Scongiurare lo stallo

La recente sentenza della Corte costituzionale sulla legge di riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta legge Madia, tiene banco da qualche giorno sui media. Si è detto che la Corte bacchetta il governo a dimostrazione di come le sue riforme siano scritte male e soprattutto incostituzionali. Un monito dunque per chi si appresta a votare si alla madre di tutte le riforme, quella costituzionale. In realtà le cose non stanno così e come vedremo questa sentenza finisce con l’essere un indiretto sostegno alle ragioni della riforma costituzionale. La sentenza boccia la legge Madia per due principali ragioni, entrambe collegate con la questione dei rapporti tra Stato e Regioni. Innanzi tutto la legge regola nel dettaglio una serie di materie - lavoro nelle pubbliche amministrazioni, servizi pubblici locali, aziende pubbliche - che sono per varie ragioni in condominio tra Stato e Regioni, invadendo così lo spazio delle Regioni. In secondo luogo la legge sbaglia nel non pre [...]

29 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Non congeliamo le riforme

Nei passaggi tra crisi, transizione e consolidamento di un assetto delle istituzioni politiche ci sono pagine che a un certo punto vanno necessariamente chiuse. Non perché non si possano mantenere eq [...]

28 Nov 2016 • Giorgio Armillei

Padre Occhetta sul referendum costituzionale

Referendum: Civiltà Cattolica offre un confronto “sereno, franco e nel rispetto delle opinioni” Padre Francesco Occhetta spiega il senso della riforma, illustrando la differenza tra i princi [...]

28 Nov 2016 • Stefano Ceccanti

La vocazione minoritaria di Elisabetta Gualmini (da La Stampa, 12.3.2013)

L’ostinata, surreale rincorsa a una «alleanza di combattimento» (già il nome è come il cigolio del gesso su una lavagna nera) con il M5S, l’unica forza politica che esclude per statuto l’offerta di stampelle a qualsiasi partito (figuriamoci a quella «classe politica non credibile che ha portato il paese alla devastazione» così l’on. Bonafede), la dice lunga. Difficile pensare che i [...]

Tutti costituzionalisti

Italiani tutti costituzionalisti, come giustamente ironizza Giovanni Guzzetta. Provo anche io a partecipare con tre pensieri. Suona un po’ ingenuo stracciarsi le vesti sul divieto di mandato imperativo come se ci si trovasse nel bel mezzo del dibattito sette-ottocentesco e non in una democrazia di massa con partiti da democrazia di massa. Per rintuzzare certe semplificazioni provocatorie del [...]

Qualche domanda

1. Dopo l'esplicito attacco all'art.67 della Costituzione (divieto di mandato imperativo come pilastro della democrazia) restano dubbi sul carattere antidemocratico del M5S? (Come mai i cultori della "legalità" e del "sacro testo" tacciono?) 2. Il fatto che si sia così presto arrivati ad un gesto tanto estremo da parte di Grillo non significa che va perdendo il controllo sugli elett [...]

Grillo come l’Algeria (del 1958)

Alcuni tra noi l’avevano detto. C'era un salto generazionale da fare. Un salto anagrafico e un salto culturale. Nella leadership personalizzata, sì, personalizzata come in tutte le grandi democrazie, che parla all’elettorato, non negli apparati che parlano ai militanti. Ma non è servito. Alcuni tra noi l’avevano detto. C'era una risposta credibile da dare: tagliare e liberalizza [...]

Uno sguardo alla scena politica dopo il voto

A me paiono 5 i principali effetti del voto del 24 e 25 Febbraio. 1. Sconfitta (ennesima) inflitta dall'elettorato italiano al centro ed al centrismo. Questa volta si trattava di un centro quanto mai prima d'ora sponsorizzato (presidenza della Repubblica, autorità ecclesiastiche, sindacati, associazioni d'interesse, media, intellettuali ...) e, di conseguenza, quella inflitta è [...]

Una lettera al manifesto di Nino Labate

Cara direttrice,  a casa di mia figlia ho avuto modo di leggere sul Manifesto del 22 febbraio,  “Il Vaticano nelle urne italiane” di Flamigni e Rodotà. Autori verso cui nutro sentimenti di stima. E’ stato il titolo dell’articolo a incuriosirmi. Rimandandomi indietro nel tempo. Quando cioè dopo la Resistenza italiana , i Comitati Civici  “vaticani [...]

Imum et Circenses

  Se qualcuno ha creduto nel ‘ritorno della serietà’ (la sobria – o smorta? - divisa del Professore e dei suoi tecnocrati scolaretti), che come un colpo di spugna ripuliva da corruzione, faciloneria, fanfaronesca demagogia l’Italia incanaglita da vent’anni di berlusconismo, oggi si è risvegliato bruscamente, un paio d’ore dopo la chiusura dei seggi e lo scorrere [...]

Dal PD al PCI

Finisce una settimana che cambia molte cose e ne ridimensiona molte altre. E’ forse un bene che questa fine coincida con l’inizio dell’ultima settimana di campagna elettorale. L’esigenza di fare bilanci subisce un’accelerazione. Forse qualcosa può ancora cambiare prima del bilancio definitivo, quello delle urne. Forse qualche dettaglio va sistemato con più attenzione. Cominciamo con un [...]

L'articolo su L'unità di ieri sui diritti delle coppie di persone omosessuali

Diritti alle persone omosessuali: in nome dei legami sociali Diritto privato, non semplice autonomia privata di Stefano Ceccanti Il recente intervento di mons. Paglia ha contribuito a deideologizzare il clima sui diritti delle persone omosessuali. A ben vedere mons. Paglia ha ribadito il Magistero della Chiesa, il cui significato spesso si perde per interpretazioni troppo zelanti. Il Comp [...]