale finiscono troppe cose. Sia insomma afflitta dalla sindrome dello stiramento concettuale.  Tre notazioni. Ci saranno pure evoluzioni, dal neoguelfismo alla DC (come da titolo del libro di Scoppola) ma anche momenti di cesura, fratture, discontinuità. Per cui prendere a riferime [...]

Giorgio Tonini

Pd, ricomincia da te   Non serve scomodare L’arte della guerra di Sun Tzu. Bastano le parole assai più familiari del Vangelo di Luca: quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontarlo? Parole che ci ricordano la necessità di conoscere l’avversario, se vogliamo batterlo. Di coltivare la prudenza di non sot [...]

Risposta a Giorgio sulla attualità del neoguelfismo

... scusate, ma non trovo il file con le questioni aveva posto sul neoguelfismo (e su Ruini). Dunque .... Le questioni principali mi sembrano due. Sturzo e De Gasperi appartengono alla storia del neoguelfismo? Il neoguelfismo è in grado di fornire ancora orientamenti apprezzabili e di avere un futuro? (A me pare che la risposta alla seconda domanda in gran parte d [...]

Il potere digitale

di Stefano Rodotà QUAL è il destino degli arcana imperii al tempo di WikiLeaks? Questa domanda rimbalza da un punto all' altro del mondo. La via per trovare la risposta è indicata da un titolo del Guardian: "La rivoluzione è cominciata e sarà digitale". Una rivoluzione annunciata, che non sarà fermata dall' arresto di Julian Assange, per altro legato a ragioni che nulla hanno a ch [...]