La strada impraticabile spinge a cercare ancora, di Giorgio Armillei

Due cose per chiarirsi da subito. Un ipotetico governo M5s-Lega proverà a realizzare politiche sbagliate e con tutta probabilità sarà costretto a fare rapidamente marcia indietro, non sarebbe la prima volta che maggioranze populiste debbono fare i conti con la realtà. Tuttavia, visti i pesi elettorali assegnati dal voto del 4 marzo, si tratterebbe di un governo espressione della massima compatibilità programmatica. Allo stesso tempo tornare a votare con questa legge elettorale e con questa forma di governo non produrrà cambiamenti in ordine alla garanzia di maggioranze solide e di continuità tra voto e formazione del governo. E tuttavia non sarebbe la prima volta che accade nelle democrazie parlamentari: se gli elettori distribuiscono i pesi a ventaglio e non si dispone di una legge elettorale che trasforma il ventaglio in una maggioranza di governo non c’è fisarmonica presidenziale che tenga, bisogna tornare dagli elettori. Se si disponesse dunque di una terza via per evi [...]

05 Mag 2018 • Giorgio Armillei

Fare accordi con Thanos? di Giorgio Armillei

Se A uguale B e B uguale C anche A uguale C. Così si è portati a concludere leggendo la relazione Della Cananea, richiesta da Di Maio a un gruppo di analisti indipendenti coordinato dal prof. Giacin [...]

27 Apr 2018 • Giorgio Armillei

Dossettiano e basta. Come sbagliare su Grillo e dintorni

Guido Formigoni nel suo bel libro su Aldo Moro uscito qualche mese fa lo definisce dossettiano e un po’ degasperiano, facendo così spazio al tentativo di sintetizzare, diciamo così, le esigenze della democrazia come processo di legittimazione con quelle della democrazia come processo di decisione. La democrazia governante, in altri termini. Un giudizio saggio ed equilibrato. Nel guardare no [...]

Il NO perde anche quando vince

La sfera pubblica in una società aperta è questo: dialogo a tutto campo con piena cittadinanza per idee, argomenti, progetti, critiche, si e no, alleanze e conflitti. Le coalizioni del NO, anche quando incorporano spunti e proposte, ci lasciano però sempre perplessi: sono infatti coalizioni per sommatoria e non per convergenza programmatica. Il NO di Trump all'establishment ha vinto le ele [...]

Rosy Bindi: un sincero malinconico tramonto

In un’intervista serrata e sincera a il Fatto del 10 aprile Rosy Bindi mostra tutte le contraddizioni del suo itinerario politico degli ultimi 20 anni. Contraddizioni che non sono ovviamente solo le sue ma di tutta un’area ulivista che ha vissuto dagli anni novanta l’illusione di una politica di sinistra alternativa all’universo liberaldemocratico. Una specie di ulivismo berlingueriano, si [...]

La prossima rivoluzione francese

In principio era la distinzione destra – sinistra, una distinzione essenzialmente fatta di classi economiche e di fiducia nell’interventismo statale. C’erano certo anche altri fattori all’opera: dove il conflitto tra stato e chiesa, dove quello tra centralismo e federalismo, dove quello tra mondo agricolo e mondo della città. Ma insomma destra sinistra, lungo la linea classe e stato socia [...]

Sinistra e identità

Tutti a parlare della scissione ma, come si sarebbe detto una volta, i contenuti? Ci riprovano Alesina e Giavazzi, un po’ ripetitivi ma il discorso va preso sul serio e non equivocato. Liberalizzare l’economia, rendere fluido il mercato del lavoro, ridurre la spesa pubblica, tagliare le regolamentazioni protezionistiche, mercatizzare e rendere più equo il sistema pensionistico: sono tutte pol [...]

Il PD di Veltroni, di Renzi e degli italiani

Comprensibile che il “veltronismo” di Veltroni scaldi i cuori e restituisca spessore e dignità alla discussione nell’Assemblea Nazionale del PD. Il discorso sulle radici da coltivare e sul futuro da conquistare - o da non perdere - sposta il focus sul piano simbolico mentre nel backstage impazzano i calcoli di convenienza su candidature e seggi. Giusto che sia così, l’uso simbolico della [...]

Sull'assemblea del Pd

Ho seguito da casa i lavori dell’Assemblea. Ho capito Renzi, che aveva sbagliato a non indire il congresso subito dopo la sconfitta referendaria e che ha finalmente compreso che non si poteva andare alle amministrative con un partito in situazione confusionale. Ho capito lo splendido intervento di Veltroni che ha spiegato le ragioni di fondo che hanno motivato il Pd e che ci tengono insieme. [...]

Sinistra e tabù

E così dopo tre anni di per quanto precaria stabilità interna, cementata dal relativo successo esterno di Renzi e del suo governo, il PD torna a dividersi sonoramente. In parte è un film già visto: da un lato una sinistra incatenata alle appartenenze del XX secolo. Tutto compreso, dallo scissionismo al massimalismo. Dall’altro una sinistra che ha accettato la fine del secolo socialdemocratic [...]

Di giudici, corti e sentenze

Metto insieme tre spunti. La sentenza della Corte costituzionale sull’Italicum, un libro recente che studia i comportamenti dei giudici della Corte Suprema USA e la nomina del nuovo giudice che Trump ha fatto qualche giorno fa. Tema unificante: con i giudici si fa politica e i giudici fanno politica. Non è una novità. Anzi detta come l’ho detta sembra l’ennesima tirata sulla politicizzazio [...]